Salvini vuole un referendum sui decreti sicurezza: la strategia per rilanciarsi

Matteo Salvini ha annunciato l’avvio di una raccolta firme per indire un referendum abrogativo in merito alle modifiche dei suoi decreti Sicurezza: lo stesso percorso potrà essere ripetuto anche per Quota 100.

Salvini vuole un referendum sui decreti sicurezza: la strategia per rilanciarsi

Matteo Salvini è pronto a iniziare una raccolta firme per indire un referendum abrogativo del nuovo decreto Sicurezza, che in pratica ha annacquato i due precedentemente voluti dal leader della Lega quando era al governo.

Faremo democraticamente come centrodestra la nostra battaglia in Parlamento se non ci riusciremo - ha dichiarato l’ex ministro a Porta a Porta - penso che il popolo italiano al 90% condivida che l’immigrazione ha bisogno di regole chiare”.

Se in Parlamento la Lega insieme alle altre forze di centrodestra non riuscirà a impedire il via libera definitivo alle modifiche ai decreti Sicurezza, allora la strada da intraprendere sarà quella del referendum con lo stesso discorso che “vale anche per Quota 100”.

A breve di conseguenza potrebbe partire una raccolta firme per indire un referendum abrogativo, ne servirebbero 500.000, altrimenti Salvini potrebbe percorrere la strada della richiesta da parte di almeno cinque Consigli Regionali.

Salvini e il referendum sul nuovo decreto Sicurezza

Un referendum abrogativo sul nuovo decreto Sicurezza, ed eventualmente in seguito anche sulla mancata proroga di Quota 100, potrebbe essere l’occasione di rilancio per Matteo Salvini visto il periodo non proprio felice.

Le ultime elezioni regionali e amministrative non sono andate come ci si aspettava per il Carroccio, con anche i sondaggi politici che indicano una Lega in calo anche se sempre primo partito del Paese.

Al momento non si può parlare di una sorta di crisi, ma di tutta una serie di spie rosse che si sono accese in casa Lega e che il Capitano sembrerebbe adesso aver capito che non può ignorarle.

C’è poi anche la questione personale della concorrenza di Giorgia Meloni per la leadership del centrodestra e quella, invece tutta interna al Carroccio, di Luca Zaia dato in grande ascesa dopo il plebiscito alle recenti elezioni regionali in Veneto.

Un modo per rilanciarsi

Un referendum sul decreto Sicurezza potrebbe così permettere a Salvini di tornare a picchiare sul suo tasto preferito, quello dell’immigrazione, andando così a monopolizzare l’attenzione dei media su un terreno a lui congeniale.

Se la raccolta firme dovesse procedere in maniera spedita, si potrebbe ipotizzare anche un accorpamento con la tornata del 2021 delle elezioni amministrative: con le urne che si apriranno in cinque delle sei città italiane più grandi (Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna), non dovrebbe essere un problema il raggiungimento del quorum.

In un periodo opaco, considerando anche le inchieste che stanno interessando il mondo che ruota intorna alla Lega, il referendum potrebbe essere lo strumento per Matteo Salvini di ritornare in auge, convinto che sul tema dell’immigrazione gli italiani siano dalla sua parte.

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