Pensioni scuola: quanti insegnanti hanno fatto domanda di cessazione dal servizio

Antonio Cosenza

12 Dicembre 2020 - 12:59

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Scuola: ecco quanti insegnanti hanno chiesto di andare in pensione dal 1° settembre. Boom di richieste per Quota 100, rischio cattedre vacanti al Nord.

Pensioni scuola: quanti insegnanti hanno fatto domanda di cessazione dal servizio

Pensioni scuola: sono stati resi noti i numeri riguardanti le domande per il pensionamento di insegnanti e ATA. Non si tratta ancora di dati ufficiali, poiché le istanze devono essere ancora accolte dagli organi competenti ed è per questo motivo che i numeri potrebbero essere suscettibili di variazioni.

Si tratta comunque di un dato importante poiché ci fa capire quale situazione ci troveremo di fronte il prossimo settembre, quando le scuole avranno bisogno di nuovi insegnanti e ATA per far fronte ai posti lasciati vacanti. I dati rispondono anche alla domanda riguardante le Regioni che potrebbero avere il maggior numero di posti vacanti, informazione utile ai fini delle operazioni per le immissioni in ruolo.

Come spiegato da OrizzonteScuola, c’è il rischio che ci siano cattedre vuote, anche perché è difficile che i concorsi oggi in programma - e sospesi causa Covid - vengano conclusi in tempo per l’a.s. 2021-2022.

Pensioni insegnanti e ATA: i dati sulle domande presentate

Sulla scuola l’effetto Quota 100 sui pensionamenti c’è e si vede. In totale, infatti, le domande di pensionamento presentate dagli insegnanti sono 27.592, di cui quasi 16.000 (15.979 per esattezza) si riferiscono a Quota 100 (a conferma che la misura di flessibilità introdotta dal primo Governo Conte ha avuto maggiore impatto tra i dipendenti pubblici).

Se a questo numero si aggiungono anche le domande presentate dal personale ATA, dagli educatori e dagli insegnanti di religione, i pensionamenti per il personale della scuola salgono a 35.000.

Si preannuncia un vero e proprio esodo per le Regioni del Nord, dalle quale proviene il 44,25% del totale delle richieste presentate. Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, quindi, si preparano a salutare 12.209 insegnanti, una situazione che preoccupa in quanto si tratta di quelle Regioni dove già oggi c’è un numero elevato di cattedre vacanti a causa del flop delle immissioni in ruolo per l’anno in corso dove anche la call veloce ha fallito, in quanto su un totale di 60 mila posti vacanti solamente 2.500 docenti hanno aderito all’iniziativa.

Un deterrente potrebbe essere stato il timore per l’emergenza Covid, ma non è detto che il prossimo anno le cose andranno meglio.

Anche perché c’è da considerare un altro possibile deterrente che non cesserà di esistere: ci riferiamo a quanto stabilito dalla legge 159/2019 riguardo al vincolo di cinque anni sul posto di assunzione a tempo indeterminato senza la possibilità di assegnazione provvisoria, utilizzazione o supplenza. Anziché rischiare di dover restare al Nord per almeno cinque anni, quindi, in molti hanno rinunciato alla possibilità di lavorare su un posto vacante.

Pensionamenti scuola: i dati Regione per Regione

Ribadiamo che i dati indicati non sono definitivi: si tratta, infatti, solamente di richieste di pensionamento, alle quali manca ancora la risposta da parte dell’amministrazione.

Detto ciò, ecco i dati Regione per Regione per quel che riguarda le richieste presentate dal personale docente.

Regione Domande presentate
Lombardia 4.754
Campania 2.950
Sicilia 2.669
Veneto 2.416
Lazio 2.182
Puglia 2.129
Piemonte 1.988
Emilia Romagna 1.780
Toscana 1.430
Sardegna 1.034
Calabria 915
Liguria 676
Marche 660
Friuli Venezia Giulia 595
Abruzzo 564
Umbria 406
Basilicata 325
Molise 119

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