Virus Zika, scatta l’allarme in tutto il mondo. Cos’è, i sintomi e la cura

Virus Zika, l’allarme si allarga anche in Italia. Pericoli maggiori per le donne incinte, poiché il contagio potrebbe causare malformazioni al feto. Rischi, sintomi, contagio e cure.

Virus Zika: l’Oms lancia l’allarme e convoca una riunione per fermare la diffusione del virus nel mondo. Cosa sappiamo a proposito del virus Zika? Da dove viene? Che sintomi provoca? È mortale? Esiste una cura? Ecco tutto quello che c’è da sapere sul virus.

Chiusa l’emergenza Ebola, ecco un nuovo virus (finora) incurabile che ha fatto scattare l’emergenza sanitaria globale. Si tratta del virus Zika, che fa tremare l’America e che ha causato i primi contagi anche in Italia.

Sono circa 22 i Paesi in allarme di contagio, e si teme soprattutto per le donne in gravidanza. Il virus Zika infatti rappresenta un grave rischio per il feto, in quanto può causare gravi deformazioni per il nascituro, come la microcefalia.

Il virus si sta diffondendo in maniera dirompente e il livello di allerta è estremamente alto. L’allarme è stato lanciato dall’Organizzazione mondiale della Sanità, preoccupata per la rapida evoluzione della situazione.

L’anno scorso Zika era stato individuato nelle Americhe, dove ultimamente ha cominciato a diffondersi in maniera esplosiva.
La propagazione del virus però non riguarda solo l’Oltremare: Zika è arrivato in Africa, Asia ed Europa, colpendo anche in Italia.

Scopriamo cos’è Zika, da dove viene, come si trasmette e quali sono i sintomi?

Allarme virus Zika: che cos’è, come si contagia, quali sono i sintomi

Zika è trasmesso dalla zanzara aedes aegypti, responsabile anche di chikungunya e di dengue, la febbre del Nilo occidentale.

Comparso relativamente da poco sul tavolodella ricerca medica, Zika ha ancora molti misteri da chiarire, a cominciare dalle modalità di trasmissione. Alcuni esperti assicurano che il virus non si contagia direttamente da persona a persona, come invece avviene per Ebola. ALtri, invece, sostengono che il contagio possa avvenire per via sessuale

A differenza di Ebola, comunque, Zika preoccupa molto meno: provoca febbre lieve, eruzioni cutanee, dolori articolari e congiuntivite. In pratica i sintomi sono simili a quelli influenzali, durano da 2 a 7 giorni e raramente è richiesto il ricovero, tranne in caso di particolari complicazioni.

Di Zika si muore? La risposta è no. Almeno finora non sono noti casi di pazienti morti a causa del virus, proprio perché i sintomi sono blandi e passano nell’arco di qualche giorno.

Resta però l’allarme per quanto riguarda le donne in gravidanza. Non si sa ancora se il virus riesca a oltrepassare la placenta provocando microcefalia, ma è indubbio che Zika abbia un ruolo di rilievo per quanto riguarda malformazione del feto.
Un altro timore riguarda un netto aumento di disturbi neurologici e autoimmuni, tra cui la sindrome di Guillain-Barrè, che può causare paralisi.

Allarme Zika: i Paesi a rischio e la diffusione del virus

Il virus Zika, identificato per prima volta nel 1947 in Uganda, si era allargato finora principalmente in Africa e Asia. Lo scoppio di un’epidemia nel 2007 in Micronesia potrebbe aver contagiato anche il Sudamerica fra il 2014 e il 2015, passando per l’isola di Pasqua.

I Paesi maggiormente colpiti dal virus sono Brasile e Colombia, dove l’epidemia ha registrato picchi così alti da indurre i governi a sconsigliare alle donne di rimanere incinte in questo periodo.

Negli ultimi mesi si sono registrati i primi casi di infezione anche in Europa: tre persone in Gran Bretagna, due in Catalogna e quattro in Italia. Si tratta di viaggiatori rientrati dal Brasile e i casi risalgono alla primavera scorsa. Tre pazienti sono stati trattati allo Spallanzani di Roma e uno a Firenze, e attualmente stanno bene.

Per bloccare la diffusione del virus sul nascere deve da una parte scattare il sistema di sanità pubblica che isoli le persone infette, e dall’altra occorre intervenire con i sistemi di bonifica ambientale per ridurre la presenza di zanzare.

Passati tentativi di fermarlo con il vaccino anti-tengue hanno dato risultati fallimentari. Ad oggi quindi non esiste alcun vaccino contro il virus, per il quale l’unica forma di protezione è evitare la puntura della zanzara che trasmette la malattia.

Iscriviti alla newsletter Altre Rubriche

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.