Il petrolio schizzerà a $190? La previsione

Il prezzo del petrolio potrebbe schizzare su quota $190 al barile: la previsione di JP Morgan

Il petrolio schizzerà a $190? La previsione

Il prezzo del petrolio intorno ai $190? Un’ipotesi plausibile secondo gli esperti di JP Morgan, che hanno formulato interessanti previsioni sull’andamento dell’oro nero.

Con l’arrivo del nuovo anno le quotazioni di WTI e Brent sono state letteralmente travolte dal tracollo della domanda causato dal coronavirus e hanno cancellato tutti i guadagni di fine 2019.

Poi, dopo il terribile mese di aprile (in cui il prezzo del petrolio è addirittura sceso in territorio negativo per la prima volta nella storia) le cose sono nuovamente cambiate e numerosi analisti hanno rivisto positivamente le proprie previsioni.

Prezzo del petrolio pronto a correre per JP Morgan

In un report datato marzo, gli analisti di JP Morgan Chase avevano parlato del possibile balzo del Brent intorno ai $190 al barile. Il tutto entro il 2025. Una previsione particolarmente positiva, che qualche giorno dopo però si è scontrata con l’esplosione della pandemia e con il seguente crollo del prezzo del petrolio.

Aprile è risultato il mese più complicato per entrambe le quotazioni e la domanda si è contratta a ritmi impensabili.

Poi, dopo le nuove decisioni dell’OPEC+ e con l’allentamento dei lockdown globali, l’oro nero ha rialzato la testa provando a recuperare terreno.

Oggi, nonostante la domanda sia ancora piuttosto depressa, le previsioni di JP Morgan stanno nuovamente parlando di un possibile rally per il prezzo del petrolio. Una grande quantità di greggio è già stata eliminata dal mercato (grazie ai tagli all’output) mentre l’industria potrebbe avere qualche problema ad attirare nuovi capitali in futuro.

“La realtà è che le probabilità che il petrolio torni verso i $100 a questo punto sono più alte rispetto a 3 mesi fa,”

ha dichiarato Christyan Malek dalla banca d’affari.

In un report pubblicato lo scorso 12 giugno, l’esperto ha parlato di un deficit fondamentale dell’offerta che potrebbe prendere il via con l’arrivo del 2022, fungendo da catalizzatore rialzista per il prezzo del petrolio. Lo scenario più probabile? La risalita del Brent sui $60 come incentivo ad incrementare la produzione.

Nel documento della scorsa settimana Malek non ha fornito un target price per il Brent, ma alla CNN Business ha dichiarato la sua intenzione di non voler rivedere la previsione di marzo ($190).

Ovviamente la formulazione di stime puntuali al giorno d’oggi è un esercizio piuttosto complicato, vista anche la forte volatilità dei mercati. La domanda dunque resta: sarà il prezzo del petrolio riuscirà davvero a risalire sopra i $100?

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