A cosa serve la CIE?

Pasquale Conte

17 Gennaio 2026 - 17:46

La Carta d’Identità Elettronica è un documento che presto diventerà obbligatorio in Italia. Ma a cosa serve? Vediamo insieme le sue caratteristiche.

A cosa serve la CIE?

La Carta d’Identità Elettronica (CIE) è il documento d’identità emesso dal Ministero dell’Interno ed è rivolto a tutti i cittadini italiani. Introdotto per sostituire il vecchio formato cartaceo, ancora oggi è facoltativo (e non tutti ne possiedono uno). A partire dal 3 agosto 2026, però, il formato cartaceo passerà in disuso e la transizione alla forma elettronica diventerà obbligatoria.

Oltre che semplice documento di riconoscimento fisico, la CIE ha una lunga serie di altre funzionalità che possono tornare utili non solo in Italia, ma anche negli altri Paesi europei dell’area Schengen. E visti i canoni in aumento per usufruire dello SPID, la Carta d’Identità Elettronica può diventare uno strumento di accesso all’identità digitale.

In questa guida, vediamo insieme tutte le funzionalità di cui poter usufruire avendo il possesso di una CIE e come fare per attivare le varie caratteristiche.

Cos’è la CIE

La CIE è il documento d’identità elettronico rivolto a tutti i cittadini italiani. Viene emesso dal Ministero dell’Interno, previa richiesta al proprio Comune di residenza. Ha un costo di circa 22,20 euro per il primo rilascio e per il rinnovo. In caso di duplicati per smarrimento, furto o deterioramento, il costo sale a 27,40 euro.

A cosa serve? Di base, si tratta di un documento di identificazione fisica per poter comprovare la propria identità, sia in Italia sia all’estero. Nel suo formato elettronico, la CIE in realtà apre le porte a tanti altri servizi.

Molto simile a una carta di credito come formato, dispone di un microchip all’interno del quale sono contenuti i dati del titolare, la foto e le impronte digitali. Il tutto è protetto da un sistema di anticontraffazione.

Ha una validità di 10 anni per i maggiorenni, con la scadenza che scatta il giorno del compleanno, 5 anni per i minori tra i 3 e i 18 anni e 3 anni per i più piccoli.

A cosa serve la CIE

A cosa serve la CIE? Oggi questo strumento è molto di più di un semplice documento d’identità, viene considerata la tua identità digitale sia nel mondo fisico sia in quello digitale.

Vediamo insieme i principali utilizzi, a cosa servono e come fare per usufruirne.

Identità digitale

In queste ultime settimane, se ne sta parlando soprattutto per l’identità digitale. La CIE è una valida alternativa allo SPID, altro sistema di accesso che di recente ha fatto parlare di sé a causa dell’introduzione di un canone di 6 euro all’anno da parte di Poste Italiane.

Se anche tu fai parte di coloro che desiderano usufruire gratuitamente del servizio, allora la CIE è un’alternativa da prendere in considerazione. Si tratta infatti di una chiave di accesso sicura a tutti i servizi digitali della Pubblica Amministrazione e a quella dei privati aderenti.

Una volta averla attivata, è possibile usufruire in primis dell’autenticazione di livello 2, la quale comprende le credenziali (username e password) e un codice OTP che viene inviato ogni volta via SMS o email.

C’è anche il livello 3 di sicurezza, il più elevato, che invece richiede la lettura fisica del chip presente sulla CIE tramite smartphone con tecnologia NFC o lettore smart card collegato al PC.

L’accesso ai servizi in cui è richiesta l’identità digitale è molto semplice. Basta inquadrare un QR Code tramite l’app CieID per poter accedere in pochi secondi a portali come quello dell’Agenzia delle Entrate, dell’INPS o al Fascicolo Sanitario Elettronico.

Documento di viaggio

La Carta d’Identità Elettronica è un documento valido per l’espatrio. Se dunque devi viaggiare all’estero, puoi utilizzarlo in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea e in altri paesi che hanno accordi specifici come l’Albania, la Turchia e la Svizzera.

Gli standard di sicurezza utilizzati sono gli stessi del Passaporto Elettronico, il che permette di transitare velocemente ai varchi elettronici di frontiera, pur non avendo un documento nazionale del luogo in cui ci si reca.

Firma Elettronica Avanzata

Altra caratteristica utile della CIE è la Firma Elettronica Avanzata (FEA). Scaricando l’app CieSign ed effettuando l’accesso tramite Carta d’Identità Elettronica alla propria identità digitale, è possibile “trasformare” il documento in un dispositivo di firma.

Puoi utilizzarla quindi per firmare documenti PDF con valore legale come contratti o autocertificazioni. In che modo? Semplicemente appoggiando la carta sullo smartphone.

La FEA è riconosciuta da tutti gli organi e gli enti di Pubblica Amministrazione e privati in Italia.

Pagamenti

La CIE può venire utilizzata per facilitare i pagamenti e le transazioni verso lo Stato, attraverso l’ecosistema PagoPA. Basta effettuare l’autenticazione con CIE sull’App IO per poter visualizzare tutti gli avvisi di pagamento, le scadenze e i tributi da pagare.

Ogni pagamento avviene tramite il circuito PagoPA, sia presso il proprio Comune sia online. È anche possibile utilizzare questo metodo di pagamento per il rilascio stesso della CIE.

Altri utilizzi della CIE

Se le caratteristiche sopracitate sono quelle che contraddistinguono oggi la CIE, ce ne sono in realtà tante altre di cui ancora non si è parlato abbastanza, ma che potrebbero tornarti utili nella vita di tutti i giorni.

Per prima cosa, oggi in alcune città la CIE può venire utilizzata sui mezzi di trasporto pubblici. In che modo? Come titolo di viaggio o abbonamento da caricare digitalmente sul chip.

La CIE viene letta direttamente ai tornelli o agli scanner dei mezzi, identificando così il titolare. C’è poi un sistema di verifica, che controlla se c’è un abbonamento valido presente che è associato a un codice fiscale o alla carta specifica. Se l’abbonamento è valido, l’ingresso viene concesso in automatico.

Per sapere se anche nel tuo Comune questo servizio è attivo, puoi cercare sul sito web oppure sulle pagine dei gestori locali (es. ATAC Roma, ATM Milano, TPER Bologna).

Un altro uso sempre più diffuso della CIE è quello di badge aziendale per l’ingresso in ufficio e per la rilevazione delle presenze. Avendo il Numero Identificativo Servizi (NIS) leggibile senza PIN, diverse imprese e luoghi di lavoro hanno già fornito ai loro dipendenti la Carta d’Identità Elettronica come sistema alternativo di accesso.

Infine, come valeva per la Carta d’Identità Cartacea, anche con quella elettronica è possibile donare organi e tessuti. Basta comunicarlo al momento della richiesta al Comune, registrando direttamente sulla CIE le tue volontà.

Ti ricordiamo che, per poter usufruire di tutte queste funzioni, è necessario aver attivato la carta CIE inserendo il PIN sul portale dedicato.

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