Prezzo del petrolio in rosso: i motivi sono due

Il prezzo del petrolio ancora in rosso: i motivi che stanno affievolendo le quotazioni di WTI e Brent

Prezzo del petrolio in rosso: i motivi sono due

Il prezzo del petrolio ha intrapreso nuovamente la via del ribasso, questa volta non soltanto a causa del coronavirus cinese che, stando ai più recenti dati di Pechino, ha già ucciso 180 persone e contagiato migliaia di individui.

Ad affievolire (di circa un intero punto percentuale), la quotazione del WTI e quella del Brent è stata l’analisi dell’EIA, che ha alzato il velo sull’attuale stato delle scorte di oro nero.

L’affondo del prezzo del petrolio ha dunque trovato ragion d’essere sia nei timori riguardanti il coronavirus sia in quelli inerenti il possibile sbilanciamento del mercato.

Prezzo del petrolio: l’aumento delle scorte fa tremare

Nella giornata di ieri, mercoledì 29 gennaio, più precisamente alle ore 16:30 italiane, l’EIA ha comunicato al mercato un inatteso aumento delle scorte di 3,548 milioni di barili.

Un dato, questo, che ha frenato il prezzo del petrolio e si è mal confrontato con le previsioni a 0,482 milioni di barili, oltre che con il calo di 0,405 milioni emerso nell’ultima rilevazione.

L’idea di un mercato più fornito ha pesato come sempre sulle quotazioni che hanno nuovamente imboccato la via del ribasso. Le perdite comunque sono state limitate dalle ultime indiscrezioni relative a possibili imminenti nuovi tagli dell’OPEC.

Occhi fissi sul coronavirus

Quelle messe a segno oggi non sono state certo le prime perdite messe a segno dalle quotazioni in questo prime mese dell’anno. Nelle ultime settimane il prezzo del petrolio ha risentito notevolmente del coronavirus cinese.

L’esplosione dell’epidemia, i rapidi contagi e i morti in continuo aumento hanno portato gli investitori a temere imponenti ripercussioni economiche. Un view, questa, condivisa anche da una recente analisi di Goldman che ha previsto un affondo di almeno 3 dollari al barile.

Al momento in cui si scrive, sia il prezzo del petrolio Brent che la quotazione del WTI stanno perdendo quasi l’1% e stanno scambiando rispettivamente su quota 59,2$ e e 52,7$.

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