In attesa del vaccino, questo settore rischia di non farcela

Violetta Silvestri

23 Novembre 2020 - 15:37

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Il vaccino è l’unica speranza della ripresa economica. Non per tutti i settori, però. Il rischio per il trasporto aereo è una raffica di fallimenti prima che arrivi la terapia anti-Covid.

In attesa del vaccino, questo settore rischia di non farcela

L’attesa per il vaccino - nonostante stia diventando sempre più breve - potrebbe essere fatale per un settore schiacciato dalla crisi Covid.

Stiamo parlando del comparto aereo, in crisi nera in tutto il mondo a causa dello stop negli spostamenti che, in seguito alla seconda ondata in corso, non riesce ad allentarsi.

Sempre più compagnie aeree affrontano bancarotta, mancanza grave di liquidità, chiusura dei piani di sostegno statale. Per loro, il vaccino potrebbe davvero arrivare troppo tardi. Un intero settore rischia il tracollo inarrestabile?

Il vaccino non salverà il settore aereo. La previsione

Il trio di vaccini contro il coronavirus che ormai corre verso l’approvazione - Pfizer, Moderna, AstraZeneca - potrebbe raggiungere il mondo troppo tardi per prevenire un altro round di fallimenti delle compagnie aeree.

Con la dichiarazione di insolvenza della scorsa settimana della Norwegian Air Shuttle ASA, circa 42 società di volo a livello globale sono fallite o sono entrate in amministrazione straordinaria, secondo una ricerca IBA Group.

Il conteggio potrebbe superare le 70 aziende in bancarotta fino a marzo 2021, quando si presume che la vaccinazione possa essere distribuita in modo massiccio e sicuro.

L’aumento dei casi in atto grava pesantemente sulle entrate e le compagnie lottano ormai da mesi per ottenere nuovi finanziamenti governativi.

Stuart Hatcher, analista dell’IBA, ha così delineato il triste quadro del settore:

“Il quarto trimestre 2020 e il primo trimestre del prossimo anno potrebbero essere ugualmente terribili. Le compagnie aeree faranno di tutto per arrivare a Pasqua, quando la maggiore domanda dovrebbe coincidere con il lancio del vaccino, ma la liquidità potrebbe non bastare per questi mesi.”

Mentre un rimbalzo dei voli di fine estate ha limitato alcuni fallimenti, la nuova ondata di blocchi combinati con il solito crollo invernale del traffico spingerà maggiormente verso il limite: questa l’ipotesi più accreditata.

E il tempo che separa il mondo dall’effettivo lancio del vaccino è davvero molto lungo in prospettiva per quelle aziende che già hanno chiesto aiuto massiccio allo Stato e non hanno più risorse.

La dinamica positiva del vaccino, infatti, non avrà ricadute veloci su un comparto così particolare:

“Sembra che ci sia luce alla fine del tunnel, quindi potrebbe esserci più fiducia. Ma sono ancora necessarie le approvazioni finali per i vaccini, la distribuzione richiederà molti mesi e non vedremo un rimbalzo particolare dei mercati a lungo raggio per molto tempo”

Quale destino per le compagnie di volo?

La scorsa settimana Norwegian Air ha presentato istanza di protezione dei creditori in Irlanda, dopo che la Norvegia aveva precedentemente rifiutato un secondo piano di salvataggio oltre a un prestito statale di 3 miliardi di corone ($ 333 milioni) concesso a maggio.

L’IBA afferma, tra l’altro, che bisognerebbe capire davvero quale ristrutturazione è in atto nelle compagnie nazionali. Soprattutto in Asia, dove c’è una percentuale maggiore di società di volo statali come Pakistan International Airlines e Air India, in una fase di inversione di tendenza da parte del sostegno dello Stato.

Thai Airways International si sta riorganizzando secondo un piano approvato dal tribunale, mentre Asiana Airlines è stata salvata attraverso un’acquisizione da parte della più grande rivale Korean Air Lines Co. Non c’è visibilità sui rinnovamenti cinesi, per esempio.

Alcuni grandi vettori tra cui l’India SpiceJet, che ha differito i debiti a fornitori e autorità legali, e Malaysia Airlines, che cerca di negoziare una ristrutturazione con creditori e società di leasing, non hanno presentato istanza ma sono chiaramente vulnerabili.

Nel frattempo, la compagnia aerea a lungo raggio AirAsia X Bhd ha presentato un piano di ristrutturazione del debito rivisto, che sarà messo ai voti nel primo trimestre.

Le azioni di insolvenza sono state comuni in America Latina, riflettendo una relativa indisponibilità di finanziamenti statali e di un pronto accesso ai procedimenti della legge sulla bancarotta degli Stati Uniti, da cui dovrebbero emergere importanti operatori come Latam Airlines Group, Avianca Holdings e Grupo Aeromexico.

Circa 50 miliardi di dollari di prestiti e pagamenti ai lavoratori attraverso il Cares Act hanno contribuito a prevenire i fallimenti negli Stati Uniti, insieme a un flusso residuo di entrate dai voli nazionali, secondo IBA.

In Europa, c’è stato un enorme squilibrio nel finanziamento tra i miliardi di euro di aiuti di Stato concessi ad Air France-KLM e Deutsche Lufthansa AG e gli importi molto più piccoli sfruttati da Ryanair Holdings Plc, per esempio. Alcuni vettori, tra cui EasyJet, stanno cercando di attingere a ulteriori finanziamenti e dovrebbero avere successo.

Ma intanto i mesi passano e il futuro prossimo resta nero tra i cieli del mondo.

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# Aereo

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