Plastic tax: quanto vale l’industria italiana della plastica

Plastic tax: ecco quanto vale l’industria italiana della plastica.

Plastic tax: quanto vale l'industria italiana della plastica

La plastic tax continua a far discutere il governo e gli analisti economici. Ad essere preoccupati dell’impatto della tassa sono soprattutto imprenditori e lavoratori del settore.

Ma quanto vale l’industria italiana della plastica? Nel nostro Paese gli stabilimenti addetti alla lavorazione e trasformazione di questo materiale si concentrano soprattutto al Nord.

Analizziamo i numeri di questo comparto produttivo piuttosto diffuso nell’area cosiddetta Lover (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna).

Plastic tax: quante imprese saranno colpite in Italia?

Per comprendere l’entità di questa nuova tassazione introdotta nella Legge di Bilancio, ma che probabilmente verrà riformulata, occorre presentare il quadro produttivo italiano del settore.

Quante sono le imprese che lavorano questo materiale? Dove si concentrano?

La Lombardia è leader per il numero di addetti e di aziende che lavorano plastica sul territorio nazionale. Nella regione, infatti, sono circa 54.000 i lavoratori impiegati e più di 3.000 gli stabilimenti regolarmente attivi.

In Veneto i dati confermano che la trasformazione della plastica è una parte rilevante della ricchezza regionale. Qui le aziende attive sono 1.200 e gli addetti totali più di 25.000.

L’Emilia Romagna, che è stata chiamata in causa maggiormente viste le elezioni amministrative prossime, si posiziona al terzo posto per importanza produttiva del settore. Le aziende di imballaggi e altre lavorazioni della plastica sono quasi 1.000 e i lavoratori superano quota 16.000.

L’Italia settentrionale ha un peso rilevante nell’industria nazionale. Se si sommano i valori produttivi di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, la produzione della plastica arriva al 70%.

La preoccupazione è che la tassa possa indebolire un settore e, soprattutto, una zona italiana di strategica importanza per l’economia del Paese.

Nel distretto compreso tra Piacenza e Rimini, per esempio, il numero di aziende produttrici di macchinari necessari per il confezionamento e l’imballaggio è rilevante.

In generale, la filiera della plastica emiliana potrebbe essere colpita in modo significativo. In questo territorio, infatti, il settore vale circa 8 miliardi di euro. Gli occupati sono 36.000.

Le imprese chiedono più flessibilità

Un settore così strutturato e radicato, quale quello della produzione della plastica in italia, teme di essere colpito in modo diretto e senza prospettive dall’imposta.

La richiesta delle imprese, infatti, è quella di rendere più flessibile e graduale un eventuale piano di ridimensionamento della produzione in ottica sostenibilità.

La tassa, come è stata studiata e presentata dal governo, invece, è diretta ed immediata. Per questo non è stata gradita dal mondo produttivo, che la considera solo penalizzante.

L’esecutivo ha dichiarato di voler introdurre importanti modifiche alla proposta.

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