Azioni UniCredit, previsioni utili I trimestre 2026 e target. Scenari migliore e peggiore per il titolo

Laura Naka Antonelli

04/05/2026

In arrivo la trimestrale di UniCredit, la banca guidata dal CEO Orcel. Le previsioni del consensus degli analisti sugli utili, sugli interessi netti, ricavi & Co.

Azioni UniCredit, previsioni utili I trimestre 2026 e target. Scenari migliore e peggiore per il titolo

I conti di UniCredit sono ormai alle porte e l’attenzione è massima, non solo per i numeri che emergeranno dalla trimestrale, ma anche per le dichiarazioni che il CEO Andrea Orcel rilascerà nella conference call che seguirà la diffusione degli utili.

I conti si riferiscono al primo trimestre del 2026. La data da cerchiare in rosso sul calendario delle trimestrali è quella di domani, martedì 5 maggio 2026 quando, come di consueto, UniCredit alzerà il velo sui conti prima dell’inizio della giornata di contrattazioni a Piazza Affari. Focus sulle azioni UCG, e sul trend atteso, così come emerge dal target price e dal rating presentato dagli analisti.

Oltre agli utili, gli investitori rivolgeranno la loro attenzione alla guidance per l’intero 2026 e alle eventuali novità relative ai dividendi e ai buyback. Sempre sotto i riflettori i dossier M&A, dopo le recenti due grandi mosse che Orcel ha lanciato sulla tedesca di Commerzbank e su Generali. In evidenza le previsioni degli analisti non solo sul bilancio relativo al primo trimestre del 2026, ma anche sui numeri dell’intero anno e il worst e best scenario per le azioni.

Previsioni utili UniCredit e non solo. I numeri attesi per il I trimestre dal consensus

Il consensus degli analisti stima per UniCredit un utile netto, nel primo trimestre del 2026, attorno ai 2,7 miliardi.

In media, l’utile operativo netto è atteso a 3,937 miliardi, mentre l’utile operativo lordo a 4,124 miliardi.

Le previsioni sono dunque di svalutazioni nette sui prestiti pari a 187 milioni.

I ricavi totali sono attesi in media nel primo trimestre del 2026 a 6,435 miliardi, inclusi interessi netti pari a 3,514 miliardi e commissioni nette e ricavi della divisione assicurativa per 2,363 miliardi.

I ricavi di trading sono stimati a 220 milioni, e i costi operativi a 2,311 miliardi, incluse spese per lo staff di 1,437 miliardi.

Il CET1 Ratio di UniCredit è atteso al 14,3%.

Occhio alle previsioni del consensus anche per l’intero 2026.

Previsioni utili, ricavi, CET1 UniCredit per l’intero anno 2026

Per l’intero 2026, l’utile netto di UniCredit è atteso a 10,9 miliardi di euro circa, in media.

L’utile operativo lordo è stimato a 16,467 miliardi, mentre l’utile operativo netto, considerando 799 milioni di euro di svalutazioni nette sui prestiti, a 15,668 miliardi.

I ricavi di UniCredit dell’intero anno 2026 sono attesi a 25,833 miliardi di euro, inclusi interessi netti per 14,476 miliardi e commissioni nette e proventi dell’attività assicurativa per 9,242 miliardi.

Per i ricavi da trading, il consensus prevede 735 milioni, mentre i costi operativi sono attesi a 9,365 miliardi, incluse spese per lo staff per 5,822 miliardi.

Per l’intero 2026, il CET1 ratio di UniCredit è stimato al 14,5%.

In media, l’utile per azione (o anche EPS (earning per share) è atteso a 7,40 euro per l’intero anno 2026, mentre le previsioni per il dividendo per azione (DPS-Dividend Per Share) sono per l’anno in corso di 3,79 euro.

Il TP per le azioni UniCredit. E lo scenario migliore e peggiore

Riguardo alle azioni UniCredit, il consensus degli analisti ha un target price pari a 83,74 euro, rispetto agli attuali 65,62 euro circa di oggi.

Il target price conferma l’ottimismo degli analisti che, in media, puntano su un margine di rialzo per i titoli pari a +27,6%.

Il 67% del consensus ha un rating “Buy” sui titoli, mentre il 33% un giudizio “Hold”.

Nessuno dei 17 analisti che hanno avviato una copertura sulle azioni UniCredit ha una valutazione “Sell.

In evidenza la recente nota con cui Barclays ha ribadito il rating “Overweight” sui titoli, rivedendo al ribasso del 9%, il target price, da 88,90 a 81 euro.

Barclays ha tagliato inoltre le stime sull’EPS (utile per azione) di UniCredit del 2026 del 5%, da 7,33 a 6,99 euro, rivedendo al ribasso le previsioni per l’EPS del 2027 del 3%, da 8,24 a 7,99 euro.

Presentati da Barclays anche lo scenario migliore e lo scenario peggiore per le azioni UniCredit.

Nello scenario migliore, le azioni sono viste balzare fino a 105,30 euro, a un multiplo P/E di 13x. Il best case scenario potrebbe manifestarsi secondo gli analisti se la banca distribuisse ritorni sul capitale più alti agli azionisti, dunque in caso di dividendi e di buyback più ghiotti, oppure se UniCredit mostrasse una capacità maggiore di far crescere il proprio giro d’affari.

Il dowside case, basato su un un multiplo P/E di 7x, pari a 52,70 euro, si concretizzerebbe invece secondo Barclays se i timori sulle opzioni di M&A erodessero la solidità del bilancio di UniCredit.

Per quanto riguarda il trend sul Ftse Mib di Piazza Affari, nell’ultimo mese le azioni UCG sono salite del 4,7% circa, ai valori attuali, attorno a 65,62 euro.

Negli ultimi tre mesi le azioni hanno perso più del 9%, scendendo del 7,5% YTD.

I titoli UCG viaggiano comunque a un valore superiore su base annua di quasi il 29%.