Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è alla ricerca di 400 nuovi candidati diplomati da inserire nell’organico: il bando è in pubblicazione in questi giorni.
Nel 2026 è in arrivo un nuovo concorso pubblico per l’assunzione di 400 Vigili del Fuoco da inserire nell’organico per sopperire alla mancanza di personale che si sta verificando in diverse regioni italiane.
Il bando, rivolto a candidati diplomati, è in pubblicazione proprio in questi giorni in seguito alle sollecitazioni dei sindacati che chiedono il potenziamento del Corpo Nazionale VVFF. A complicare ulteriormente il quadro è la previsione di oltre 10.000 pensionamenti per i prossimi tre anni, che rischiano di aggravare una situazione già difficile e compromettere il servizio pubblico dei vigili del fuoco.
Il concorso, tanto atteso, è aperto sia ai civili che desiderano diventare pompieri sia a coloro che hanno già prestato servizio come vigili del fuoco volontari. Il bando ha come finalità l’assunzione di 400 candidati a tempo indeterminato.
Vediamo quali sono i requisiti per iscriversi al concorso pubblico per entrare nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, quali sono le prove da affrontare e come candidarsi non appena verrà pubblicato il bando.
Concorso Vigili del Fuoco 2026: i requisiti
Come confermato in una nota del Ministero dell’Interno (il 27 gennaio scorso), è in arrivo un nuovo bando per entrare nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco: la pubblicazione potrebbe avvenire nei primi mesi del 2026.
I requisiti per partecipare al concorso sono già noti:
- possedere un diploma di scuola secondaria superiore (maturità);
- età non superiore a 26 anni (per i civili), oppure fino a 37 anni per coloro che hanno maturato almeno un anno di iscrizione nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco volontari;
- possedere i requisiti psico-fisici e attitudinali;
- possedere qualità morali e di condotta previste dalla normativa vigente;
- non aver avuto condanne penali per delitti colposi.
Le deroghe sul limite di età sono previste sia per coloro che hanno già svolto almeno un anno di volontariato nei VVFF (max 37 anni), sia per coloro che hanno prestato servizio militare (max 3 anni).
Oltre a queste condizioni, è necessario anche soddisfare i requisiti generali per accedere a un concorso pubblico:
- possesso della cittadinanza italiana ovvero di quella di uno degli Stati membri dell’UE, o in assenza possesso dello status di rifugiato;
- godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità fisica all’impiego.
Tutti questi requisiti devono essere soddisfatti dal momento di presentazione della domanda fino all’eventuale assunzione presso l’ente nazionale.
Concorso Vigili del Fuoco 2026: come si svolgono le prove
Il concorso per entrare nei vigili del fuoco si articola per titoli ed esami e prevede lo svolgimento delle seguenti prove:
- prova preselettiva, con una serie di quesiti a risposta multipla;
- tre prove motorio-attitudinali, per valutare equilibrio, forza, reazione motoria, resistenza e acquaticità del candidato;
- accertamenti psico-fisici e attitudinali.
Per prepararsi allo svolgimento della prova preselettiva occorre attendere la pubblicazione del bando di concorso, al cui interno verranno specificati gli argomenti oggetto di verifica. In linea generale, si può iniziare a prepararsi sulla lingua inglese e sull’informatica, oltre a ripassare i seguenti argomenti:
- storia d’Italia dal 1861 ad oggi;
- elementi di chimica e fisica;
- quesiti di tipo logico-deduttivo e analitico, volti a esplorare le capacità intellettive e di ragionamento.
Come iscriversi al concorso per entrare nei Vigili del Fuoco
Il bando di concorso verrà pubblicato sulla piattaforma inPA e sul sito ufficiale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco: tutti gli interessati potranno inviare la domanda di partecipazione entro i successivi 30 giorni a partire dal giorno di pubblicazione.
Generalmente per l’invio delle domande è richiesto l’accesso alla piattaforma inPA, che può avvenire tramite SPID, CIE o CNS.
I 400 posti a disposizione prevedono, come di consueto, delle riserve:
- 45% dei posti riservati ai Volontari in Ferma Prefissata delle Forze Armate (VFP1, VFP4);
- 35% dei posti riservati al personale volontario del Corpo Nazionale VVF con almeno 3 anni di iscrizione e non meno di 120 giorni di servizio.
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