Concorso Polizia di Stato, bando per 1.000 allievi vice ispettori diplomati. Ecco i requisiti

Simone Micocci

26 Gennaio 2026 - 12:38

Concorso Polizia di Stato 2026, 1.000 posti per allievi vice ispettori. Basta il diploma, stipendio da 30.000 euro l’anno. Ecco tutto quello che serve sapere e il link per l’invio della domanda.

Concorso Polizia di Stato, bando per 1.000 allievi vice ispettori diplomati. Ecco i requisiti

Il 2026 si apre con uno dei bandi di concorso più importanti dell’anno, se non altro per il numero di posti disponibili: ci riferiamo a quello finalizzato all’assunzione di 1.000 nuovi allievi vice ispettori, un ruolo che consente di superare i 30.000 euro lordi annui di retribuzione come potete approfondire dalla nostra guida sugli stipendi della Polizia di Stato.

Uno dei principali punti di forza di questo concorso della Polizia di Stato è rappresentato dalla possibilità di candidarsi anche con il solo diploma, offrendo così un’opportunità di carriera in una delle istituzioni più importanti dello Stato anche a chi ha scelto di non intraprendere un percorso universitario.

Con la pubblicazione del bando per il concorso della Polizia di Stato per allievi vice ispettori, sono quindi noti tutti i termini della selezione: una procedura che chi è diplomato, ma anche i laureati naturalmente, e sogna di indossare una divisa dovrebbe prendere seriamente in considerazione.

A tal proposito, è il momento di verificare con attenzione il possesso dei requisiti richiesti, presentare la domanda entro la scadenza prevista (di seguito trovate il link per farlo) e iniziare a prepararsi alle prove selettive. Occorre infatti essere consapevoli che concorsi come quello della Polizia di Stato, così come quelli delle altre Forze Armate, sono tradizionalmente molto partecipati. Il numero di domande presentate si prevede elevato e, di conseguenza, le probabilità di rientrare tra i 1.000 nuovi assunti nel ruolo di vice ispettore risultano piuttosto contenute. Questo, però, non deve scoraggiare. Al contrario, è proprio per questo motivo che è fondamentale impegnarsi fin da subito, senza dare nulla per scontato, a partire da una lettura attenta e approfondita del bando, così da evitare errori che potrebbero compromettere la partecipazione.

Bando di concorso Polizia di Stato 2026
Clicca qui per tutte le informazioni sulla selezione per allievi vice ispettori.

Di seguito trovate una guida completa ai punti centrali del concorso: dai requisiti richiesti alle informazioni sulle prove, fino alle modalità per presentare correttamente la domanda.

Come sono distribuiti i posti

Il concorso prevede una ripartizione dei posti tra diverse categorie, in modo da garantire sia l’accesso dall’esterno sia la valorizzazione del personale già in servizio.

La quota più ampia è quella aperta ai civili, alla quale sono destinati 666 posti complessivi. Accanto a questi, il concorso riserva 167 posti agli appartenenti al ruolo dei sovrintendenti della Polizia di Stato, in possesso del titolo di studio richiesto, e altri 167 posti al personale della Polizia di Stato appartenente ai ruoli ordinari o tecnici che abbia maturato almeno tre anni di anzianità di effettivo servizio alla data del bando.

Sono inoltre previste riserve di posti per categorie specifiche, come stabilito dalla normativa vigente. In particolare, 50 posti sono riservati al coniuge e ai figli superstiti, o in mancanza ai parenti in linea collaterale di secondo grado, del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia deceduto in servizio e per causa di servizio. A questi si aggiungono 20 posti riservati agli ufficiali che hanno concluso senza demerito la ferma biennale, 10 posti per i candidati in possesso del diploma conseguito presso il centro studi di Fermo e 3 posti per chi è in possesso dell’attestato di bilinguismo, destinati agli uffici della Provincia autonoma di Bolzano.

È importante sapere che i posti riservati che non vengono coperti per mancanza di candidati idonei confluiscono nella graduatoria generale di merito e vengono assegnati agli altri concorrenti, seguendo l’ordine di punteggio finale. Questo significa che la presenza delle riserve non riduce automaticamente le possibilità di assunzione per gli altri candidati.

Chi può candidarsi

Come anticipato, il concorso per 1.000 allievi vice ispettori della Polizia di Stato è aperto a chi è in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, titolo sufficiente per partecipare alla selezione. La laurea non è richiesta, anche se chi ne è in possesso può naturalmente presentare domanda.

Per quanto riguarda l’età, il bando stabilisce un limite massimo fissato a 28 anni (non compiuti) alla data indicata per la presentazione della domanda. Tuttavia, il limite di età viene elevato di un periodo pari al servizio militare effettivamente prestato, fino a un massimo di 3 anni complessivi. Questo significa, ad esempio, che chi ha svolto 1 anno di servizio militare potrà partecipare fino al compimento dei 29 anni, mentre chi ha prestato tre anni di servizio potrà candidarsi fino a 31 anni di età.

Resta fermo, naturalmente, il requisito della maggiore età, fissato a 18 anni, così come quello della cittadinanza italiana, del pieno godimento dei diritti civili e politici e del possesso di una condotta conforme alle responsabilità del ruolo.

Infine, tutti i candidati dovranno risultare in possesso dei requisiti di idoneità fisica, psichica e attitudinale, che verranno verificati nel corso delle prove concorsuali e che rappresentano un passaggio essenziale per l’accesso alla carriera ispettiva.

Le prove del concorso

La selezione prende avvio con una prova scritta, un questionario a risposta multipla sulle principali materie giuridiche, tra cui diritto penale, diritto processuale penale e diritto costituzionale. Le domande verranno indicate nella banca dati ufficiale dei quesiti, che viene pubblicata con anticipo rispetto alla prova scritta; questo consente ai candidati di conoscere in anticipo l’intero bacino di domande e di organizzare lo studio in modo mirato, concentrandosi sugli argomenti effettivamente oggetto di valutazione.

Superata la prova scritta, i candidati vengono convocati per le prove di efficienza fisica, durante le quali sono verificate forza, resistenza e capacità atletiche attraverso esercizi standardizzati. Seguono poi gli accertamenti psico-fisici, volti a verificare l’idoneità generale allo svolgimento delle funzioni di polizia, e gli accertamenti attitudinali, che servono invece a valutare il profilo personale del candidato, la capacità di gestire situazioni di stress e l’attitudine al ruolo di vice ispettore.

Il percorso selettivo si conclude con la prova orale, che verte sulle materie già affrontate nella prova scritta, integrate da ulteriori discipline previste dal bando, oltre alla verifica della conoscenza della lingua inglese e delle competenze informatiche di base.

Considerata la struttura del concorso e l’elevato numero di candidati attesi, affrontare le prove senza un metodo di studio adeguato può risultare penalizzante. Per questo motivo, molti aspiranti vice ispettori scelgono di affiancare allo studio individuale un testo di preparazione specifico, utile sia per approfondire le materie teoriche sia per esercitarsi in modo sistematico sui quesiti della banca dati.

Come e dove presentare la domanda

La domanda di partecipazione al concorso per 1.000 allievi vice ispettori della Polizia di Stato deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso la procedura online messa a disposizione dall’Amministrazione, entro le ore 23:59 del 21 febbraio 2026.

Per accedere alla piattaforma, una volta cliccato qui, è necessario essere in possesso di un’identità digitale valida, come lo Spid oppure la Carta di identità elettronica (Cie), oltre a una casella di posta elettronica certificata (Pec) intestata personalmente al candidato. Questi strumenti sono indispensabili sia per l’invio della domanda che per ricevere le comunicazioni ufficiali relative al concorso.

La procedura di candidatura prevede la compilazione di tutti i dati anagrafici, dei titoli richiesti e delle eventuali riserve o preferenze, che devono essere dichiarate espressamente al momento dell’invio. È importante prestare particolare attenzione a questa fase, poiché le informazioni non dichiarate nella domanda non potranno essere integrate successivamente.
La domanda può essere modificata o revocata entro il termine di scadenza previsto dal bando. In caso di errore, il candidato dovrà annullare l’istanza già trasmessa e presentarne una nuova, sempre entro la data limite. Una volta superata la scadenza, il sistema non consentirà più alcuna operazione.

Per evitare problemi tecnici o dimenticanze, è consigliabile non attendere gli ultimi giorni per l’invio della domanda e verificare con attenzione il possesso di tutti i requisiti prima di procedere.

Guida alla compilazione della domanda
Fonte: Polizia di Stato

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