Concorsi pubblici, il maxi bando Ripam è in scadenza. Ecco cosa sappiamo su requisiti e prove.
C’è un concorso pubblico di grande rilievo in scadenza a fine mese che rappresenta un’importante opportunità sia per diplomati che per laureati interessati a un’assunzione stabile nella Pubblica amministrazione.
Nel dettaglio, il concorso unico Ripam per assistenti mette a disposizione 3.997 posti a tempo indeterminato: le assunzioni riguardano diversi profili - amministrativi, economici, informatici e tecnici - e sono distribuite su base territoriale tra le varie amministrazioni coinvolte, con l’obiettivo di rafforzare gli organici dopo le numerose uscite registrate negli ultimi mesi.
Accanto a questo bando, è attiva anche una seconda procedura rivolta invece ai laureati, che prevede 1.340 assunzioni complessive nell’area dei funzionari e delle elevate professionalità, sempre con contratto a tempo indeterminato.
Nel panorama dei concorsi pubblici attualmente aperti, quello Ripam si distingue dunque per l’elevato numero di posti disponibili, offrendo importanti possibilità di assunzione. Proprio per questo è fondamentale conoscere nel dettaglio requisiti di accesso, profili ricercati e modalità di selezione.
Anche perché il tempo a disposizione è limitato: la domanda di partecipazione va presentata entro il 27 gennaio, esclusivamente tramite i canali ufficiali.
Concorsi per laureati e diplomati, il bando unico Ripam
Come anticipato, il concorso unico Ripam 2026 si articola in due distinti bandi, accomunati dalla stessa procedura centralizzata ma rivolti a platee diverse di candidati: da un lato i diplomati, dall’altro i laureati. Complessivamente, si tratta di oltre 5.300 assunzioni a tempo indeterminato, destinate a rafforzare gli organici della Pubblica amministrazione centrale e territoriale.
Il primo bando, rivolto ai diplomati, prevede 3.997 assunzioni nell’area degli Assistenti. I posti riguardano principalmente i profili amministrativi, economici, informatici e tecnici e sono distribuiti su base territoriale tra più amministrazioni dello Stato. L’obiettivo è quello di coprire funzioni di supporto operativo e istruttorio, fondamentali per il funzionamento quotidiano degli uffici pubblici, soprattutto in una fase segnata da pensionamenti e carenze di personale.
Accanto al concorso per Assistenti, il bando Ripam include una seconda procedura dedicata ai laureati, con 1.340 posti complessivi nell’area dei Funzionari e delle Elevate professionalità. In questo caso i profili richiesti sono più specializzati e coprono ambiti molto diversi tra loro: funzionari amministrativi, economici, informatici, della comunicazione, statistici, chimici, assistenti sociali, bibliotecari e figure tecniche altamente qualificate. Una parte dei posti è inoltre destinata a specifiche amministrazioni centrali, come il ministero degli Affari esteri, la presidenza del Consiglio e l’Agenzia per l’Italia digitale, per la quale sono previste anche posizioni di elevata professionalità.
Requisiti per partecipare ai concorsi Ripam
I requisiti di accesso variano in base all’area e al profilo professionale per cui si intende concorrere. Restano comunque comuni una serie di condizioni generali, previste dalla normativa sul pubblico impiego, che devono essere possedute al momento della presentazione della domanda e al momento dell’assunzione.
Ad esempio, per entrambi i bandi è richiesto il possesso della cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione europea, fatta salva la necessità della cittadinanza italiana per alcuni profili destinati ad amministrazioni centrali particolarmente sensibili, come il ministero degli Affari esteri, la presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero dell’Interno. È inoltre necessario aver compiuto la maggiore età, godere dei diritti civili e politici, non essere stati destituiti o licenziati da una Pubblica amministrazione e non aver riportato condanne penali incompatibili con l’assunzione.
Per quanto riguarda il concorso per diplomati, il requisito di studio richiesto è il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Non sono previste limitazioni legate all’indirizzo di studi, rendendo il bando accessibile a una platea molto ampia di candidati. Il concorso per laureati, invece, è riservato a chi è in possesso di una laurea, triennale o magistrale, coerente con il profilo professionale scelto. È il bando a individuare in modo puntuale le classi di laurea ammesse per ciascun codice di concorso, con una netta differenziazione tra funzionari amministrativi, economici, informatici, della comunicazione, statistici e le altre figure specialistiche.
Per alcune posizioni di elevata professionalità, in particolare quelle bandite dall’Agenzia per l’Italia digitale, è richiesto anche il possesso di una comprovata esperienza professionale, maturata sia nel settore pubblico sia in quello privato.
Ulteriori requisiti specifici possono essere previsti in relazione alla sede di assegnazione o all’amministrazione di destinazione. È il caso, ad esempio, della conoscenza della lingua francese per i posti relativi alla Valle d’Aosta o della richiesta di una condotta incensurabile per i ruoli presso alcune amministrazioni centrali.
Le prove previste dai concorsi Ripam
Per il concorso destinato ai diplomati, relativo all’area degli Assistenti, è prevista un’unica prova scritta. La selezione avviene tramite un test a risposta multipla, svolto in modalità informatizzata, finalizzato a verificare le conoscenze di base dei candidati e le competenze necessarie per l’inserimento negli uffici della Pubblica amministrazione. La prova comprende quesiti su materie giuridico-amministrative comuni, elementi di informatica e lingua inglese, oltre a domande specifiche legate al profilo scelto e a quesiti di logica e di tipo situazionale. Al termine della prova, è prevista la valutazione dei titoli dichiarati in domanda, che concorrono alla formazione del punteggio finale.
Il concorso per laureati, riservato all’area dei Funzionari e delle Elevate professionalità, prevede invece una procedura generalmente più articolata. Nella maggior parte dei casi è prevista una prova scritta, anch’essa svolta con modalità digitali, seguita dalla valutazione dei titoli per i candidati risultati idonei. La prova è calibrata sul livello di qualificazione richiesto e verte sulle materie attinenti al profilo professionale di riferimento, con l’obiettivo di accertare competenze specialistiche e capacità di analisi.
Anche per quanto riguarda le prove del concorso fanno eccezione alcuni profili specifici. Per le elevate professionalità, in particolare quelle bandite dall’Agenzia per l’Italia digitale, il bando prevede la possibilità di una prova preselettiva, seguita da una prova scritta, da una prova orale e infine dalla valutazione dei titoli. Anche per alcuni profili destinati al ministero degli Affari esteri, la procedura concorsuale include una prova orale, che può comprendere l’accertamento della conoscenza delle lingue straniere richieste.
Come inviare la domanda e quali sono le scadenze
Le domande devono essere presentate attraverso il Portale inPA, la piattaforma ufficiale per il reclutamento nella Pubblica amministrazione, raggiungibile online e accessibile previa autenticazione digitale.
Per inoltrare la candidatura è necessario essere in possesso di Spid, Carta d’identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns). Una volta effettuato l’accesso, il candidato deve compilare il format di domanda, inserendo i dati anagrafici, i requisiti di partecipazione, il titolo di studio richiesto e gli eventuali titoli valutabili. Il Curriculum Vitae compilato sul portale assume valore di dichiarazione sostitutiva, pertanto tutte le informazioni fornite devono essere veritiere e complete.
Ma attenzione, ogni candidato può presentare domanda per un solo codice di concorso nell’ambito dei bandi Ripam. Fa eccezione il profilo relativo alle elevate professionalità dell’Agenzia per l’Italia digitale, per il quale è consentita una candidatura separata, purché in possesso dei requisiti specifici. In caso di invio di più domande per lo stesso concorso, viene presa in considerazione esclusivamente l’ultima trasmessa in ordine cronologico, mentre le precedenti vengono automaticamente annullate.
La presentazione della domanda è subordinata al versamento di un contributo di partecipazione pari a 10 euro, da effettuare secondo le modalità indicate sul Portale inPA. Il pagamento deve essere completato entro il termine di scadenza della domanda, fissato alle ore 18:00 del 27 gennaio. Al termine dell’invio, il portale rilascia una ricevuta elettronica, che certifica l’avvenuta presentazione della domanda e che è consigliabile conservare.
Tutte le comunicazioni successive, comprese quelle relative al calendario delle prove e agli esiti delle selezioni, avverranno tramite il Portale inPA e attraverso i recapiti indicati dal candidato in fase di registrazione.
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