Borsa Oggi, 13 luglio 2020: Ftse Mib accelera nel finale, seduta da incubo per Atlantia

La Borsa oggi, 13 luglio 2020, ha chiuso in solido territorio positivo. A Piazza Affari riflettori puntati su Atlantia dopo le parole del premier Conte. Spread torna a scendere.

Borsa Oggi, 13 luglio 2020: Ftse Mib accelera nel finale, seduta da incubo per Atlantia

Nonostante gli aggiornamenti dal fronte pandemia, la Borsa oggi ha chiuso la prima seduta della settimana sopra la parità in attesa del meeting della Banca Centrale Europea e delle discussioni sul Recovery Fund.

I numeri relativi la diffusione del virus continuano a mostrare un quadro particolarmente preoccupante: negli Stati Uniti i nuovi casi hanno superato la soglia delle 66 mila unità, in Australia sono stati registrati forti incrementi e, in diversi casi, la situazione in America Latina sembrerebbe fuori controllo.

In corrispondenza della chiusura degli scambi in Europa, l’eurodollaro quota in aumento dello 0,6% a 1,13645 mentre il future con consegna settembre sul Brent scambia poco mosso a 43,2 dollari il barile.

Borsa Oggi, aggiornamento ore 17:40: Piazza Affari chiude positiva, Atlantia in forte sofferenza

Al termine della prima seduta della settimana, l’indice principale di Piazza Affari, il Ftse Mib, si è fermato a 20.003,25 punti, +1,19% sul dato precedente. Andamento opposto per lo spread, sceso a 167 punti base (-1,8%).

Protagoniste, in negativo, della seduta sono state le azioni Atlantia (-15,19%) sprofondate dopo che da importanti esponenti dell’esecutivo sono arrivate dichiarazioni che sembrerebbero preannunciare la fine delle trattative in tema di concessioni. (Atlantia tracolla in Borsa: le parole di Conte avvicinano la revoca delle concessioni).

"I Benetton non hanno ancora capito che questo Governo non accetterà di sacrificare il bene pubblico sull’altare dei loro interessi”, ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

Sempre per quanto riguarda l’esecutivo, il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri sarebbe favorevole ad un accordo in tempi brevi sulla rete unica a banda larga. Nello specifico, ad Enel (+1,15%) sarebbe richiesto di firmare un’intesa preliminare con Telecom Italia (+5,89%) nel mese corrente.

Piazza Affari, aggiornamento ore 13: Ftse Mib in positivo, tonfo di Atlantia

A metà seduta, l’indice delle blue chip, il Ftse Mib, quota 19.807,70 punti, +0,2% sul dato precedente.

A penalizzare, rispetto agli altri listini europei (il Dax avanza dell’1,02% e il Cac40 segna un +1,13%), la piazza finanziaria milanese è il tonfo di Atlantia, in rosso del 14,4%.

Nonostante nel fine settimana il Cda, secondo quanto riportato dalle agenzie, si sarebbe detto disposto a scendere sotto il 50% di Aspi, le ultime dichiarazioni rilasciate dal premier Conte lasciano poco margine di trattativa.

"I Benetton non hanno ancora capito che questo Governo non accetterà di sacrificare il bene pubblico sull’altare dei loro interessi”, ha detto il presidente del Consiglio

(Atlantia tracolla in Borsa: le parole di Conte avvicinano la revoca delle concessioni).

Future Wall Street: prevista apertura positiva

Nonostante il nuovo picco messo a segno nell’ultima seduta della scorsa settimana, a due ore e mezza dell’avvio delle contrattazioni il derivato sul Nasdaq segna un +0,65%.

Andamento positivo anche per il contratto sul Dow Jones (+0,7%) e per quello sullo S&P500 (+0,57%).

Piazza Affari, aggiornamento ore 9:25: Ftse Mib in positivo, -11% per Atlantia

A Milano l’indice delle blue chip, il Ftse Mib, nei primi scambi della seduta odierna, 13 luglio 2020, quota 19.952,53 punti, +0,94% sul dato precedente.

Avvio di seduta all’insegna degli acquisti anche per il Dax (+1,22%%), per il Cac40 (+1,04%), per l’Ibex (+1,13%) e per il Ftse100 (+1,09%).

Sale anche lo spread con i titoli tedeschi, in aumento del 2,4% a 174 punti base.

Nei primi scambi Atlantia perde l’11,1% dopo che nel fine settimana il Cda, secondo quanto riportato dalle agenzie, si sarebbe detto disposto a scendere sotto il 50% di Aspi.La misura però, sembrerebbe non essere sufficiente.

"I Benetton non hanno ancora capito che questo Governo non accetterà di sacrificare il bene pubblico sull’altare dei loro interessi”, ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

(Recovery Fund, Autostrade e molto altro: la settimana infuocata dell’Italia è iniziata).

Sempre per quanto riguarda l’esecutivo, il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri sarebbe favorevole ad un accordo in tempi brevi sulla rete unica a banda larga. Nello specifico, ad Enel sarebbe richiesto di firmare un’intesa preliminare con Telecom Italia nel mese corrente.

Per quanto riguarda i bancari, avvio con il segno più per Banco BPM (+1,54%), UniCredit (+1,5%) e Mediobanca (+1,33%).

Nella prima settimana dell’offerta di scambio all’offerta lanciata da Intesa Sanpaolo (+1,26%), le adesioni hanno raggiunto l’1,07% del capitale di Ubi Banca (+0,65%).

Borse asiatiche in deciso rialzo

Seduta con il segno più per i listini asiatici: ad Hong Kong l’indice Hang Seng sale dello 0,6%, il TSE China A50 avanza dell’1,27% e il Nikkei ha chiuso con un +2,22%.

Shopping anche sull’indice australiano, lo S&P/ASX 200, che ha terminato con un +0,98%.

Andamento Wall Street: nuovi record del Nasdaq

Nell’ultima seduta della scorsa settimana, il Nasdaq ha chiuso con un +0,66% segnando un nuovo picco a 10.622,35 punti.

Denaro anche sul Dow Jones (+1,44%) e sullo S&P500 (+1,05%).

Iscriviti alla newsletter

1 commento

foto profilo

Salvatore41 • 3 settimane fa

La tragedia che si è consumata a causa crollo del ponte Morandi è stata fin dal primo giorno occasione per trarre vantaggi in termini elettorali senza alcun rispetto delle famiglie dei numerosi defunti che, incolpevoli, lo stavano attraversando. Ciò è accaduto ancor prima di qualsiasi accertamento delle responsabilità anche se è presumibile che la responsabilità del crollo sia attribuibile, con ottime probabilità, alla società che gestiva il ponte ed al Ministero che doveva controllarla.
Lo stesso numero di morti si è verificato a Viareggio a seguito dell’incendio del treni merci che trasportava GPL che causò 32 morti. In quella occasione nessuno dei politici ha mai detto che si doveva revocare la concessione alle ferrovie dello Stato eppure la responsabilità della ferrovia sembra comparabile a quella della concessionaria autostradale.
Perchè due pesi e due misure?
Perchè sbandierare la revoca della concessione alle ferrovie statali non ha ritorni elettorali mentre prendersela con i Benetton fa fico!
Nessuno pensa che migliaia di risparmiatori sono soci della quotata Atlantia e che ogni volta che i politici aprono bocca per evidenti motivi di seguito elettorale questi vedono ridursi i loro risparmi.
I risparmiatori non hanno nessuna colpa, se, come credo, la società ha sbagliato sarà la magistratura a stabilire colpe da scontare e danni da risarcire. Il di più «politico» non ci sta. Puzza di marcio e di diavolo e non ha certo il soave profumo di un angelo vendicatore. La giusta punizione dei colpevoli spetta ai giudici e non ai politici che tentano di trarre vantaggio da una tragedia immane e non se ne vergognano.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories