Mascherina obbligatoria a scuola: novità con il nuovo decreto? Parla Azzolina

Mascherina obbligatoria a scuola: ci sono novità con il nuovo decreto? Il testo entra in vigore da oggi e a parlarne è stata proprio la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Mascherina obbligatoria a scuola: novità con il nuovo decreto? Parla Azzolina

Mascherina obbligatoria a scuola: ci sono novità con il decreto-legge approvato ieri e in vigore da oggi 8 ottobre? A parlarne è stata la stessa ministra Lucia Azzolina ospite ieri sera da Mentana su La7.

Il nuovo decreto-legge del 7 ottobre entra in vigore da oggi ed emana delle misure che saranno valide fino al nuovo DPCM previsto per il prossimo 15 ottobre, scadenza inizialmente fissata anche per lo stato di emergenza ora prorogato fino al 31 gennaio 2020.

In nuovo decreto estende l’obbligo della mascherina all’aperto, ma anche sui luoghi di lavoro. A oggi la mascherina a scuola è obbligatoria nei casi in cui non possa essere garantita la distanza di un metro tra le persone, ma può essere tolta al banco. Su questo punto risponde Azzolina: la mascherina diventa obbligatoria a scuola, sempre, anche in classe?

Mascherina obbligatoria a scuola: nessuna novità

La mascherina resta obbligatoria a scuola nelle situazioni in cui non si possa garantire il distanziamento previsto e al momento non sembra esservi alcuna novità con il decreto appena emanato.

A confermarlo la stessa titolare del Miur. Intervistata da Mentana, Azzolina ha chiarito che le cose non cambiano per la scuola dove la mascherina resta obbligatoria per i casi indicati dalle linee guida e secondo le regole del protocollo di sicurezza per la ripresa dell’anno scolastico 2020/2021.

Intervistata Azzolina ha dichiarato:

“A scuola le regole non cambiano, noi abbiamo dei protocolli e delle linee guida che abbiamo scritto questa estate. Oggi abbiamo normato quello che non era stato normato prima.”

La ministra ha chiarito ancora una volta:

“A scuola se uno studente è seduto, quindi in una situazione di staticità a un metro di distanza può abbassare la mascherina, se vuole tenerla può tenerla. In tutte le situazioni di dinamicità, immaginiamo uno studente che si alza per andare in bagno o gira per la classe, bisogna tenerla.”

Azzolina ha aggiunto che a scuola le regole che ci sono vengono rispettate e che resta pertanto il luogo più sicuro. La ministra ha dichiarato che ora, con le nuove regole del decreto e la mascherina obbligatoria anche all’esterno, anche il mondo fuori dalla scuola sarà più sicuro.

Non sappiamo se con il nuovo DPCM del prossimo 15 ottobre qualcosa cambierà ancora per gli studenti e la mascherina diventerà poi obbligatoria sempre a scuola, anche al banco.

Contagi a scuola

Dei contagi a scuola, in merito proprio alla sicurezza degli istituti, è intervenuta sempre la ministra Azzolina qualche giorno fa con un video su Facebook a conclusione della riunione con l’Istituto Superiore di Sanità e il Comitato Tecnico-sientifico. Durante l’incontro è stato tracciato il primo bilancio sulla riapertura delle scuole e Covid, che la titolare del Miur ha definito positivo.

La scuola non ha avuto un impatto sull’aumento generale dei casi, se non in modo residuale. Nelle prime due settimane di scuola il numero del personale docente che risulta contagiato è lo 0,047% del totale, tra il personale ATA dello 0,059%, mentre la percentuale per gli studenti è dello 0,021%. Come spiegato dall’ISS i contagi nelle scuole sono casi sporadici e perlopiù contratti all’esterno, rassicura la ministra.

Sulla situazione positiva a scuola in rapporto al Covid non è sembrato d’accordo il virologo Andrea Crisanti che il giorno successivo ha replicato nella trasmissione Rai Agorà affermando che il dato di Azzolina è completamente falsato perché bisognerebbe tenere conto anche degli studenti asintomatici e che sono tuttavia contagiosi.

Secondo l’esperto Francia e Israele mostrano chiaramente come la riapertura delle scuole possa aumentare i contagi. Sicuramente delle misure verranno messe in campo qualora la situazione dovesse peggiorare anche nel nostro Paese.

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