Perché Trump sta facendo volare Piazza Affari e Wall Street affondando il petrolio?

Laura Naka Antonelli

23 Marzo 2026 - 16:39

Basta un post su Truth Social per ribaltare la situazione sui mercati. Occhio al trend di Wall Street, Piazza Affari, petrolio e BTP e spread.

Perché Trump sta facendo volare Piazza Affari e Wall Street affondando il petrolio?

Un post del presidente americano Donald Trump, come sempre dal suo account di Truth Social, che dall’Iran non viene neanche confermato.

Ma tanto basta per dare un colpo di reni forte a Piazza Affari e a Wall Street, e anche ai BTP: tutti asset che erano stati di nuovo bersagliati dalle vendite, nelle ore precedenti. Così come tanto basta per far affondare i prezzi del petrolio WTI e Brent che, durante la sessione sui mercati asiatici, avevano confermato la recente scia rialzista.

Trump annuncia tregua attacchi USA contro Iran, il post su Truth Social

Di fatto, una serie di dichiarazioni di Trump ha ribaltato di nuovo il sentiment di mercato, stavolta in senso positivo.

Dalla sua cassa di risonanza Truth Social, Trump ha reso noto che gli Stati Uniti posticiperanno i loro attacchi contro l’Iran per cinque giorni, a seguito di colloqui che il Presidente ha definito “molto buoni e produttivi”, andati avanti nel corso “degli ultimi due giorni”.

In realtà, dall’Iran non è arrivata alcuna conferma, ma il post di Trump ha convinto i mercati.

I venti di pace soffiano più forte anche dopo le parole che Trump ha rilasciato in una intervista alla CNBC, con cui ha sottolineato che “siamo molto focalizzati a raggiungere un accordo con l’Iran ”.

Di nuovo non solo nessuna conferma, ma una smentita, stando almeno alla stampa statale iraniana che, nel citare “funzionari senior della sicurezza” del Paese, ha riportato che tra Washington e Teheran non c’è stato alcun contatto, né in modo diretto né indirettamente.

Immediata l’inversione di rotta dei mercati alle parole di Trump. Piazza Affari scatta al rialzo. Focus su TIM-Poste

Ma i mercati a quanto pare credono a Trump, a partire dal Ftse Mib di Piazza Affari, che nelle prime ore della prima sessione della nuova ottava era scivolato fino a oltre -2,6%, e che ora balza di quasi il 2%, salendo a quota 43.659,40.

In rialzo, oltre allo scatto delle azioni Telecom Italia, che continuano ad avanzare dopo la grande notizia dell’OPAS promossa da Poste Italiane, anche i titoli delle due banche italiane UniCredit e Banco BPM, così come del titolo Buzzi.

Tra le azioni peggiori, traumatizzati dal downgrade delle stime e dalla delusione manifestata da diversi analisti, rimangono i titoli Diasorin, maglia nera del listino benchmark della borsa di Milano.

Molto male anche Poste Italiane, dopo l’annuncio dell’OPAS su TIM.

Ondata di buy su borse europee e Wall Street. Prezzi petrolio WTI e Brent -10%

I venti di pace soffiano anche sulle borse europee, dunque sull’indice Dax, della borsa di Francoforte, del Cac 40, della borsa di Parigi e del Ftse 100 della borsa di Londra.

Scatta anche Wall Street, dove i principali indici azionari USA hanno dato il via alla nuova settimana di trading all’insegna di forti buy.

In evidenza il rally di oltre 950 punti del Dow Jones, mentre lo S&P 500 e il Nasdaq Composite balzano del 2% circa.

La prospettiva di una pace in Medio Oriente (che ufficialmente, di fatto, non c’è), sta avendo inoltre l’effetto di affondare i prezzi del petrolio, con il contratto Brent e il contratto WTI scambiato sul Nymex di New York che scivolano di oltre il 10%, scendendo rispettivamente a quota $100,52 al barile (stamattina viaggiavano a livelli rispettivamente superiori ai $113 e a $88,64 al barile.

In forte ripresa oltre l’azionario anche i mercati dei Titoli di Stato.

L’effetto è il forte calo dei rendimenti, che ha seguito il balzo delle ultime ore (quando i rendimenti dei BTP a 10 anni sono schizzati anche al di sopra della soglia psicologica, nota anche come soglia pericolo, del 4% ).

Nel caso dei Treasury e dei Titoli di Stato dell’area euro, i bond hanno scontato in queste ultime sedute anche la minaccia rispettivamente della fine dei tagli dei tassi da parte della Fed e quella di rialzi del costo del denaro da parte della BCE di Christine Lagarde.

Sui Treasury, ha pesato anche il pericolo arrivato direttamente dall’Iran.

Rendimenti Treasury, BTP e Titoli di Stato europei scendono dopo ultime fiammate

Ma la decisione di Trump di rinviare gli attacchi contro l’Iran ora riporta gli acquisti sui Titoli di Stato USA, facendo scendere i rendimenti - che avevano superato in mattinata anche il 4,4% - attorno al 4,33%.

Dopo aver superato la soglia del 4% stamattina, i rendimenti dei BTP crollano inoltre di 15 punti base, al 3,81%.

Giù anche i rendimenti dei Titoli di Stato della Grecia (-16 punti base al 3,78%), del Portogallo (-12 punti base al 3,39%), dei Bonos di Spagna (-12 punti base al 3,46%), degli OAT francesi (-11 punti base al 3,64%), e dei Bund tedeschi (-8 punti base, al 2,96%).

Al di fuori dell’Eurozona, scivolano altri rendimenti che erano schizzati nelle ultime sessioni, ovvero quelli dei Gilt UK.

La flessione è di 13 punti base, al 4,86%.

Per effetto del trend dei rendimenti dei BTP e dei Bund tedeschi, scende anche lo spread BTP-Bund a 10 anni si raffredda dunque rispetto ai massimi intraday, quando si era avvicinato alla soglia di 100 punti base. Ora il differenziale scende attorno a 85 punti base.

Sul mercato del forex, forte è il dietrofront del dollaro, con il rapporto euro-dollaro EUR-USD che sale di oltre mezzo punto percentuale, a $1,1634.

Il biglietto verde è sotto pressione anche nei confronti dello yen, con il cambio USD-JPY in calo dello 0,60%, a JPY 158,27 euro. In evidenza infine il rally della sterlina, con il rapporto GBP-USD che schizza di oltre l’1%, a $1,3469.

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