Salvini boicotta Zaia: la Lega si spacca in Veneto

Salvini ordina ai militanti del Veneto di fare campagna solo per la Lega mentre i sondaggi danno la lista di Zaia come primo partito. Si rischia la spaccatura?

Salvini boicotta Zaia: la Lega si spacca in Veneto

Matteo Salvini prova a mettere i bastoni tra le ruote e a boicottare Luca Zaia in vista delle prossime elezioni in Veneto. Il leader del Carroccio ha mandato una lettera alle sezioni del territorio ribadendo che queste “devono fare campagna elettorale solo per la lista Lega”.

Secondo gli ultimi sondaggi, infatti, l’attuale presidente della Regione può contare su un consenso dell’80% degli elettori e la lista civica che lo appoggia supererebbe la Lega.

Elezioni Veneto: Lega a rischio spaccatura

Una situazione che metterebbe in seria difficoltà Salvini, il quale da tempo vede la sua leadership insidiata da Zaia. Quest’ultimo ha voluto invece smorzare qualsiasi polemica, dichiarando pubblicamente: “Anche io avrei fatto lo stesso. Nessuna azienda lavora per un’altra azienda”.

Non la pensano così i militanti, i quali in questa campagna elettorale stanno promuovendo tutti i simboli a sostegno del governatore veneto e che non hanno gradito il diktat arrivato dai vertici di partito, commentando: “Questa è la dimostrazione che Salvini ha paura di Zaia”.

Lo stesso sembrano credere anche diversi osservatori, riconoscendo come lo strafavorito alle regionali venete abbia offerto una gestione della crisi da coronavirus ottimale, mentre l’ex ministro dell’Interno, nei mesi della pandemia, ha subito un tracollo nei sondaggi.

Zaia è un pericolo per Salvini?

Non è un caso che da diversi mesi si ipotizza una scissione all’interno della nuova Lega per Salvini Premier, con lo stesso Zaia pronto a capitalizzare anche a livello nazionale un apprezzamento sempre più trasversale.

L’iniziativa di Salvini sembrerebbe nascere proprio da questi timori. Riuscendo a garantire alla Lega la posizione di primo movimento politico alle consultazioni del prossimo 20 e 21 settembre, il segretario federale vorrebbe ridimensionare la figura del Doge.

Tuttavia, pare che il senatore non abbia fatto i conti con l’appoggio popolare di cui gode Zaia nel territorio. Tra le possibili conseguenze della missiva inviata, ci sarebbe proprio quella di far aumentare ulteriormente le percentuali della lista civica Zaia Presidente, oltre al rischio di portare ad una spaccatura della Lega in Veneto.

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