E-cigarette, è epidemia: 5 morti e 450 casi di malattie ai polmoni per fumo elettronico

Negli Stati Uniti dilaga quella che Harvard definisce ormai un’epidemia da sigaretta elettronica

E-cigarette, è epidemia: 5 morti e 450 casi di malattie ai polmoni per fumo elettronico

Ora è un fatto: anche le sigarette elettroniche fanno male. Nei soli Stati Uniti, sono ormai 5 le morti registrate per danni da sigaretta elettronica, e circa 450 i casi riportati di gravi lesioni ai polmoni. I dati sono quelli ufficiali del Dipartimento USA per il controllo e la prevenzione delle malattie, che ha avviato un’indagine.

Sigarette elettroniche, salgono a 5 le morti negli USA

Mentre l’investigazione è in corso, le persone dovrebbero considerare di non utilizzare le sigarette elettroniche”, ha detto la direttrice Dana Meaney-Delman durante un briefing su tre delle morti. Il responsabile sarebbe stato un “agente chimico” presente nei liquidi da vaporizzare, che avrebbe causato le ferite ai polmoni.

Varie agenzie di sanità federale hanno riportato diverse morti, dopo il primo caso di qualche settimana fa. Venerdì 6 Luglio il Minnesota ha annunciato la morte di un 65nne utilizzatore di e-cigarette, e poco dopo la contea di Los Angeles ha avviato l’indagine su un simile caso. Il dilagare della malattia, i cui casi sono raddoppiati a Luglio fino a raggiungere la cifra di 450, ha portato la governatrice del Michigan a bandire le sigarette elettroniche aromatizzate. Quella che ormai è definita “un’epidemia” ha coinvolto 33 Stati degli USA.

Le ricerche si stanno adesso concentrando sull’acetato di vitamina E, un prodotto chimico trovato anche in alcuni cibi e lozioni. È possibile, inoltre, che le lesioni non siano causate da un unico componente, ma dalla vaporizzazione congiunta di diversi ingredienti.

E-cig, 450 casi di malattie polmonari

I primi sintomi della malattia sono comparsi in Wisconsin e in Illinois, dove in diversi adulti e ragazzi sono comparsi sintomi come difficoltà respiratoria, febbre e nausea. “Sebbene siano necessarie ulteriori indagini per determinare l’agente o gli agenti vaporizzati responsabili, c’è chiaramente un’epidemia che richiede urgente reazione”, ha detto David Christiani del dipartimento sanitario di Harvard.

Ted Kwong, un portavoce di Juul, che vende circa l’80% di e-cigarette e prodotti annessi negli Stati Uniti, ha evidenziato il fatto che le malattie sono connesse al mercato nero dei vaporizzatori di THC, che l’azienda non commercializza. In Italia è stata già vietata la vendita di liquidi online, che incrementano il rischio di diffusione di sostanze non controllate.

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