Niente incarico a Salvini, c’è il veto degli Stati Uniti di mezzo?

Salvini chiede che gli venga data la possibilità di formare un governo ma Mattarella guarda altrove: colpa degli Stati Uniti che non gradirebbero?

Niente incarico a Salvini, c'è il veto degli Stati Uniti di mezzo?

La patata bollente nelle mani del Presidente Sergio Mattarella è ormai diventata incandescente. Due mesi dopo il voto del 4 marzo ancora non sembrerebbe intravedersi neanche un bagliore di luce in fondo al tunnel delle trattative per la formazione di un nuovo governo.

Rinvigorito dal netto successo nelle regionali in Friuli Venezia Giulia, Matteo Salvini ora sembrerebbe pronto a rompere gli indugi e a chiedere un pre-incarico: il Colle però al momento non sembrerebbe prendere in considerazione questa ipotesi, forse per non scontentare gli Stati Uniti parecchio seccati per il sostegno del leader del carroccio a Vladimir Putin nella recente crisi siriana.

Non è il momento per Salvini

Con ogni probabilità si tratterebbe soltanto di un’ulteriore perdita di tempo, ma dopo i due mandati esplorativi affidati alla Casellati e a Fico sembra strano che Mattarella non voglia concedere una chance anche a un Salvini pronto adesso a giocarsi le sue carte.

Sia ben chiaro, il segretario della Lega con un pre-incarico rischierebbe soltanto di bruciarsi: il Movimento 5 Stelle non vuole fare un governo con Berlusconi, il PD invece non lo vorrebbe mai a Palazzo Chigi. In pratica, i numeri non ci sono per un governo Salvini e il tutto sarebbe solo un giro a vuoto.

Pare strano però che il Colle non prenda neanche in considerazione l’ipotesi di provare a dare un pre-incarico al leader della coalizione che ha preso il 37% alle elezioni. Lo aveva fatto Napolitano con Bersani nel 2013, la cosa si potrebbe ripetere anche adesso.

Mattarella però con ogni probabilità non vuole perdere altro tempo visto che le possibilità di riuscita della missione sarebbero minime. L’atteggiamento di Matteo Salvini comunque non è stato di certo d’aiuto, visto che soltanto a maggio si è deciso a esporsi apertamente.

Ora che l’ha fatto però il Quirinale sembrerebbe scartare questa ipotesi. C’è fretta infatti di arrivare al più presto a una soluzione: o un governo istituzionale a tempo con elezioni nel 2019, oppure subito alle urne in autunno.

Trump di traverso

Voci però parlano anche di altre motivazioni che potrebbero spingere Mattarella a ignorare le richieste di Salvini. Dopo una iniziale sintonia con Donald Trump, la Casa Bianca adesso sarebbe più che contrariata dalle prese di posizione della Lega in tema di politica internazionale.

Al momento in cui ha dovuto scegliere se schierarsi dalla parte degli Stati Uniti o da quella della Russia, Matteo Salvini non ha avuto alcun dubbio nel decidere chi buttare giù dalla torre schierandosi con fermezza al fianco di Vladimir Putin.

Essendo l’Italia uno storico e strategico alleato degli Usa, un governo con a capo il leghista potrebbe incrinare i rapporti tra i due paesi visto che la nostra politica estera potrebbe diventare più filorussa invece che occidentale come è sempre stata.

Non è un caso che Luigi Di Maio, fin dalla campagna elettorale, abbia smussato di molto le posizioni del Movimento 5 Stelle che in precedenza erano simili a quelle della Lega, nel tentativo così di accreditarsi come un premier affidabile.

Insomma, Matteo Salvini dopo aver temporeggiato troppo peccando anche di poca diplomazia quando è divampata la crisi siriana, potrebbe essersi bruciato le chance di una chiamata al Colle.

Naturalmente il discorso vale solo per questo giro, visto che in caso di una vittoria piena del Centrodestra alle urne niente potrebbe impedire al leader del carroccio di diventare premier. Al momento però non sembrerebbero esserci i presupposti per arrivare a Palazzo Chigi.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Matteo Salvini

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.