Madre a scuola durante la lezione: è interruzione di pubblico servizio

Commette un reato la madre o il padre che entrano a scuola a prendere il figlio senza avvisare e senza autorizzazione: per la Cassazione si rischia fino ad un anno di carcere.

Madre a scuola durante la lezione: è interruzione di pubblico servizio

Una recente decisione della Corte di cassazione ha stabilito che il genitore che si presenta a scuola e interrompe la lezione per prelevare il figlio commette un vero e proprio reato, specie se non è autorizzato dall’Istituto.

Il caso in questione riguarda una madre - nota all’istituto per le ripetute violazioni del regolamento scolastico - la quale con un vero e proprio “blitz” era entrata a scuola con la pretesa di prendere il figlio, senza avvisare e senza autorizzazione. Le urla e i litigi con un collaboratore scolastico avevano causato l’interruzione della lezione e suscitato la curiosità di professori e studenti, accorsi in corridoio a vedere la scena.

Dura la sentenza dei giudici: si tratta di ”Interruzione di un ufficio o servizio pubblico” punito dal Codice penale con la reclusione fino ad un anno.

Vietato entrare a scuola senza autorizzazione per prendere il figlio

Per prendere un figlio a scuola, specie se minore, esiste un rigido protocollo da rispettare e nessuno, nemmeno i genitori, possono piombare in classe in barba alle autorizzazioni necessarie. Eppure non di rado succede che madri e padri non rispettino le regole. Un comportamento che può costare caro, soprattutto se genera discussioni tali da alterare il regolare svolgimento delle lezioni.

Così la Suprema Corte di cassazione ha condannato una madre per Interruzione di pubblico servizio e, oltre alla pena prevista dal Codice penale, la donna dovrà anche pagare le spese legali e versare 3.000 euro alla cassa delle ammende.

I giudici hanno deciso di non applicare la sconto di pena per “tenuità del fatto” (articolo 131-bis del Codice penale) dato che la signora già in passato aveva avuto atteggiamento aggressivi e prepotenti nei confronti del personale docente e dei collaboratori scolastici.

Cosa dice l’articolo 340 del Codice penale sull’interruzione di pubblico servizio

La condotta della madre aveva causato l’interruzione - anche se di 10 minuti soltanto - delle lezioni in diversi classi, dato che alunni e insegnanti si erano affacciati in corridoio per assistere alla lite. Tanto è bastato a far scattare il reato previsto dall’articolo 340 del Codice penale “Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità” che punisce con la reclusione fino a un anno:

“Chiunque, fuori dei casi preveduti da particolari disposizioni di legge [330, 331, 431, 432, 433], cagiona una interruzione o turba la regolarità di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, è punito con la reclusione fino a un anno.”

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