Azioni neocloud CoreWeave & Co. in ribasso dopo alert Elon Musk. Più di 200 aziende a rischio?

Laura Naka Antonelli

Commenta

Azioni neocloud in calo nelle contrattazioni premarket di Wall Street dopo il post di Elon Musk.

Azioni neocloud CoreWeave & Co. in ribasso dopo alert Elon Musk. Più di 200 aziende a rischio?

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Le principali azioni neocloud sono tutte sotto pressione, dopo l’alert lanciato su X da Elon Musk, che ha scritto che più di 200 società del settore potrebbero fallire.

In evidenza i titoli Nebius, CoreWeave e Iren, che scivolano fino a -4% nelle contrattazioni pre-market di Wall Street.

Musk lancia alert su azioni neocloud, più di 200 aziende a rischio

In un post su X pubblicato nella giornata di ieri, domenica 25 ottobre 2026, Musk ha fatto notare che, “nelle ultime settimane, i mercati del debito hanno praticamente chiuso l’accesso ai finanziamenti per qualsiasi società che non disponga di ricavi significativi indipendenti dai data center per l’AI”.

“Questo significa”, ha continuato il fondatore e numero uno di Tesla e SpaceX, sotto i riflettori dopo la pubblicazione delle relative trimestrali, che “ più di 200 neocloud sono destinati a morire sul nascere e a consolidarsi. Alcuni sopravvivranno, ma non molti”.

Azioni neocloud sotto pressione in un momento in cui monta l’ansia per il loro debito

La frase di Musk sta mettendo sotto pressione diversi titoli del settore, già alle prese con le preoccupazioni degli investitori per l’espansione finanziata a debito.

Molte sono infatti le aziende che puntano sull’AI che stanno raccogliendo finanziamenti bussando direttamente alle porte dei mercati dei bond.

A scatenare il timore degli investitori anche il dubbio sulla capacità del settore, che si sta lanciando in investimenti massicci nelle infrastrutture per l’intelligenza, di generare rendimenti.

Musk ha lanciato l’avvertimento in risposta a un post pubblicato su X da Chamath Palihapitiya, fondatore di Social Capital, che ha commentato lo stato di avanzamento degli investimenti nei data center.

Palihapitiya ha ipotizzato che nel 2027 ci sarà “una quantità molto maggiore di capacità di calcolo parzialmente inutilizzata e di capacità di calcolo ferma in magazzino rispetto a quanto attualmente previsto”.

Si tratterà di infrastrutture che saranno state “acquistate e pagate”, ma che, a suo avviso, genereranno “rendimenti inferiori al costo complessivo del capitale”, oppure rimarrano inutilizzate.

Secondo Palihapitiya, il 2027 si confermerà di conseguenza “un anno turbolento, perché porterà all’eliminazione di una serie di investimenti sbagliati o poco oculati”.

L’anno prossimo, secondo l’esperto, “sarà anche un anno di consolidamento per alcune società”.

Elon Musk ha dunque condiviso le preoccupazioni di Chamath Palihapitiya.

Azioni CoreWeave -30% nell’ultimo mese, Iren crollata del 40%

I titoli sotto pressione a Wall Street si confermano gli stessi che hanno accusato forti ribassi nell’ultimo mese, come indicato da un articolo della CNBC: le azioni CoreWeave e Nebius hanno perso più del 30%, mentre Iren ha registrato un crollo del 40%.

Il forte sell off ha preso il via all’inizio del mese di ottobre, complice l’impennata dei credit default swap (CDS) a 5 anni - contratti acquistati per tutelarsi dal rischio di fallimento di una società - che sono volati a livelli che hanno indicato una profonda avversione al rischio nei confronti di società per cui si teme una situazione di difficoltà finanziaria.

La tensione è stata confermata anche dai rendimenti dei bond di queste società.

Di cosa si occupano le aziende Nebius, CoreWeave e Iren

Va ricordato che Nebius Group (NBIS) è una società che offre infrastrutture cloud e capacità di calcolo per sviluppatori e aziende che lavorano con l’AI, CoreWeave (CRWV) offre servizi cloud basati su GPU, utilizzati per addestrare ed eseguire modelli di intelligenza artificiale mentre Iren (da non confondere con l’italiana Iren), nata nel settore del mining di Bitcoin, sta sviluppando anche infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni e l’intelligenza artificiale.

Le azioni neocloud sono in generale titoli di società che offrono infrastrutture cloud specializzate nell’intelligenza artificiale, soprattutto potenza di calcolo attraverso GPU e server ad alte prestazioni per addestrare ed eseguire modelli di AI.

Queste aziende offrono soprattutto capacità di calcolo per l’AI, a differenza di cloud tradizionali, come Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud.

Va sottolineato che chi investe in queste società, a fronte dell’alert di Elon Musk, deve considerare che l’avvertimento riguarda in generale tutto il settore, il che significa che, prima di giungere a conclusioni, l’investitore potenziale deve considerare i fondamentali delle relative aziende, i contratti che hanno firmato, la capacità di ottenere ulteriori finanziamenti e i rendimenti effettivi delle infrastrutture, dunque quanti rendimenti stanno riuscendo le aziende a garantire con i loro investimenti imponenti.

In generale, l’azionista rischia comunque di incorrere in alcuni rischi, come la maggiore volatilità a cui i titoli sono sottoposti, il rischio che i ricavi della società nello specifico non siano sufficienti a coprire i costi e i debiti e la possibile diluizione.

Se il debito diventasse infatti troppo oneroso, l’azienda potrebbe essere costretta a varare un aumento di capitale, riducendo la quota in mano agli attuali azionisti.

I conti delle aziende neocloud saranno pubblicati nelle prossime settimane: la pubblicazione della trimestrale di CoreWeave (CRWV) è stimata tra il 5 e il 15 novembre 2026; il CDA di Iren si riunirà per approvare i conti il prossimo 11 novembre 2026, mentre i risultati di bilancio di Nebius Group (NBIS) verranno rilasciati ufficialmente il 12 novembre 2026, prima dell’apertura di Wall Street.

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su