Legge di Bilancio 2019: cos’è e quali sono le novità previste dal Governo

Legge di Bilancio 2019: cos’è e quali novità prevede tra riforme, bonus e modifiche alle detrazioni. Le mosse che il Governo intende attuare entro fine anno riguardano in primis Flat tax, Reddito di cittadinanza e Pace fiscale.

Legge di Bilancio 2019: cos'è e quali sono le novità previste dal Governo

Legge di Bilancio 2019: l’ex Legge di Stabilità è la Manovra economica, chiamata anche Finanziaria, con cui entro il 31 dicembre di ogni anno il Parlamento approva il bilancio preventivo presentato dal Governo.

Proveremo in questa sede a fare un quadro di quelle che potrebbero essere le novità contenute nella Legge di Bilancio 2019. Prima però gettiamo uno sguardo al contesto attuale in cui si situa la prossima Finanziaria e in che cosa consiste.

A partire dal 2016, in virtù del principio del pareggio di Bilancio, i contenuti dell’ex Legge di Stabilità sono confluiti nella nuova Legge di Bilancio, che da allora costituisce l’unico provvedimento di natura finanziaria dello Stato.

Con la Legge di Bilancio il Governo stabilisce gli obiettivi finanziari che intende raggiungere nell’arco dei prossimi tre anni valutando gli effetti delle entrate e delle uscite economiche del bilancio dello Stato.

Nella Manovra rientrano tutti i conti pubblici, le disposizioni normative relative alle spese fiscali, tra cui i vari bonus e le detrazioni, e tutte le modifiche e riforme economiche che governano il Paese.

Ogni anno dunque si valutano i pro e i contro dei decreti fiscali in atto, le eventuali modifiche che si prevede di apportare per rientrare nel bilancio evitando di incorrere nel deficit economico.

Nel caso concreto e attuale dell’Italia, il Governo Lega M5S deve fare almeno in modo che il deficit economico non aumenti ulteriormente, al fine di rispettare il patto di stabilità e crescita stipulato con l’UE.

Ed è per questo che le novità della Legge di Bilancio 2019 sono particolarmente attese, anche a fronte dei 12 miliardi di euro già “ipotecati” per evitare l’aumento dell’IVA.

Legge di Bilancio 2019, numerose novità fiscali: si parte dalla pace fiscale

Il Governo del Cambiamento intende inserire nella Legge di Bilancio 2019 diverse novità fiscali, sul podio ci sono Pace fiscale, Flat tax e Reddito di Cittadinanza.

L’ambita pace fiscale di cui si sta discutendo molto proprio in questi giorni visto il recente piano proposto dalla Lega partirebbe il 1° gennaio 2019.

Ancora non si sa esattamente quali saranno i soggetti inclusi e quali gli esclusi da tale misura che, il Ministro dell’Economia Tria ricorda non trattarsi di un condono, ma piuttosto di una maxi rottamazione delle cartelle Equitalia.

Tuttavia, si dà quasi per certo che chi non paga le rate e gli importi condonati con le precedenti rottamazioni del Governo Renzi non potrà aderire alla pace fiscale che dovrebbe partire dal 1° gennaio 2019.

Legge di Bilancio 2019, Flat tax e Reddito di cittadinanza

Le altre importanti novità che il Governo prevede di inserire nella prossima Legge di Bilancio 2019 sono la Flat tax e il Reddito di cittadinanza.

Infatti sono proprio questi i principali punti di forza della riforma fiscale che il Governo Gialloverde intende avviare dal 1° gennaio 2019. Si tratta di due proposte, Flat tax e Reddito di cittadinanza, che provengono rispettivamente dalla Lega insieme ai partiti del centrodestra e dal Movimento 5 stelle.

La Flat tax, o tassa piatta, è una proposta di avanzata dalla Lega, attualmente contenute in un disegno di legge depositato alla Camera e sottoscritto dal M5S, che prevede la riduzione delle attuali cinque aliquote IRPEF ad una unica.

La sola Flat tax possibile a partire dal 2019 sembra quella per le partite IVA e le piccole e medie imprese fino a 100.000 euro di compensi o ricavi.

Si parla infatti di mini flat tax (con aliquota pari al 15%) proprio in merito al tipo di taglio molto circoscritto che difatti riguarderebbe solo le sopracitate categorie di lavoratori e non. Le famiglie che dovranno aspettare almeno fino al 2020 per veder smuoversi qualcosa.

Il Reddito di cittadinanza è invece una delle battaglie del M5S per combattere la povertà e aiutare le famiglie italiane in difficoltà.

L’obiettivo del reddito di cittadinanza è quello di potenziare i centri per l’impiego e allargare la platea di beneficiari del Reddito di Inclusione con i fondi provenienti dall’UE.

Proprio in questi giorni si sta considerando l’opzione di emettere subito i minibot per finanziare il reddito di cittadinanza.

Detrazioni fiscali e bonus a rischio per finanziare la Legge di Bilancio 2019

È reale il rischio di tagli e riduzioni alle detrazioni fiscali al fine di reperire i fondi necessari per la Legge di Bilancio 2019. Ma il Governo non si sbilancia, ha bluffato (o forse no) nel considerare la possibilità di eliminare il bonus Renzi che prevede 80 euro al mese direttamente in busta paga per i lavoratori dipendenti con reddito inferiore a 26.000 euro.

Di Maio ha parlato di fake news in merito alla possibile eliminazione del bonus Renzi, che in realtà il Governo Gialloverde starebbe cercando di modificare in merito alle modalità di erogazione, trasformando il bonus in un’agevolazione fiscale.

Fatto sta che, in tal modo, l’importo del bonus Renzi subirebbe delle notevoli variazioni, non essendo più corrisposto mensilmente in busta paga.

Il bonus Renzi è forse uno degli argomenti più discussi riguardo il tema dei tagli alle detrazioni fiscali, ma sono molti altri gli sconti a rischio riduzione se non eliminazione che il Governo prospetta di inserire nella prossima Legge di Bilancio.

Fra le numerose detrazioni fiscali vigenti (720 in totale) sono ben 466 quelle che potrebbero rischiare di essere intaccate in virtù della Legge di Bilancio 2019.

Tra queste non dovrebbero rientrare quelle di carattere sanitario, inerenti all’assistenza di un anziano con invalidità certificata dalla Legge 104 e gli interessi sul mutuo della prima casa.

In generale sono le persone fisiche i soggetti che ricevono il maggior numero di agevolazioni fiscali e, stando così le cose, sono dunque i più interessati dagli eventuali tagli agli sconti. Con ogni probabilità, le agevolazioni maggiormente a rischio sarebbero quelle relative ai consumi.

Nella categoria dei consumi rientrano ad esempio i diversi sconti fruibili grazie all’Ecobonus 2018 così come quelli stabiliti dal Sisma bonus 2018, disposti entrambi per favorire gli interventi in ambito domestico che rispettino l’attuale normativa dell’UE sul risparmio energetico nonché l’adozione di misure antisismiche.

Legge di Bilancio 2019, Quota 100 e novità fiscali per lavoratori e famiglie

C’è ancora confusione e nulla di certo riguardo le novità fiscali che saranno contenute nella Legge di Bilancio 2019 che verrà approvata entro il prossimo 31 dicembre.

Un’altra modifica che il Governo sta cercando di attuare è la riforma delle pensioni, con l’introduzione della cosiddetta Quota 100. Proprio in questi giorni si sta considerando l’ipotesi della Quota 100 modulabile applicabile solo ad alcuni lavoratori tenendo conto sia dell’età che della categoria di appartenenza.

Nelle ultime settimane sono state considerate diverse opzioni per la riforma delle pensioni, come Quota 41 e Opzione Donna, anche se la più fattibile ai fini della Manovra 2019 risulta ancora Quota 100.

Dunque, qualora la misura non fosse attuabile per tutti, la “riforma modulabile” garantirebbe l’accesso alla pensione anticipata almeno ai lavoratori appartenenti a determinate categorie.

Fra le agevolazioni fiscali in ambito lavorativo si ricorda che la Legge di conversione del Decreto Dignità ha confermato il bonus assunzioni giovani per il 2019 e il 2020 innalzando inoltre l’età per le assunzioni di giovani fino a 35 anni.

In merito alle agevolazioni per le famiglie, si dà quasi per certo che dal 2019 arriverà il nuovo bonus seggiolini in virtù dell’approvazione della Legge Meloni che ha stabilito l’obbligo per le famiglie di munirsi di specifici seggiolini anti abbandono per il trasporto dei bambini in auto.

Meno sicuro è invece la proroga del bonus mamma domani, il premio alla nascita dell’INPS per tutte le future mamme che può essere richiesto dopo il 7° mese di gravidanza.

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