Coronavirus, la seconda ondata è superata: la lettera di 500 scienziati

La seconda ondata è stata superata e il Governo sta continuando ad attuare delle politiche che causano più danni del virus stesso. È questa la conclusione a cui sono giunti 500 scienziati britannici, firmatati di una lettera aperta indirizzata a Johnson.

Coronavirus, la seconda ondata è superata: la lettera di 500 scienziati

La seconda ondata è stata superata, è questa la tesi sostenuta in una lettera e firmata da 500 scienziati inviata al primo ministro britannico Boris Johnson. Secondo gli accademici il governo si sta accanendo con misure che al momento sono esagerate. I dati ufficiali relativi alla diffusione del coronavirus nel paese infatti sarebbero “sproporzionati” e proprio per questo parlare di “seconda ondata è fuorviante”.

La seconda ondata è superata

Secondo il nutrito gruppo di scienziati probabilmente i test effettuati producono un numero di risultati falsi positivi, per questo è necessario che il governo si impegni maggiormente “per inserire i tassi di infezione e mortalità nel contesto dei normali tassi stagionali”. La lettera inoltre si muove in direzione contraria alle scelte del governo britannico per limitare la diffusione del coronavirus, sostenendo che la gestione dell’emergenza nel Regno Unito abbia causato più danni che benefici.

Le cifre riportate tuttavia continuano a segnalare una situazione molto grave in tutta l’Inghilterra, per questo le dichiarazioni del gruppo di scienziati e esperti appaiono molto pericolose in un momento delicato come questo. Proprio nella giornata di ieri infatti i nuovi positivi nel Regno Unito sono stati quasi 25.000, aumentando circa del 14% rispetto alla scorsa settimana, tuttavia i 500 scienziati firmatari della lettera continuano ad affermare che il picco sia già stato superato. Nella lettera viene scritto che:

“La gestione della crisi è diventata sproporzionata e ora sta causando più danni che benefici. Esortiamo i responsabili politici a ricordare che questa pandemia, come tutte le pandemie, alla fine passerà, ma il danno sociale e psicologico che sta causando rischia di diventare permanente”.

Sebbene sia normale vedere un incremento del tasso di patologie e decessi durante la stagione invernale, gli scienziati fanno notare che il tasso di mortalità nel Regno Unito è attualmente intorno alla media in questo periodo dell’anno. Abbiamo le conoscenze per attivare una politica che protegga gli anziani e le persone vulnerabili, senza aumentare tutti gli altri danni sanitari ed economici e che non vada a scapito del nostro intero stile di vita e in particolare di quello dei bambini della nazione”. Tra i firmatari della lettera troviamo anche l’immunologa Charlotte R. Bell, la pediatra Rosamond Jones, chirurgo consulente e Keith Willison, professore di Biologia Chimica all’Imperial College.

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