La corsa delle azioni, così come anche degli utili e dei dividendi delle banche europee e delle banche italiane, continua a stupire per la sua resilienza, soprattutto se si considera la grande svolta di politica monetaria che la BCE e la Bank of England hanno inaugurato l’anno scorso, iniziando a tagliare i tassi e falciando così progressivamente il grande sostegno che avevano assicurato ai margini netti di interesse degli istituti di credito, con le precedenti strette monetarie anti-inflazione lanciate nel biennio 2022-2023.
Ma la corsa dei titoli e la pioggia di dividendi non è stata spettacolare soltanto in questi ultimi 2- 3 anni. È dalla fine del 2018 che il rendimento totale ricevuto da chi ha deciso di investire nel comparto bancario europeo è stato impressionante, come confermano le percentuali al rialzo delle azioni, spesso a ben tre cifre. Un esempio illustre? Quello della banca italiana guidata dal CEO Andrea Orcel, ovvero di UniCredit, che ha visto le proprie quotazioni schizzare di oltre il 650% dalla fine del 2018. Performance da capogiro anche per le azioni della seconda banca tedesca Commerzbank, finita nel mirino della stessa UniCredit, scattate alla borsa di Francoforte di oltre il 525%, sempre dalla fine del 2018.
Il dubbio, in questa situazione, diventa però sempre più martellante. Le azioni delle stelle del sistema bancario europeo hanno spazio per crescere ancora? Quali banche iniziano a presentare rapporti P/E, prezzi utili, che alimentano dubbi sull’appetibilità dei loro titoli? E su quali banche italiane ed europee conviene invece investire?
L’analisi sulle azioni delle banche europee. E quella profezia che si è avverata
Un’analisi si è focalizzata su un campione di 9 grandi nomi, alcuni dei quali sono caratterizzati da P/E che invitano alla cautela.
L’analisi, che fa il punto della situazione sull’attrattività delle azioni delle banche europee, incluse due banche italiane, porta la firma di Cassiopeia Value Investing, che ha stilato un articolo pubblicato sul sito finanziario Seeking Alpha.
Cassiopeia ha tenuto a precisare come la profezia da essa annunciata 6 anni e mezzo fa si sia intanto avverata.
Agli inizi del 2019, i suoi analisti si erano detti infatti ottimisti sui titoli delle banche europee, mettendo in evidenza già da allora la solidità degli utili del settore e il miglioramento dei rispettivi bilanci, nonostante un contesto di bassi tassi di interesse, che in quegli anni oscillavano tra il -0,50% e il +0,25% (riferimento al livello dei tassi in Eurozona e in UK, deciso dalla BCE e dalla Bank of England).
Cassiopea Value Investing si era mostrata più che fiducia nei confronti del comparto, scrivendo all’epoca, in un report dedicato al comparto, di prevedere una fase di restrizione monetaria da parte delle banche centrali che avrebbe aiutato le banche ad annunciare utili e dividendi in crescita, a vantaggio delle relative azioni. Previsioni che si sono fatte realtà se si considera, di fatto, che da allora l’ETF iShares MSCI Europe Financials (EUFN) è volato del 99%, e del 133% se si includono i pagamenti dei dividendi (per un ritorno annuo pari al 15%).
Ma gli analisti ora si pongono il seguente interrogativo: queste banche presentano valutazioni ancora attraenti oppure è arrivato il momento di mollarle, soprattutto alla luce di aspettative di una crescita più bassa dell’economia, a causa dei dazi imposti dall’amministrazione USA di Donald Trump?
Il boom delle azioni delle banche europee dalla fine del 2018 a oggi (data 8/8/2025)
Le variazioni dei prezzi delle azioni, i dividendi e i rendimenti totali delle nove banche europee HSBC, Lloyds Banking, Commerzbank, Deutsche Bank, BNP Paribas, Société Générale, Intesa SanPaolo, UniCredit, Banco Santander dal 28/12/2018 all'8/8/2025 (Fonte Cassiopea Value Investing - Seeking Alpha).
Banche tedesche e l’italiana UniCredit hanno battuto banche francesi e UK
Gli analisti non si sono soffermati su questi 9 campioni del settore bancario europeo, ovvero sul trend delle azioni e sui dividendi per azione di HSBC, Lloyds Banking, Commerzbank, Deutsche Bank, BNP Paribas, Société Générale, Intesa SanPaolo, UniCredit, Banco Santander.
Gli stessi hanno ricordato che, in questo stesso arco temporale considerato, compreso tra il 28 dicembre 2018 e l’8 agosto 2025, ci sono state molte altre banche che hanno registrato una buona performance in Borsa, come l’olandese ING.
È stato inoltre fatto notare che, “ sorprendentemente, le banche tedesche e l’italiana UniCredit hanno fatto meglio delle banche francesi e del Regno Unito ” e che, in media, le nove banche incluse nella lista hanno garantito agli investitori un ritorno pari al 266%, a fronte del ritorno del 149% di cui hanno beneficiato gli azionisti delle sei banche USA più grandi (escludendo i dividendi).
Includendo i dividendi, le banche USA hanno assicurato ritorni superiori, pari a +149%, facendo comunque anche in questo caso peggio delle banche europee.
Le quattro banche europee su cui puntare ora
Gli esperti di Cassiopeia tuttavia ora mettono leggermente il freno, ricordando che la cautela è avallata da alcuni elementi, rappresentati dalla natura ciclica del settore e dall’indebolimento delle previsioni di crescita, (nel caso delle banche dell’area euro), del PIL dell’Eurozona.
In generale “le valutazioni”, è stato precisato, “rimangono appetibili, con molte banche che scambiano al di sotto del valore di libro e che offrono dividendi e ritorni attraenti, specialmente in Francia e in Spagna ”.
Quali sono dunque le azioni delle banche europee su cui è meglio puntare?
Tra gli investimenti di lungo termine più appetibili sulla base delle valutazioni, degli yield e dell’outlook sulle relative economie, gli analisti hanno menzionato quattro banche: HSBC, BNP Paribas, Société Générale e Banco Santander.
Meno ottimismo è stato mostrato invece nei confronti delle banche tedesche, considerate anche le condizioni di salute dell’economia teutonica che, in attesa di assistere agli effetti del bazooka fiscale promesso dal governo Merz, sono ancora piuttosto anemiche.
Le azioni sono cresciute inoltre, forse, anche troppo, come dimostra il caso di Commerzbank, che presenta un P/B ratio pari a 1,15, rispetto allo 0,24 del 2019.
Detto questo, in generale Cassiopeia Value Investing ha rimarcato che i P/E ratio delle nove banche europee Commerzbank, Deutsche Bank, Société Générale, BNP Paribas, UniCredit, Intesa SanPaolo, HSBC Holdings, Lloyds Banking Group, Banco Santander “risultano ancora attraenti” (sebbene le migliori siano le quattro su citate).
I P/E ratio delle 9 banche europee esaminate sono ancora attraenti, ma occhio alle banche tedesche
Occho ai P/E ratio delle 9 banche europee esaminate, ancora attraenti. Ma attenti alle banche tedesche, le cui azioni risultano già care, considerando le condizioni economiche della Germania (Fonte: Seeking Alpha, con dati YCharts).
Le azioni delle banche francesi presentano il maggiore sconto
In particolare le banche francesi offrono le valutazioni a maggiore sconto, come emerge dal grafico sottostante (occhio dunque ai titoli Société Générale e BNP Paribas).
Le azioni delle banche francesi sono quelle che presentano lo sconto maggiore
Gli esperti di Cassiopea Value Investings rimarcano che le azioni di molte banche europee vengono scambiate ancora a sconto, soprattutto quelle francesi. (Fonte: Seeking Alpha con dati YCharts).
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Focus anche sul fattore dividend yield dopo gli annunci di buyback azionari
Infine, hanno sottolineato gli analisti, anche i dividend yield risultano tuttora interessanti, viaggiando all’interno di una forchetta compresa tra l’1,79% e il 5,99%.
In più, alcune banche hanno anche avviato operazioni di buyback azionario - riacquisti di azioni proprie - che aumenteranno i rendimenti a favore degli azionisti. Tra queste Banco Santander (+8,6% shareholder yield), Lloyds Banking (+3,4%), Société Générale (+2,4%), Intesa Sanpaolo (+1,8%) HSBC (+1,4%), Deutsche Bank (+1,3%) e BNP Paribas (+1,2%).
I dividend yield delle 9 banche europee esaminate da Cassiopeia Value Investing
I dividend yield delle nove banche europee HSBC, Lloyds Banking, Commerzbank, Deutsche Bank, BNP Paribas, Société Générale, Intesa SanPaolo, UniCredit, Banco Santander (Fonte: Seeking Alpha, dati YCharts).
Le banche migliori su cui scommettere. UniCredit e le banche tedesche perdono smalto
Cassiopieia Value Investing ha presentato infine la grande tabella, che riassume le migliori banche europee su cui conviene investire oggi, prendendo in considerazione l’outlook sull’economia del Continente, le valutazioni e lo shareholder yield.
Dalla classifica presentata è risultato che le azioni della banca francese Société Générale sono le più attraenti in termini di valutazione, mentre Banco Santander è quella che offre lo shareholder yield più elevato.
Le banche tedesche e la stessa UniCredit, invece, che hanno assicurato in passato ritorni stellari, al momento sembrano meno appetibili, mancando anche dell’assist delle relative economie di Germania e di Italia, che attraversano una fase di debolezza.
Vale la pena ricordare che cosa si intende per shareholder yield.
Si tratta di un parametro finanziario che esprime il modo in cui i vertici di una società quotata distribuiscono valore ai propri azionisti: attraverso dividendi in contanti, riacquisti di azioni, dunque buyback e riduzione del debito.
La classifica delle banche europee su cui conviene più investire oggi
Cassiopeia Value Investing ha identificato le azioni delle banche europee più attrattive oggi per gli investitori. UniCredit e le banche tedesche non sono considerate più appetibili come in precedenza. (Fonte: Seeking Alpha, dati YCharts).