Ue, Enrico Letta al Consiglio? Di Maio dice no, ma potrebbe essere l’unico incarico di rilievo per l’Italia

Enrico Letta alla presidenza del Consiglio europeo potrebbe essere il solo incarico importante dell’Italia nell’Unione, ma Di Maio punta al portafoglio di Moscovici

Ue, Enrico Letta al Consiglio? Di Maio dice no, ma potrebbe essere l'unico incarico di rilievo per l'Italia

Quello dell’ex premier Enrico Letta è il nome italiano che circola fra i candidati alla presidenza del Consiglio europeo, uno degli organi più importanti dell’Unione. Ma la maggioranza 5Stelle-Lega si è messa di traverso.

La diplomazia europea si è avviata per inquadrare le “big five”, ovvero le cariche più importanti delle varie istituzioni: Commissione, Consiglio, Parlamento, Bce e Alto rappresentante. Ad oggi l’Italia ha le ultime tre, rispettivamente con Antonio Tajani, Mario Draghi e Federica Mogherini. Ma per la prossima Unione Europea il panorama potrebbe essere molto diverso: il voto del 26 maggio e l’atteggiamento del governo potrebbero far perdere al nostro Paese qualsiasi ruolo di rilievo.

Consiglio europeo, Enrico Letta in pole

Secondo quanto rivela il numero odierno del quotidiano La Repubblica, nell’ambito dei consueti “colloqui informali” fra le varie diplomazie e cancellerie europee, la maggioranza europeista che ha vinto le elezioni sarebbe disposta a concedere all’Italia soltanto uno degli incarichi più importanti, ovvero la presidenza del Consiglio Europeo.

Per questa carica è necessario un ex capo di governo, e il favorito sarebbe Enrico Letta. Un nome che non può piacere ai giallo-verdi, ma che potrebbe rappresentare per l’Italia l’unica opportunità di non tornare a casa un pugno di mosche in mano.

Italia esclusa dalle trattative per incarichi UE

Le ultime elezioni europee hanno polarizzato le due ali fra convinti europeisti ed euroscettici. L’Italia, con i voti a Lega, Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia ha puntato sul secondo, ma in Parlamento non c’è stato l’exploit sovranista che alcune forze politiche nostrane e non solo speravano. Sicché adesso i ruoli maggiori potrebbero trovare convergenza nell’inedita maggioranza PPE-ALDE-S&D.

L’asse più importante, come al solito, sarebbe quello franco-tedesco, che potrebbe dividersi Commissione e Bce. In questa dialettica solitamente s’inserisce anche l’Italia, ma la minoranza in Parlamento europeo stavolta non lo permette. Senza considerare il fatto che Lega e Movimento si sono ritrovati con gruppi politici molto ridotti.

Letta al Consiglio europeo, Di Maio: “Fantasia”

L’Italia ha a disposizione solo quattro nomi da candidare al Consiglio europeo: Mario Monti, Matteo Renzi, Paolo Gentiloni ed Enrico Letta. Quest’ultimo è naturalmente il favorito, sia per il ruolo defilato che ha assunto negli ultimi anni, sia per l’appartenenza alla famiglia del Socialismo europeo. Quest’ultimo aspetto vede in particolare l’approvazione della Spagna, che con la vittoria di Pedro Sanchez ha ottenuto un ruolo di primo piano nelle trattative.

Il vicepremier Luigi Di Maio è intervenuto sulla questione definendo la ricostruzione del quotidiano una “curiosa e bizzarra fantasia”. Il governo giallo-verde punterebbe al Commissario degli Affari economici, una speranza che ha trovato una risposta inequivocabile: come affidare un portafoglio del genere a un Paese sotto procedura d’infrazione?

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