Rai3 ha nominato il Borgo dei Borghi per questo 2026. Hanno trionfato le Marche con una piccola perla tutta da scoprire
I piccoli borghi rappresentano l’essenza autentica dell’Italia e negli ultimi anni sono tornati prepotentemente di moda anche livello turistico.
Le città d’arte sono sempre più affollate, costose e difficili da raggiungere. I paesini rappresentano una validissima alternativa per chi cerca pace, tranquillità e costi contenuti.
Ma quale scegliere per le prossime vacanze tra le centinaia di opzioni disponibili? Un suggerimento arriva da Kilimangiaro, la trasmissione di Rai3 che ha appena eletto il “Borgo dei Borghi 2026”.
Scopriamo dove si trova, perché ha meritato il premio e come raggiungerlo.
Il premio Borgo dei Borghi e il regolamento
Il Borgo dei Borghi è uno spin-off della trasmissione Kilimangiaro di Rai3 ed è nato per valorizzare e pubblicizzare il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico dei piccoli borghi italiani.
Ogni anno il programma seleziona un paesino per ogni regione e lo mette in competizione con gli altri, sottoponendolo alla valutazione di due giurie, una composta da esperti e l’altra da utenti del web.
Il vincitore conquistata l’ambito premio di “Borgo dei Borghi”,
Le selezioni dell’edizione 2026 sono iniziate a ottobre dello scorso anno e si sono concluse il 22 marzo. Il giorno di Pasqua è stato eletto Cingoli, nelle Marche, come Borgo dei Borghi 2026
Cingoli è il Borgo dei Borghi 2026
Situato in provincia di Macerata, a più di 600 metri sul livello del mare sul Monte Circe, Cingoli ha una posizione geografica davvero invidiabile. Dalla sua sommità è possibile abbracciare con lo sguardo il Mar Adriatico, il Monte Conero e gli Appennini mentre la vallata sottostante è modellata ogni giorno dal fiume Musone e dal Rio delle Laque.
Non per niente il borgo è famoso anche con il soprannome di “balcone delle Marche”. La prima cosa che stupisce chi visita Cingoli è il perfetto stato di conservazione della sua cinta muraria, l’antica difesa del centro storico e dei suoi numerosi monumenti, “aperta” e “chiusa” dalla Porta Piana e dalla Porta dello Spineto.
Tra i luoghi d’interesse spiccano il Museo Archeologico Statale con i suoi reperti preistorici e le testimonianze dell’età ellenistico-romana, il Palazzo Comunale, il Palazzo Castiglioni e quello della Pinacoteca Comunale. A questi va aggiunta la Chiesa collegiata dedicata a Sant’Esuperanzio, costruita addirittura intorno al 1.100.
Ottime notizie anche per gli appassionati di trekking. Intorno a Cingoli ci sono moltissimi sentieri che attraversano paradisi naturali come il Bosco di Montenero e la suggestiva Macchia di Tassinete. E tra una camminata e l’altra la sosta obbligatoria è al Lago di Castreccioni, uno dei bacini artificiali più importanti della Regione.
Come arrivare a Cingoli
Per chi si muove in macchina l’autostrada di riferimento è la A14. Una volta imboccata dovremo proseguire verso l’uscita Ancona Nord, prendere la superstrada verso Jesi-Roma e poi svoltare sulla provinciale per Cingoli.
Per chi preferisce i mezzi pubblici gli autobus di riferimento sono quello Ancona-Jesi e quello che porta da Jesi a Cingoli. Se, invece, scegliamo il treno dovremo fermarci alla stazione di Falconara Marittima.
L’ultima opzione è l’aereo. Una volta scesi all’aeroporto Ancona-Falconara saremo distanti appena 35 km da Cingoli.
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