Sondaggi politici: crolla Salvini, ecco chi ne sta approfittando

Continua il calo di Salvini e della Lega nei sondaggi. Ad approfittarne sono gli alleati Meloni e Zaia che vedono aumentare sensibilmente il proprio consenso.

Sondaggi politici: crolla Salvini, ecco chi ne sta approfittando

Crolla la fiducia nei confronti di Matteo Salvini e della Lega nei sondaggi. Secondo lo studio di Ilvo Diamanti per Repubblica, nell’ultimo anno si è verificata una discesa sensibile per il Carroccio e il suo leader.

Con un vistoso calo di 10 punti percentuali la Lega passa dal 35,3% di luglio 2019 al 25,2% registrato nello scorso giugno, conservando comunque la posizione di primo partito del sistema politico italiano. Nello stesso lasso di tempo Salvini ha visto crollare il consenso personale dal 54 al 39%.

Sondaggi: crolla Salvini, Meloni ne approfitta

A guadagnare da questa diminuzione di apprezzamento sono da una parte Fratelli d’Italia, con una crescita che ha portato il partito di Giorgia Meloni a oltre il 15%, dall’altra il governatore del Veneto Luca Zaia, il quale attesta il proprio apprezzamento al 56%.

Quest’ultimo, inoltre, risulta essere il personaggio politico più apprezzato anche dagli elettori degli altri movimenti politici. Infatti, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle esprimono un giudizio positivo nei confronti di Zaia, rispettivamente, con il 54 e il 48% dei propri sostenitori.

Nonostante il PD sia il secondo partito e si stia avvicinando alla Lega, l’ex ministro dell’Interno sembra dover temere di più i propri alleati, sia all’interno della coalizione che dello stesso gruppo politico.

I motivi del crollo della Lega

Secondo alcuni analisti, Salvini sta pagando in primis la decisione di un anno fa di staccare la spina al governo giallo-verde. Scelta che l’ha relegato in una posizione marginale rispetto a quando occupava la poltrona del Viminale nel governo Conte 1.

La situazione si è quindi aggravata in seguito allo scoppio della pandemia da coronavirus, durante la quale, come capo dell’opposizione, non è riuscito più a giocare un ruolo da protagonista.

Di fronte a questi risultati, però, Salvini continua riproporre i soliti temi a lui cari, accusando ad esempio i migranti di essere i principali responsabili dell’aumento dei casi positivi degli ultimi giorni e contestando le politiche sull’immigrazione del governo.

Inoltre, sempre secondo l’istituto Demos & PI che ha condotto l’indagine, il segretario leghista starebbe perdendo terreno nelle regioni del nord a causa dell’abbandono della “causa settentrionale” in favore della svolta nazionalista degli ultimi anni. Una strategia, questa, che non sembra essere particolarmente apprezzata dagli elettori storici.

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