Scuola: il PAS si farà, ma è scontro su chi potrà partecipare

Scuola, per i precari in arrivo il PAS con cui si potrà conseguire l’abilitazione all’insegnamento. Ma tra i sindacati e il MIUR è scontro su chi potrà partecipare.

Scuola: il PAS si farà, ma è scontro su chi potrà partecipare

Scuola: dal MIUR arrivano ulteriori conferme riguardo all’avvio di un nuovo percorso abilitante per i docenti che soddisfano determinate caratteristiche.

A parlarne è il Sottosegretario al Miur, Peppe De Cristofaro, il quale ha ribadito che in viale Trastevere si sta lavorando alacremente per la pubblicazione in tempi brevi del decreto salvaprecari, così da far partire il prima possibile il nuovo PAS che - ricordiamo - sarà riservato agli insegnanti precari che in questi anni hanno maturato una notevole esperienza nel ruolo.

Per chi credeva che il nuovo PAS potesse saltare con la caduta del Governo M5S-Lega, quindi, si tratta di una buona notizia: non ci saranno cambiamenti, se non qualche piccola modifica, per il progetto nato lo scorso aprile dall’intesa raggiunta dal precedente Esecutivo e dai sindacati.

È proprio su eventuali modifiche, però, che potrebbero sorgere dei contrasti tra il MIUR e i sindacati che potrebbero ritardare l’avvio del PAS: De Cristofano, infatti, ha dato un’anticipazione su chi potrà partecipare ai nuovi percorsi abilitanti speciali svelando che il Governo intende dare lo stesso peso a “merito” ed “esperienza” mentre i sindacati vorrebbero una selezione basata esclusivamente sul servizio maturato.

Nuovi PAS: chi potrà partecipare?

Il sottosegretario al MIUR, Peppe De Cristofaro (Gruppo Misto), ha confermato che il decreto salvaprecari - che oltre al PAS prevede anche un concorso scuola straordinario per docenti precari - “è in elaborazione”, ma che per la sua pubblicazione sarà necessario uno “sforzo di sintesi e responsabilità tra tutte le parti coinvolte”.

Il riferimento, seppur velato, è ai sindacati i quali non concordano sui requisiti che il Ministero dell’Istruzione intende prevedere: una selezione che terrà conto dell’esperienza dei docenti, ma allo stesso tempo anche del merito.

Ricordiamo che l’accesso al PAS (così come pure al concorso straordinario) sarà riservato ai precari con tre anni di servizio negli ultimi otto anni (ogni anno di servizio, per poter essere considerato valido ai fini dell’accesso al concorso, dovrà essere prestato per almeno 180 giorni).

Tuttavia non ci saranno abbastanza posti per tutti: ecco perché l’accesso al PAS sarà limitato solamente ad alcuni precari storici, con una graduatoria che, secondo il MIUR, dovrebbe essere definita sulla base di un punteggio assegnato ai titoli (con una buona parte dipendente dagli anni di servizio), al quale si aggiunge il risultato ottenuto ad una prova preselettiva.

Il MIUR quindi non intende “dimenticare gli anni di insegnamento nella scuola pubblica” prestati dai docenti precari, ma allo stesso tempo non vuole trascurare il merito che verrà valutato in fase preliminare.

Nuovi PAS, i sindacati contro il Miur: bando solo sulla base dell’esperienza

Non sarà facile trovare un punto d’incontro: i sindacati, infatti, non sembrano favorevoli all’idea di un doppio criterio di accesso al PAS: secondo le OO.S. infatti, la selezione dovrebbe basarsi esclusivamente sul servizio, dando così la precedenza agli insegnanti che vantano una maggiore esperienza nel ruolo.

La selezione quindi dovrebbe essere lasciata alle Università e all’esame finale del PAS.

Se ne discuterà nei prossimi giorni, con il Miur che continuerà a spingere sulla necessità di prevedere una prova preselettiva; la speranza dei docenti è che si possa arrivare ad una soluzione condivisa il prima possibile, così da far partire i nuovi PAS entro la fine dell’anno come previsto dal progetto originario.

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