Balzo del petrolio: attenzione a Saudi Aramco e Iraq

Perché il prezzo del petrolio sta avanzando oggi? Occhi sulla quotazione del WTI e su quella del Brent

Balzo del petrolio: attenzione a Saudi Aramco e Iraq

Il prezzo del petrolio oggi è tornato ad alzare la testa dopo le flessioni della scorsa settimana, che hanno portato la quotazione del WTI ad abbandonare i $43 e a riportarsi intorno ai $41.

Diversi gli elementi che secondo gli osservatori hanno contribuito all’odierna avanzata dell’oro nero, arrivato a guadagnare più del singolo punto percentuale nelle prime ore del mattino.

Prezzo del petrolio avanza: occhi su Aramco

Secondo numerosi osservatori di mercato, il prezzo del petrolio oggi ha trovato supporto nell’ottimismo riguardante la domanda asiatica e nelle ultime dichiarazioni dell’Iraq, a quanto pare intenzionato a incrementare i tagli alla produzione.

A tenere con il fiato sospeso sono stati i conti pubblicati dal colosso petrolifero Saudi Aramco, che ha alzato il velo su un crollo degli utili pari al 50% nei primi sei mesi dell’anno finanziario, un periodo di tempo in cui il comparto è stato messo a tappeto dal coronavirus e la quotazione del WTI è scesa in negativo per la prima volta nella storia.

Nonostante il tonfo, il colosso ha però stimato un rimbalzo della domanda asiatica che andrà di pari passo con le riaperture economiche e con la fine dei lockdown.

Un ottimismo, questo, che ha contribuito a sostenere l’avanzata del prezzo del petrolio oggi, lunedì 10 agosto.

Come fatto notare da Michael McCarthy, market strategist di CMC Markets e Stockbroking, i commenti di Aramco rappresentano adesso un grande driver per le quotazioni.

“Ha dipinto (il Chief Executive della società, ndr) un quadro roseo per le prospettive della domanda nella regione asiatica.”

Attenzione anche all’Iraq

Anche le ultime dichiarazioni dell’Iraq potrebbero aver dato linfa vitale all’odierna corsa delle quotazioni. Venerdì il Paese si è detto pronto a tagliare la sua produzione di altri 400.000 barili al giorno nei mesi di agosto e settembre. Il tutto per compensare l’eccesso di output dei mesi scorsi.

“L’Arabia Saudita e l’Iraq che stringono migliori relazioni sull’accordo petrolifero rappresentano qualcosa di eccellente per le prospettive di conformità all’intesa,”

ha fatto notare il market strategist di AxiCorp Stephen Innes.

In un comunicato congiunto i due rispettivi ministri dell’energia hanno dichiarato che gli sforzi dell’OPEC+ miglioreranno la stabilità dei mercati petroliferi globali, accelerando il bilanciamento e inviando segnali positivi.

Ventate di ottimismo, queste, che hanno dato nuovo slancio alle quotazioni. Sia il Brent che il prezzo del petrolio WTI hanno guadagnato più dell’1% nelle prime ore di oggi e sono tornati a viaggiare verso i $45 e i $42.

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Brent Petrolio WTI

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