Concorsi pubblici bloccati: niente assunzioni nel 2019

Nella Legge di Bilancio è previsto il blocco assunzioni Pubblica Amministrazione: niente concorsi fino a novembre 2019?

Concorsi pubblici bloccati: niente assunzioni nel 2019

Blocco del turn-over nella Pubblica Amministrazione; le assunzioni nel pubblico impiego sono state bloccate dalla Legge di Bilancio 2019. È la Pubblica Amministrazione, ma solamente per determinati comparti, quindi a pagare il taglio delle risorse della Legge di Bilancio “imposto” dall’Unione Europea; nonostante i pensionamenti e i vuoti di organico, quindi, da parte di alcune amministrazioni statali non si potrà procedere con l’assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale fino a novembre 2019.

Un fatto che Tito Boeri, Presidente dell’Inps - uno degli enti pubblici che dovrà rinunciare alle assunzioni nei prossimi mesi - ha definito “gravissimo” specialmente adesso che la mole di lavoro per l’istituto potrebbe aumentare vista l’introduzione di Quota 100 e del reddito di cittadinanza.

Salvini però ci tiene a precisare che il congelamento delle assunzioni che porterà per qualche mese allo stop di concorsi pubblici riguarderà solamente alcuni comparti della PA; vediamo quali.

Assunzioni bloccate nella Pubblica Amministrazione: ecco dove

È nel comma 208 bis del maxi emendamento presentato al Senato che viene specificato che fino a novembre 2019 la Pubblica Amministrazione non potrà procedere con le nuove assunzioni a tempo indeterminato. Una novità che porterà ad un risparmio di circa 100 milioni di euro in termini di indebitamento netto.

Ad essere interessate dal blocco del turn-over, però, saranno solamente alcuni organi della PA, ovvero:

  • Enti pubblici non economici;
  • Agenzie fiscali;
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri;
  • Ministeri;
  • Università.

Per quanto riguarda le assunzioni all’Università ci sono delle precisazioni da fare: come prima cosa è importante sottolineare che gli Enti pubblici di ricerca non rientrano nel blocco delle assunzioni. Inoltre, come spiegato dal Vice Ministro al MIUR - Lorenzo Fioramonti - in un post pubblicato su Facebook, il congelamento fa “riferimento esclusivamente alle assunzioni a tempo indeterminato derivanti dalle facoltà assunzionali ordinarie e riferita al 2019”.

Per questo motivo si potrà comunque procedere con le assunzioni derivanti da facoltà assunzionali di anni diversi.

Blocco assunzioni PA: dove non si applica

Ci sono poi degli importanti comparti della Pubblica Amministrazione per le quali non si applica il blocco delle assunzioni. Stiamo parlando ad esempio della Scuola, dove le immissioni in ruolo per l’a.s. 2019-2020 non sono a rischio.

Lo stesso vale per le assunzioni in programma per le Forze dell’Ordine: confermato quindi il reclutamento di 1.043 nuove unità nei corpi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Penitenziaria, più altre 850 assunzioni nei Vigili del Fuoco. Entro il 2023, invece, le assunzioni saranno 6.150.

Confermata anche la stabilizzazione di 1.200 ricercatori al Consiglio nazionale delle ricerche, così come le assunzioni nel comparto Sanità.

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