23 azioni con rendimenti a doppia cifra entro il 2026. Parola di Berenberg

Claudia Cervi

6 Dicembre 2025 - 06:52

Ecco i titoli europei su cui gli analisti stanno puntando ora per il 2026: azioni con valutazioni basse, utili in crescita e potenziale rendimento a doppia cifra.

23 azioni con rendimenti a doppia cifra entro il 2026. Parola di Berenberg

Il 2025 si sta chiudendo con un dato che pochi avrebbero previsto a inizio anno: l’Europa è tornata al centro dei mercati. Mentre gli Stati Uniti rallentano, appesantiti da multipli che hanno corso troppo e da una stagione degli utili meno brillante del previsto, le Borse europee hanno messo insieme mesi di rialzi regolari, attirando flussi che non si vedevano da oltre un decennio. Il contesto resta complesso, tra tassi ancora alti e geopolitica instabile, eppure il Vecchio Continente è tornato a mostrarsi interessante agli occhi degli investitori.

Ed è proprio qui che emerge il punto che molti investitori stanno sottovalutando, ma che Berenberg ha analizzato nel suo ultimo report. Per la banca d’affari, proprio l’Europa è l’area con il maggior potenziale di sorpresa per il 2026. Da qui una selezione di 23 titoli che, secondo i modelli interni, potrebbero offrire rendimenti a doppia cifra nei prossimi dodici-diciotto mesi.

Perché Berenberg punta sull’Europa (e non sugli Stati Uniti)

Per Berenberg il mercato non può più permettersi di rincorrere multipli sempre più alti senza il supporto degli utili. Negli ultimi tre anni le azioni globali sono salite soprattutto grazie all’espansione del P/E, passato da 13 a 18, mentre la crescita dei profitti ha deluso quasi ovunque tranne negli Stati Uniti. Il risultato è un’America che tratta a livelli da bolla e un’Europa che, paradossalmente, appare oggi come la parte più interessante del mercato sviluppato.

Nei prossimi dodici-diciotto mesi, secondo lo strategist Jonathan Stubbs, non basterà evocare l’AI o grandi temi geopolitici: gli investitori vorranno numeri veri. E qui il Vecchio Continente può giocare le sue carte, con utili attesi in ripresa, un’inflazione molto più prevedibile e la concreta possibilità che il 2026 segni una fase di distensione sul fronte ucraino.

La politica fiscale fa il resto. Germania e Francia si preparano ad allentare il freno al debito per sostenere la domanda interna, mentre Stati Uniti e Cina viaggiano già su deficit strutturali del sette-otto per cento del PIL. Un contesto in cui la solidità europea pesa più della narrativa americana. Non sorprende allora che Berenberg preveda per l’S&P 500 rendimenti più modesti, intorno al 5-10% nel 2026, consigliando agli investitori di guardare altrove.

Le 23 azioni europee selezionate da Berenberg per il 2026

La parte più attesa del report è la selezione Value+ 2026, un paniere costruito per intercettare società che combinano valutazioni basse, crescita degli utili credibile e un momentum favorevole. Tredici large cap e dieci mid cap che, secondo Berenberg, hanno le caratteristiche per generare rendimenti a doppia cifra entro il 2026.

Le 13 large cap includono nomi di peso come Deutsche Telekom, Anheuser-Busch InBev, Commerzbank, SSE, Ryanair, Telenor, Eiffage, Eurofins Scientific, Alstom, Mowi, Carrefour, Severn Trent e Lufthansa.

Alle quali si affiancano le 10 mid cap identificate come più promettenti nel medio periodo: Forvia, Hochschild Mining, Pfeiffer Vacuum, DNO Energy, Maurel et Prom, AMS-Osram, Finnair, SMCP, SGL Carbon e Compagnie Immobilière de Belgique.

È un mosaico europeo che attraversa settori molto diversi: telecomunicazioni, infrastrutture, mobilità, consumo, energia e industria. Il filo conduttore è il rapporto qualità-prezzo. Queste aziende sono solide, in molti casi leader nei loro segmenti, e scontano valutazioni che riflettono un’Europa percepita più debole di quanto sia davvero. Per Berenberg, proprio questa sottovalutazione rappresenta oggi una delle migliori opportunità sul mercato globale.

169793

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.