TFR e silenzio-assenso: ecco perché potrebbe essere un “Nudge” mal calibrato e problematico

Pietro Pisello

26/02/2026

Il silenzio-assenso potrebbe rappresentare un esempio di “nudge” mal calibrato, con conseguenze inattese.

TFR e silenzio-assenso: ecco perché potrebbe essere un “Nudge” mal calibrato e problematico

Le pensioni, per noi italiani, stanno diventando un problema sempre più grave e difficile da risolvere. Governo dopo governo, non si riesce a trovare una soluzione strutturale e condivisa, e l’attenzione si sposta sempre più verso la previdenza complementare, cioè verso la “pensione fai da te”.

Tra le novità introdotte con la Legge di Bilancio 2026 c’è una misura particolarmente significativa: per i nuovi assunti l’adesione al fondo pensione per il versamento del TFR diventa automatica al momento dell’assunzione, con la possibilità di rinunciare entro 60 giorni. In pratica, si entra nel sistema salvo esplicita opposizione.

Il nodo critico, di cui si parla ancora troppo poco, riguarda proprio questo automatismo. Decisioni così rilevanti per il futuro economico di una persona rischiano di essere prese in modo quasi inconsapevole, semplicemente per inerzia. E questo potrebbe non essere affatto un vantaggio per il lavoratore. [...]

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