UniCredit, occhio alle azioni dopo grande mossa Orcel in Russia. Chi compra e che succede a dipendenti e clienti

Laura Naka Antonelli

7 Maggio 2026 - 10:11

L’annuncio di UniCredit sulla grande mossa in Russia. Cosa succede ai dipendenti e ai clienti nel Paese. I dettagli dell’operazione.

UniCredit, occhio alle azioni dopo grande mossa Orcel in Russia. Chi compra e che succede a dipendenti e clienti
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Azioni UniCredit sotto i riflettori a Piazza Affari dopo l’annuncio da parte della banca italiana guidata dal CEO Andrea Orcel relativo alla sottoscrizione di un accordo non vincolante per la cessione di una parte delle
attività della propria controllata russa (AO Bank)
.

UniCredit firma accordo non vincolante per cessione di una parte asset Russia. Chi compra

L’acquirente”, ha reso noto UniCredit, “è un investitore privato consolidato con sede negli Emirati Arabi Uniti, con relazioni di lungo corso con la comunità istituzionale e imprenditoriale locale, in relazione al quale UniCredit ha effettuato le previste verifiche di conformità”.

UniCredit ha aggiunto che “le parti collaboreranno per finalizzare la struttura dell’operazione, gli accordi correlati e la comunicazione al mercato nei tempi opportuni”.

La mossa di Orcel, ha spiegato la banca, “accelera il processo di rifocalizzazione delle attività di UniCredit in Russia principalmente sui pagamenti internazionali, in prevalenza in euro e dollari USA, per clientela corporate occidentale e russa non soggetta a sanzioni ”.

Occhio a tutte le novità che sono state annunciate da UniCredit con la pubblicazione dei conti del primo trimestre del 2026, nel bel mezzo della stagione delle trimestrali (occhio al calendario con tutte le date).

In evidenza le parole del CEO Andrea Orcel, che ha risposto anche agli interrogativi sui due dossier aperti: quello su Generali e l’altro su Commerzbank.

Le azioni UniCredit, quotate sul Ftse Mib riportano una performance positiva, a seguito dell’annuncio sul piano di Orcel relativo alla cessione di parte delle attività in Russia.

UniCredit annuncia cosa accadrà a clienti e dipendenti. La “creazione di 2 banche distinte”

L’operazione in Russia annunciata oggi verrà portata avanti “in modo da garantire continuità e stabilità per clienti e dipendenti ”.

Nello specifico, UniCredit ha rassicurato sul fatto che “i clienti che utilizzano le soluzioni di pagamento di UniCredit da e verso la Russia manterranno l’accesso all’attuale gamma di operazioni durante tutto il processo” e che “i dipendenti di AO Bank beneficeranno di una transizione accelerata che porterà alla creazione di due banche distinte, con strategie e obiettivi chiaramente definiti”.

L’operazione prevede di fatto lo spin-off di una parte delle attività di AO Bank in una nuova entità separata (“New Bank”), seguìto dalla cessione di AO Bank con le restanti attività (“Remaining Bank”) all’acquirente. Al completamento dell’operazione, UniCredit deterrà il 100% della New Bank, mentre l’acquirente deterrà il 100% della Remaining Bank.

Gli effetti dell’operazione in Russia su capitale & Co. Effetto dividendi? UniCredit rassicura

Così UniCredit, rendendo noti anche i calcoli effettuati sugli effetti dell’operazione sul capitale:

“Si prevede che l’operazione generi un beneficio complessivo sul capitale di circa 35 punti base: un impatto negativo al closing di circa 20–25 punti base sarà più che compensato dalla riduzione della perdita residua nello scenario estremo a circa 30–40 punti base rispetto ai circa 93 punti base calcolati al primo trimestre 2026 ed escludendo le soglie regolamentari. Si prevede inoltre che l’operazione comporti un impatto negativo cumulato a conto economico di circa 3,0– 3,3 miliardi di euro, inclusi circa 1,6–1,8 miliardi di euro derivanti dall’effetto della riserva cambi (voce non monetaria senza impatto sul capitale) sul conto economico. Il perfezionamento dell’operazione è atteso nel primo semestre del 2027 ed è subordinato alla
sottoscrizione degli accordi vincolanti, all’attuazione dello spin-off e all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle autorità regolamentari competenti”.

Per quanto riguarda l’effetto sui dividendi, UniCredit ha rassicurato che l’operazione non avrà impatti sulla distribuzione agli azionisti, in quanto i relativi effetti saranno esclusi dalla definizione di utile netto ai fini distributivi.

Non ci saranno conseguenze neanche sugli obiettivi di utile netto del piano UniCredit Unlimited 2028–2030, “in quanto eventuali fattori negativi aggiuntivi rispetto a quelli già incorporati nelle assunzioni saranno
compensati
”.

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