Azioni Intesa SanPaolo, il giorno clou è arrivato. Le previsioni sugli utili e gli scenari più bullish e più bearish per il titolo

Laura Naka Antonelli

08/05/2026

Utili Intesa SanPaolo attesi a Piazza Affari. Le previsioni degli analisti, i rating e i target price, insieme al worst case & best case scenario.

Azioni Intesa SanPaolo, il giorno clou è arrivato. Le previsioni sugli utili e gli scenari più bullish e più bearish per il titolo

Conti in arrivo, tra le banche italiane, anche per Intesa SanPaolo, che diffonderà la propria trimestrale oggi, venerdì, 8 maggio 2026. In evidenza le previsioni formulate dagli analisti per gli utili e le altre voci di bilancio della prima banca in Italia, gestita dal CEO Carlo Messina.

Oltre che sui numeri che emergeranno dai conti, gli analisti hanno sfornato anche le previsioni per il trend delle azioni, calcolando quanto potrebbero salire ancora, oppure scendere, rispettivamente nello scenario migliore e in quello peggiore.

Il titolo ISP è scambiato attorno a 5,93 euro, valore superiore su base annua del 23% circa. Nell’ultimo mese le azioni sono salite di oltre il 5,5%. YTD, ovvero dall’inizio del 2026, la performance è invece piatta. I conti di Intesa arrivano dopo una settimana che ha visto protagonisti gli utili di UniCredit (occhio a tal proposito alle dichiarazioni sull’M&A del CEO Andrea Orcel e alla grande mossa in Russia); di Banco BPM, e di BPER, che hanno rinfocolato tutti le scommesse su un nuovo capitolo della stagione di risiko bancario. Attesa, intanto, anche per gli utili di MPS (focus sulle previsioni), sulla base del calendario delle trimestrali.

Intesa SanPaolo, previsioni di Equita e di Barclays su utili, NII, ricavi, LLPs

In evidenza le previsioni sul trend della trimestrale di Intesa SanPaolo che sono state da Equita SIM e Barclays.

Ecco le previsioni presentate da Equita SIM e Barclays Research.

Utile netto: Equita stima €2,531 miliardi, in calo del 3% su base annua, mentre le stime di Barclays sull’utile netto adjusted sono di 2,608 miliardi, in rialzo del 28% su base trimestrale e in calo dell’1% su base annua.

Le stime sul margine netto di interesse (NII) sono praticamente simili. Equita prevede €3,612 miliardi, in flessione del 2% t/t e in ribasso dell’1% y/y. Barclays mette in conto 3,626 miliardi.

I ricavi totali di Intesa SanPaolo sono attesi da Equita a €6,892 miliardi, in aumento dell’1% sia su base trimestrale che annua.

Barclays stima ricavi totali, inclusi quelli della divisione assicurativa, a 6,996 miliardi.

Sempre riguardo ai ricavi, Equita prevede un buon andamento da commissioni e ricavi assicurativi, in crescita del +2% YoY (-4% su base trimestrale per usuale stagionalità meno favorevole), nonostante la forte dinamica osservata nel primo trimestre del 2025 e l’attesa di un impatto negativo (a partire da marzo 2026) sulle commissioni da investimento, a seguito dell’andamento dei mercati.

La contribuzione ai ricavi dal trading viene prevista sostenuta, superiore ai €300 milioni, “dove ipotizziamo che la società abbia colto opportunità dalla volatilità di mercato ”.

L’utile operativo è atteso da Equita a €4,250 miliardi (+29% QoQ, +1% YoY), e a 4,357 miliardi (su base lorda) e a 3,992 miliardi (su base netta) da Barclays.

Gli accantonamenti per perdite sui crediti (LLPs) sono stimati da Equita a €302 milioni e a 364 milioni da Barclays.

Lato costi, Equita scrive che, “con costi in leggera crescita su base annua (+2%), stimiamo che ISP chiuda il primo trimestre del 2026 con un C/I del 38% ”.

Il costo del rischio (CoR) è previsto a livelli contenuti, inferiori a 30 pb senza utilizzo di overlays, “considerando che il trimestre non dovrebbe aver mostrato segnali di deterioramento dell’asset quality ” e anche sulla scia dell’“ ulteriore pulizia di bilancio effettuata nel quarto trimestre del 2025”.

Lato capitale, le attese della SIM milanese sono di un CET1 in area 13%, calcolando “ l’impatto sulle riserve da valutazione dall’allargamento degli spread (incremento spread BTP-Bund >20bps rispetto a fine 2025)”.

Per tutto il 2026 Barclays prevede invece un CET1 dal 13,2% del 2025, al 12,1%, in calo poi al 12% e all’11,9%, rispettivamente nel 2027 e nel 2028.

In generale, per Intesa le attese sono di conti pienamente coerenti con il target formulato dalla banca per il 2026 di utili di circa €10 miliardi.

Azioni Intesa SanPaolo, il best & worst case scenario

Passando a quanto può accadere alle azioni Intesa SanPaolo, Equita fa notare che il titolo tratta con un 2027/28E P/E = 9,2x-8,6x (livelli inferiori rispetto alla media di settore 9,7x-9x), riconoscendo un 2026E dividend yield visibile superiore al 7,5%.

La view di Equita su ISP è positiva, con un target price di 7,30 euro.

Positivo anche il giudizio di Barclays, che ha un rating Overweight e un target price a 6,60 euro.

Gli analisti hanno motivato la valutazione “Overweight” scrivendo che la diversificazione dei ricavi dovrebbe consentire a Intesa SanPaolo di riportare una crescita del giro d’affari ancora più alta.

Altro elemento che dà fiducia è il fatto che la remunerazione agli azionisti (sotto forma di dividendi e di buyback) si basa su un bilancio solido e su attività a basso utilizzo di capitale, come quella del wealth management.

Così come nel caso di altre banche italiane, Barclays ha presentato per le azioni Intesa SanPaolo un upside case scenario, che punta su un rally a 8,60 euro, dunque a 15x il rapporto P/E.

Questo scenario, è stato spiegato, potrebbe concretizzarsi nel caso di ritorni agli azionisti superiori alle attese o se la banca mostrasse una maggiore capacità di generare una crescita degli utili.

Il downside scenario è invece di un calo fino a 4,50 euro, corrispondente a un valore pari a 8 volte il P/E. Tale worst case scenario potrebbe manifestarsi in caso di pressioni sul margine netto di interesse, condizionate dal trend dei tassi di interesse.

Focus anche sugli scenari stilati per i titoli UniCredit, MPS, Banco BPM.