Borsa Oggi, 4 marzo 2021: il petrolio spinge il Ftse Mib sopra la parità

Luca Fiore

04/03/2021

04/03/2021 - 17:58

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In rosso per gran parte della seduta, la Borsa Oggi, 4 marzo 2021, ha chiuso sopra la parità grazie alle performance registrate sul Ftse Mib dai titoli del comparto energetico. Spread a 105pb.

Borsa Oggi, 4 marzo 2021: il petrolio spinge il Ftse Mib sopra la parità

In rosso per gran parte della seduta, la Borsa oggi ha chiuso in positivo grazie alle performance registrate sul Ftse Mib dai titoli del comparto energetico.

Sul mercato delle commodity il future con consegna maggio sul Brent registra un balzo del 4,7% a 67 dollari al barile grazie alle indiscrezioni secondo cui l’Opec+ avrebbe deliberato di confermare la produzione ai livelli attuali.

Sul valutario, l’eurodollaro quota in rosso dello 0,15% a 1,20438.

Borsa Oggi, aggiornamento ore 17:40: petrolio spinge il Ftse Mib sopra la parità

La seduta del Ftse Mib è terminata a 23.093,1 punti (+0,2%) mentre lo spread Btp-Bund non ha fatto registrare variazioni di rilievo a 105 punti base.

Il balzo del petrolio ha spinto il terzetto formato da Eni, Tenaris e Saipem, salite rispettivamente del 2,24, del 3,55 e del 3,49 per cento.

Giornata di recupero per le utilities con il +2,85% di Enel, il +2,58% di Telecom Italia ed il +1,79% di Hera.

Sul listino delle blue chip di Piazza Affari tra le performance peggiori troviamo STMicroelectronic (-3,59%) e UniCredit (-1,49%).

La prima ha pagato pegno alle vendite sul Nasdaq mentre la seconda ha dovuto fronteggiare le prese di beneficio dopo il rally di ieri.

Aggiornamento ore 13: Ftse Mib si conferma negativo

Segno meno in Europa in corrispondenza del giro di boa: -0,56% del Ftse Mib, -0,37% del Cac40 e -0,57% per il Dax.

Sul listino delle blue chip di Piazza Affari le due performance peggiori sono registrate dall’accoppiata formata da STMicroelectronic (-3,59%) e UniCredit (-2,24%).

La prima paga pegno alle vendite sul Nasdaq mentre nel caso della seconda il Cda ha definito la lista dei consiglieri per i prossimi tre anni.

Giornata di recupero per le utilities con il +2,27% di Enel, il +2,04% di Telecom Italia, il +1,31% di Italgas ed il +0,76% di Hera.

Alle 13 lo spread Btp-Bund non fa registrare variazioni di rilievo a 105 punti base.

Future Wall Street: prevista apertura in calo

A due ore e mezza dall’avvio delle contrattazioni, il derivato sul Dow Jones registra un -0,38%, quello sullo S&P500 perde lo 0,55% ed il future sul Nasdaq segna un -0,6%.

Aggiornamento ore 9:25: Ftse Mib in rosso

In avvio di seduta il Ftse Mib arretra dello 0,41% a 22.952,5 punti, il Cac40 scende dello 0,34%, il Dax dello 0,55% ed il Ftse100 lascia sul campo lo 0,68 per cento.

A Piazza Affari sul listino delle blue chip spiccano le vendite che stanno colpendo le azioni STMicroelectronic (-2,05%), penalizzate dalla debolezza del Nasdaq, e le prese di beneficio sulle azioni del comparto bancario (-0,57% di Intesa Sanpaolo e -0,75% di UniCredit).

Per quanto riguarda l’istituto di Piazza Gae Aulenti, il Cda ha definito la lista dei consiglieri per i prossimi tre anni. Pier Carlo Padoan ricoprirà la carica di presidente e Andrea Orcel quella di Amministratore delegato.

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread Btp-Bund è poco mosso a 104 punti base.

Ieri il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emesso la prima tranche del Btp Green, il nuovo titolo di Stato dedicato al finanziamento delle spese sostenute dallo Stato a positivo impatto ambientale.

Il titolo, con scadenza 30 aprile 2045, presenta un tasso annuo dell’1,50%: collocato a 99,168, il bond presenta un rendimento lordo annuo all’emissione dell’1,547%.

«Crediamo che questa sia un’importante pietra miliare per il mercato dei green bond, dato che i portafogli sul tesoro fanno grandi allocazioni in titoli di stato italiani», ha detto Bram Bos, Lead Portfolio Manager Green Bonds di NN Investment Partners.

"La crescita del mercato dei green bond continua ad accelerare e il forte aumento delle emissioni da parte dei governi dà la possibilità a più investitori di rendere più verdi i loro portafogli a reddito fisso”, ha proseguito l’esperto.

Borse Asia: seduta all’insegna delle vendite

L’indice di Hong Kong, l’Hang Seng, segna un -2,26%, il China A50 ha terminato con un -3,09% ed il Nikkei ha chiuso con un -2,13%.

Rosso dello 0,84% per l’indice australiano S&P/ASX 200.

Wall Street: nuove vendite sul Nasdaq

Ieri il Dow Jones ha terminato con un -0,39%, lo S&P500 ha segnato un -1,31% ed il Nasdaq ha chiuso in contrazione del 2,7%.

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