Saturimetro: cos’è, a cosa serve e perché tutti dovrebbero averlo

Il saturimetro è uno strumento salvavita che tutti dovremmo avere in casa secondo il CTS. Ecco a cosa serve, come si usa e quanto costa.

Saturimetro: cos'è, a cosa serve e perché tutti dovrebbero averlo

Il saturimetro è uno strumento che potrebbe salvare la vita a chi è affetto da coronavirus. Questo apparecchio permette infatti di misurare la percentuale di ossigeno nel sangue, e quindi di monitorare le funzionalità respiratorie delle persone. Si tratta di uno strumento essenziale per poter controllare lo stato di salute di un paziente che ha contratto il virus responsabile della Sars-CoV-2 e che si trova isolato in casa.

Durante la fase acuta dell’epidemia era partita una vera e propria caccia ai saturimetri, al punto da diventare difficilmente reperibili sul mercato. Davanti a questa carenza la Federazione italiana dei medici di famiglia (Fimmg) e il 118 lanciato un appello affinché tutti potessero averne uno in casa proprio come i tradizionali termometri.

Saturimetro, a cosa serve e perché è importante per la COVID-19

Il saturimetro (o pulsossimetro) è un apparecchio di piccole dimensioni, a forma di molletta, che serve a misurare la percentuale di ossigenazione del sangue. Usarlo è molto semplice: bisogna applicarlo sulla punta di un dito e in pochi secondi riesce a eseguire il calcolo dei valori vitali di ossigeno di una persona.

Con il pulsossimetro è possibile monitorare le funzionalità respiratorie di un individuo, parametro fondamentale per tenere sotto controllo gli effetti collaterali del Covid-19. Quando i valori di ossigeno crollano al di sotto del 90%, è il momento di intervenire poiché la funzione respiratoria risulta insufficiente. Esistono anche diverse applicazioni che permettono di svolgere questa proceduta

Andrea Gori, direttore di Malattie Infettive al Policlinico di Milano, invita però alla cautela spiegando che questo dispositivo è utile da tenere in casa, ma bisogna essere realistici: “se una persona ha difficoltà respiratorie non è che può stare a casa a misurarsi il grado di ossigenazione nel sangue. È bene che, se fa fatica a respirare, venga in ospedale”.

Anche Marina Chiara Garassino, oncologa toraco-torace-polmonare dell’Istituto Tumori, dà un avvertimento in merito: “La saturazione è un valore che va interpretato in ambito medico, da 90 a 100 si va da valori assolutamente normali a patologici. Usato al di fuori del controllo medico, può portare al panico o alla sottovalutazione”.

Come usare il saturimetro correttamente

L’utilizzo del saturimetro è molto semplice, basta infatti posizionarlo sull’ultima falange di un dito e automaticamente rileverà la percentuale di ossigeno presente nel ostro sangue. Affinché la misurazione venga svolta nel migliore dei modi è tuttavia necessario avere delle piccole accortezze:

  • La prima a cosa a cui bisogna prestare attenzione è la presenza di vasocostrizione, ossi la diminuzione del calibro dei vasi sanguigni, soprattutto nelle zone periferiche del corpo, proprio come le dita;
  • Limitare quanto più possibile i movimenti mentre si utilizza lo strumento, dal momento che alcuni spostamenti potrebbero creare dei problemi nella lettura dell’onda pulsatile;
  • Rimuovere lo smalto per unghie, in special modo quello di colore nero, blu o verde, che potrebbe schermare le lunghezze d’onda generate dalla sonda sballando la misurazione;
  • Prima di utilizzare il saturimetro misurarsi anche la temperatura del corpo dal momento che se inferiore ai 35°C potrebbe comportare una riduzione dei valori esaminati dal dispositivo.

Come leggere i valori del saturimetro

Per leggere i valori di ossigeno presenti nel sangue si dovrà guardare la cifra indicata dalla sigla SpO2. La condizione medica che prevede un calo della percentuale di ossigeno nel sangue viene definita ipossiemia, e alcuni valori dovrebbero farci preoccupare, nello specifico:

  • Se i valori sono superiori al 95% la quantità di ossigeno nel sangue è nella norma, e non bisogna preoccuparsi;
  • I valori compresi fra il 91% e il 94% indicano una lieve ipossiemia;
  • Fra l’86% e il 90% ci troviamo di fronte ad una ipossiemia moderata
  • Mentre si ha una ipossiemia grave quando i valori sono uguali o inferiori all’85%.

Oltre alla percentuale di ossigeno nel sangue, molti saturimetri misurano anche la frequenza cardiaca, indicata dalla sigla Bpm, durante la lettura dei valori è importante non confondere tra loro queste due misurazioni.

Dove acquistare un saturimetro: prezzo

Il saturimetro è uno strumento che ormai è diventato facilmente reperibile sia in farmacia che online, come su Amazon o in altri e-commerce specializzati nella vendita di apparecchi medici.

Il pulsossimetro è uno strumento adatto a tutte le tasche, in commercio infatti si trovano a partire da poche decine di euro, fino ad arrivare ad apparecchi più professionali, il cui prezzo si aggira attorno ai 200/300 euro. Tuttavia uno strumento del valore di circa 20/30 euro riesce a svolgere correttamente il suo lavoro.

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