Concorso Rai 2026 con licenza media. Ecco come candidarsi

Simone Micocci

29 Gennaio 2026 - 13:02

Assunzioni Rai a tempo indeterminato, è sufficiente la licenza media. Ecco come candidarsi e quali sono i requisiti richiesti dal bando.

Concorso Rai 2026 con licenza media. Ecco come candidarsi

La Rai assume e la buona notizia è che basta avere la licenza media per candidarsi. Il nuovo avviso di selezione riguarda l’avvio di un apprendistato professionalizzante, orientato quindi all’assunzione a tempo indeterminato, di 47 risorse da inserire come specializzati della produzione.

Attenzione però, trattandosi di un apprendistato (qui le informazioni su come si calcola lo stipendio) il nuovo concorso Rai riguarda solamente coloro che non superano i 30 anni (compiuti) di età, oltre poi a dover soddisfare un’altra serie di requisiti come previsti dal bando.

Altro aspetto del concorso Rai sul quale fare attenzione è quello che riguarda la sede. I 47 posti disponibili, infatti, vengono distribuiti tra le varie sedi presenti sul territorio italiano, con la maggior parte previsti per Roma e Milano (seguono Torino, Napoli e altre grandi città). Ebbene, già nel momento in cui si invia la domanda bisogna indicare la sede per la quale ci si candida, con una precisazione importante: non è possibile selezionare più alternative. Come si legge nel bando del concorso Rai per specializzati della produzione, quindi, i candidati che supereranno le prove con maggior merito, e punteggio ovviamente, verranno assegnati nella sede prescelta in fase di adesione all’iniziativa.

Vista l’importanza della selezione, con la prospettiva di un posto “fisso”, in una delle aziende più importanti dello Stato, ecco tutto quello che c’è da sapere sul concorso Rai, dai requisiti alle prove previste.

Come vengono suddivisi i posti

Come visto sopra, i posti messi a disposizione dal concorso Rai per specializzati della produzione sono in totale 47 e vengono distribuiti tra diverse sedi sul territorio nazionale, in base alle esigenze produttive dell’azienda.

La quota maggiore riguarda Roma e Milano, con 20 posti ciascuna, mentre i restanti sono così ripartiti: 3 a Torino e 1 posto rispettivamente a Napoli, Pescara, Potenza e Venezia.

Come già sottolineato, al momento della domanda è obbligatorio scegliere una sola sede per la quale candidarsi: non è possibile indicare più alternative, in quanto le graduatorie saranno formate separatamente per ciascuna città e l’eventuale assunzione avverrà esclusivamente nella sede indicata in fase di candidatura.

Un aspetto da valutare con attenzione, considerando anche che, una volta assunti, è prevista la permanenza obbligatoria nella sede di assegnazione per almeno 5 anni.

I requisiti per partecipare

Possono partecipare alla selezione cittadini italiani, dell’Unione europea e di Paesi extra UE, purché regolarmente soggiornanti in Italia e in possesso di un titolo che consenta lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Oltre a questo, è necessario soddisfare alcuni requisiti ben precisi, a partire dall’età. Trattandosi di un apprendistato professionalizzante, la selezione è riservata a chi non ha ancora compiuto 30 anni alla data di scadenza del bando.

Dal punto di vista del titolo di studio è sufficiente la licenza media, requisito minimo richiesto per presentare la domanda. È inoltre indispensabile essere in possesso della patente di guida di categoria C o C1, che può anche essere conseguita successivamente all’invio della candidatura, ma deve essere obbligatoriamente posseduta al momento dell’assunzione.

Le prove e i punteggi

Il concorso si articola in più passaggi, a partire da una prima selezione basata sulla valutazione dei titoli, seguita da due fasi di prove vere e proprie. Prima ancora di sostenere i test, infatti, l’accesso alla selezione è regolato da un sistema di punteggi attribuiti automaticamente in base ai titoli dichiarati nella domanda. Tra questi rientrano, ad esempio, il possesso già acquisito della patente C o C1, eventuali qualifiche o diplomi tecnici e corsi di formazione coerenti con il profilo. Sulla base di questo punteggio iniziale vengono ammessi alla prima prova un numero massimo di candidati per ciascuna sede: 500 per Roma e Milano, 75 per Torino e 50 per ognuna delle altre sedi.

La prima fase di selezione consiste in una prova preselettiva a risposta multipla, che potrà svolgersi anche da remoto. Il test è finalizzato a verificare il livello di preparazione generale e le conoscenze di base richieste dal ruolo, con quesiti su impianti elettrici, principi di elettricità, cablaggi, illuminazione, apparecchiature audio e video, riprese televisive e norme antinfortunistiche, oltre a domande di logica e cultura generale. Il punteggio ottenuto in questa prova non concorre alla graduatoria finale, ma serve esclusivamente per accedere alla fase successiva riservata a un numero ristretto di candidati per sede: 100 per Roma e Milano, 15 per Torino e 8 per ciascuna delle altre città.

La seconda fase, che si svolge in presenza, è composta da due colloqui. Il primo è una prova tecnico-professionale, volta ad approfondire le competenze specifiche e il Curriculum Vitae del candidato. Il secondo è un colloquio conoscitivo-motivazionale, utile a valutare le aspettative, l’attitudine al lavoro e l’interesse per il percorso professionale in Rai. In questa fase possono essere utilizzati anche test attitudinali o dinamiche di gruppo.

Attenzione: la graduatoria finale viene formata esclusivamente sulla base dei punteggi ottenuti nella seconda fase. Per risultare idonei è necessario ottenere almeno 30 punti su 50 in ciascun colloquio. I vincitori saranno quindi individuati sede per sede, fino a copertura dei posti disponibili.

Invio della domanda

La domanda di partecipazione al concorso Rai per specializzati della produzione deve essere presentata esclusivamente online attraverso il portale ufficiale lavoraconnoi.rai.it. Per candidarsi è necessario registrarsi al sito, oppure accedere con le proprie credenziali, e compilare l’apposito form dedicato alla “Selezione specializzati della produzione 2025”.

La candidatura deve essere inviata entro le ore 12:00 del 26 febbraio 2026. Oltre questo termine il sistema non consentirà più l’accesso e non saranno accettate domande presentate con modalità diverse, come e-mail o formato cartaceo.

Durante la compilazione del form è fondamentale prestare attenzione ai dati inseriti, in particolare a quelli relativi ai titoli valutabili, poiché come visto sopra il punteggio per l’accesso alle prove viene calcolato automaticamente sulla base delle informazioni dichiarate e non potrà essere modificato dopo l’invio.

Alla domanda devono essere allegati, in formato pdf, il Curriculum Vitae aggiornato, il titolo di studio richiesto e, se posseduti e dichiarati, gli altri documenti utili ai fini della valorizzazione dei titoli. Al termine della procedura, l’avvenuta candidatura viene confermata tramite una e-mail automatica inviata all’indirizzo indicato dal candidato.

Per maggiori informazioni potete consultare il bando che trovate qui.

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