OPS UniCredit su Commerzbank, tutte le parole con cui Orcel ha appena umiliato la Germania

Laura Naka Antonelli

20 Aprile 2026 - 10:44

Il CEO di UniCredit Andrea Orcel spiega cosa ha davvero intenzione di fare con Commerzbank dopo il grande attacco sferrrato contro la banca tedesca.

OPS UniCredit su Commerzbank, tutte le parole con cui Orcel ha appena umiliato la Germania

Senza UniCredit, Commerzbank non ha grandi margini di crescita e “ non è adeguatamente preparata ” ad affrontare le sfide future.

Parola della banca italiana guidata dal CEO Andrea Orcel, che oggi, lunedì 20 aprile 2026, ha spiegato l’OPAS lanciata sulla seconda banca tedesca.

Occhio al trend delle azioni UniCredit, subito giù a Piazza Affari, per un motivo ben preciso, rappresentato dallo stacco dei dividendi.

Diverse infatti le società quotate sul Ftse Mib che staccano oggi le cedole.

Nessun particolare scatto invece per le azioni Commerzbank, quotate alla Borsa di Francoforte.

UniCredit + Commerzbank, Orcel vuole una fusione

Dopo il fallimento dell’l’OPS con cui UniCredit ha cercato di conquistare Banco BPM, a causa delle severe prescrizioni imposte alla banca dal governo Meloni con l’esercizio del golden power, la grande scommessa di Orcel porta il nome di Commerzbank, messa già nel mirino nel settembre del 2024.

Da allora, UniCredit ha continuato a salire nel capitale dell’istituto, a dispetto dell’irritazione manifestata più volte dalla Germania. Fino a lanciare qualche settimana una OPAS da 35 miliardi di euro: operazione che Berlino ha bollato subito come ostile e inaccettabile.

Ma Orcel non ha alcuna intenzione di allentare la presa. Obiettivo: salire oltre il 30% di Commerzbank, per poi promuovere una fusione.

UniCredit, Commerzbank oggi “una banca debole”, fa “scommesse rischiose”

I veri motivi dell’assalto alla banca sono stati spiegati tutti oggi.

UniCredit ha sottolineato di intravedere “per Commerzbank un significativo potenziale di crescita e di riduzione dei rischi, addizionale rispetto all’attuale strategia “Momentum” (di Commerz), in grado di generare ulteriore valore”.

D’altronde, oggi Commerzbank è “ una banca debole ” che fa affidamento in modo eccessivo a “ scommesse rischiose ”: dunque, una banca che non è preparata a resistere alla competizione di operatori USA così come, in generale, di società fintech in Germania.

A parlare, secondo Orcel, è la sua stessa storia, che ha messo in evidenza “ performance inferiori alle attese ”, con una crescita dell’utile netto che ha sottoperformato il settore e UniCredit sia nel nel periodo 2021-2024 che nel 2025.

In quest’ultimo anno, Commerz non è riuscita tra l’altro a centrare “gli obiettivi di costo, fattore che è stato tra l’altro “ mascherato da minori accantonamenti e oneri, da una maggiore crescita internazionale non strategica e da condizioni finanziarie favorevoli”.

Commerzbank da sola sarebbe insomma sprecata: ragion per cui, secondo Orcel, necessita di una sferzata che evidentemente solo Piazza Gae Aulenti può dare. Tanto che UniCredit ha sfornato per l’istituto una strategia ad hoc, battezzandola “ Commerzbank. Un nuovo capitolo ”.

Non finisce qui, perché dopo il piano “UniCredit Unlocked” Orcel mira, ed è quanto emerge chiaramente dalle slide di presentazione del piano, a “ Commerzbank Unlocked ”: praticamente, a liberare il vero potenziale della preda.

Commerzbank, per UniCredit una banca che ha sottoperformato Commerzbank, per UniCredit una banca che ha sottoperformato UniCredit auspica un «nuovo capitolo» per Commerzbank che, alle condizioni attuali, non viene considerata adeguata per affrontare le sfide del futuro (Fonte: UniCredit).

Orcel punta in alto, tanto che gli utili che la Germania incasserebbe con il suo piano sono stati già individuati.

L’applicazione della strategia Unlocked su Commerzbank consentirebbe alla banca tedesca di macinare un utile netto di 5,1 miliardi di euro nel 2028 e di 6 miliardi nel 2030.

Cifre decisamente più elevate rispetto ai 4,2 miliardi di euro al 2028 previsti da Commerzbank nel proprio piano e ai 4,5 miliardi attesi dal consensus.

L’utile netto di Commerzbank al 2030 sarebbe di 8,5 miliardi circa.

Se poi UniCredit e Commerzbank convolassero a nozze, l’utile netto che il campione europeo riporterebbe sarebbe di 21 miliardi circa, a fronte di ricavi netti che si aggirerebbero attorno ai 45 miliardi.

UniCredit, Commerz “non adeguatamente preparata”. Parla Orcel

UniCredit insiste:

“In qualità di azionista rilevante, UniCredit ritiene che Commerzbank non sia adeguatamente preparata ad affrontare le sfide future e sia eccessivamente concentrata sul conseguimento di risultati a breve termine. UniCredit ritiene che Commerzbank debba riposizionarsi per essere pronta per il futuro, accelerando la crescita dei ricavi e ponendo maggiore enfasi sugli investimenti e sul processo di trasformazione”.

Nel prendere la parola nella conference call con gli analisti, Orcel ha rimarcato il sogno di dar vita a una banca paneuropea:“ Una fusione tra Unicredit e Commerzbank potrebbe lanciare un segnale chiaro, non solo alla Germania, dove la fusione tra HVB e Commerzbank darebbe vita a un leader nazionale, ma anche all’Europa, creando un gruppo paneuropeo e un punto di riferimento per gli altri ”.

Per quanto riguarda la revisione o meno del prezzo dell’OPAS, Orcel ha ribadito quanto emerso dalle slide di UniCredit, ovvero di non avere ancora considerato l’opzione di alzare la posta, in quanto non c’è stato ancora alcun confronto con il gruppo: “Abbiamo chiarito che considereremmo una revisione dei termini della nostra offerta solo a valle di un confronto serio e dettagliato con Commerzbank, che non ha avuto luogo”, ha detto l’AD. Che non avrà certo gradito l’ostinazione con cui la CEO della banca Bettina Orlopp e la Germania non si sono neanche degnate di rispondere direttamente alle sue continue offerte.

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