Permessi per partecipare ai concorsi pubblici: chi e a quanti giorni si ha diritto?

Simone Micocci

23 Gennaio 2018 - 11:02

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I lavoratori dipendenti - ma solo nel settore del pubblico impiego - hanno diritto ad 8 giorni di permesso l’anno per partecipare ai concorsi pubblici. Per i dipendenti privati ci sono altre possibilità, vediamo quali sono.

Chi partecipa ad un concorso pubblico ha diritto al giorno di permesso?

Alcuni lavoratori possono richiedere dei giorni di permesso per partecipare ad un concorso pubblico. Tuttavia, questa possibilità è riconosciuta solamente ai lavoratori del settore pubblico per i quali comunque le giornate di permesso non sono retribuite.

Non ci sono leggi invece che prevedono permessi - sia con che senza retribuzione - per le altre categorie di lavoratori. Per loro l’unica possibilità è di richiedere dei permessi generici, oppure un giorno di ferie, così da assentarsi dal lavoro e prendere parte al concorso pubblico di interesse.

Di seguito trovate un elenco di tutte le tipologie di permesso utili per chi è iscritto ad un concorso pubblico; ecco quali sono le differenze tra lavoratori del settore privato e pubblico e quali sono le regole che quest’ultimi devono rispettare per beneficiare del giorno di permesso per partecipare alle prove concorsuali.

Permessi per partecipare ai concorsi pubblici

Come anticipato questi permessi sono riconosciuti ai soli dipendenti della Pubblica Amministrazione e degli enti locali. Come stabilito dall’articolo 19 del CCNL del 1995 questi permessi si possono richiedere fino ad un massimo di 8 giornate l’anno per le quali non è prevista alcuna retribuzione.

L’assenza riguarda esclusivamente le giornate di svolgimento delle prove concorsuali; il permesso quindi non può essere richiesto né per giorni di viaggio né per quelli necessari per raggiungere la sede del concorso.

Inoltre non può essere fruito in modalità oraria.

Per beneficiarne il dipendente deve presentare una richiesta in forma scritta all’ente di appartenenza. Questo ha il dovere di concedere il giorno di permesso al lavoratore, anche quando la prova d’esame è in programma nell’orario extra lavorativo. Ad esempio, ha diritto al giorno di permesso il lavoratore che solitamente stacca alle 13:00 e deve partecipare ad una prova che ha inizio alle 17:00.

La richiesta va presentata almeno con 7 giorni di anticipo compilando il modulo specifico messo a disposizione dall’amministrazione di appartenenza e indicando il motivo per il quale si richiede il permesso. Entro i 3 giorni successivi dalla fruizione del permesso il dipendente ha l’obbligo di presentare un documento che certifichi l’effettiva partecipazione alla prova di concorso.

Permessi per dipendenti privati

Come anticipato, solo i dipendenti del pubblico impiego possono beneficiare di 8 giorni di permesso l’anno - non retribuiti - per partecipare ai concorsi pubblici.

Nel settore privato, invece, bisogna attenersi a quanto stabilito dal CCNL di appartenenza. Ad esempio, nella maggior parte dei contratti collettivi sono previsti dei permessi per ex festività - utilizzabili per qualsiasi motivo - introdotti per compensare l’abolizione di alcune festività, quali:

  • 19 Marzo: San Giuseppe;
  • 39° giorno successivo alla Pasqua: Ascensione;
  • 60° giorno successivo alla Pasqua: Corpus Domini;
  • 29 Giugno: Santi Pietro e Paolo (ad eccezione di chi lavora a Roma poiché nella Capitale questo giorno viene ancora festeggiato);
  • 4 Novembre: Unità Nazionale (in alcuni CCNL al posto del giorno di permesso viene riconosciuta un’indennità di trattamento coincidente con la domenica).

Per compensare la cancellazione di queste festività ai lavoratori privati viene riconosciuto un monte di 32 ore di permesso l’anno (ne vengono maturate 2,6667 ore ogni mese) o anche 4 giorni.

Un’altra possibilità per i lavoratori del settore privato che vogliono partecipare ad un concorso pubblico è rappresentata dai ROL, ossia i permessi per riduzione dell’orario di lavoro riconosciuti in maniera differente dai vari CCNL.

Il monte ore dipende sia dal CCNL di riferimento che da altri fattori, come la grandezza dell’azienda e l’inquadramento del dipendente; solitamente - come avviene per il CCNL commercio - ne vengono maturate 4,6667 ore ogni mese.

Il giorno di permesso deve essere concordato con il datore di lavoro presentando - qualora previsto dal CCNL di riferimento - un’istanza in carta semplice indicando la data e l’orario in cui intende assentarsi dal lavoro, senza dover per forza indicare una motivazione.

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