Scuola: il primo giorno potrebbe slittare nel Lazio, ecco perché

Riapertura delle scuole: i Comuni della Regione Lazio chiedono un rinvio. Risposta negativa, ma questi potranno comunque decidere in autonomia.

Scuola: il primo giorno potrebbe slittare nel Lazio, ecco perché

Il primo giorno di scuola si avvicina, anche nel Lazio: la Regione, infatti, ha confermato che la ripresa delle lezioni in presenza è fissata, come da calendario scolastico, per il 14 settembre 2020.

D’altronde, anche il Governo in queste settimane ha respinto la richiesta di un rinvio per la riapertura delle scuole. Il Ministro Azzolina ha confermato che “è giusto riportare tutti in classe, anche se non mancano i problemi ereditati da 20 anni causati da chi ha gestito la scuola precedentemente”. Il “rischio zero” non esiste e i singoli problemi verranno risolti un po’ per volta.

Ma i problemi non mancano ed è per questo che molti Comuni hanno chiesto alla Regione Lazio di rinviare la riapertura delle scuole. Lo hanno fatto nella riunione che ha avuto luogo in Regione nella giornata di ieri, quando gli addetti ai lavori si sono seduti intorno al tavolo per decidere riguardo ai temi caldi per la scuola.

All’incontro ha preso parte il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, così come il Presidente dell’ANCI Lazio, Riccardo Varone; quest’ultimo si è fatto portavoce di tutti i problemi che stanno affrontando i Comuni, i quali avrebbero ritenuto più opportuna una riapertura delle scuole a dopo le elezioni del 20 e 21 settembre, come tra l’altro deciso dalla Regione Campania.

Una proposta su cui la Regione Lazio si è detta intransigente: il 14 settembre le scuole riaprono, ma vi è comunque per i singoli Comuni la possibilità di derogare a questa scadenza tramite l’approvazione di un’ordinanza comunale. E stando alle testimonianze dei singoli territori, ci sono molti Comuni che potrebbero decidere proprio in tal senso, rinviando di qualche giorno la riapertura delle scuole nel territorio laziale.

Molti Comuni della Regione Lazio sono impreparati per riaprire le scuole

Nel corso della riunione di ieri sono emersi diversi problemi che i Comuni dovranno affrontare affinché ci possa essere la riapertura in sicurezza delle scuole.

Uno dei problemi è legato al ritardo nella consegna dei banchi monoposto, la cui distribuzione verrà completata per la fine di ottobre. Ma non si tratta dell’unico problema che le scuole del Lazio devono affrontare: come spiegato dall’ANCI Lazio, infatti, i Comuni devono fare i conti con la mancanza di personale, causa le molte defezioni di insegnanti nelle ultime ore, per non parlare poi della carenza delle mascherine che secondo quanto si legge nel documento del CTS dovrebbero essere consegnate giornalmente dalle scuole (ma ci sono comunque molti Istituti che hanno chiesto alle famiglie di portarle da casa).

C’è poi il problema della doppia sanificazione che, ricordiamo, è richiesta prima e dopo le lezioni, così come l’incognita legata ai trasporti. Tutte situazioni pendenti che necessitano di tempo per essere risolte ed è per questo che i Comuni hanno chiesto alla Regione che iniziare le lezioni alla data del 24 settembre 2020 sarebbe stata la decisione migliore.

Le scuole del Lazio possono decidere di rinviare l’inizio dell’anno scolastico

Come anticipato, però, la Regione ha ribadito che la data del 14 settembre non è in discussione: questo lunedì, quindi, i cancelli delle scuole riaprono per tutto il Lazio, salvo che per quei Comuni che decideranno diversamente.

La Regione Lazio, infatti, ha ricordato ai sindaci che è loro potere decidere riguardo ad un rinvio dell’anno scolastico: i Comuni, insieme alle istituzioni scolastiche locali, potranno ricorrere - in caso di gravi difficoltà - allo strumento dell’ordinanza rinviando di qualche giorno l’inizio dell’anno scolastico.

A tal proposito, Riccardo Varone - presidente dell’ANCI Lazio - ha inviato i colleghi ad utilizzare questo strumento solo in casi di effettiva necessità, in quanto una valanga di provvedimenti in questo senso andrebbe a provocare una serie di criticità in tutti i territori della Regione, “soprattutto in quei comuni che hanno al loro interno plessi scolastici che servono anche i comuni limitrofi”.

Insomma, anche se il rinvio del primo giorno di scuola nel Lazio è una possibilità si spera che questa sia limitata in alcuni casi sporadici.

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