Riforma della Scuola: il programma del Movimento 5 Stelle

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Riforma della Scuola: il programma del Movimento 5 Stelle

Riforma della scuola, cosa ne sarà della Buona Scuola adesso che Renzi si è dimesso? Ecco cosa potrebbe cambiare con il Movimento 5 Stelle.

Riforma della scuola, cosa cambia se il Movimento 5 Stelle andrà al Governo?

Matteo Renzi aveva detto che la frattura tra gli insegnanti e il Governo sarebbe stata risanata al più presto ma a quanto pare non è stato così. Infatti, al referendum del 4 dicembre gli insegnanti hanno votato in massa per il No, sperando nelle dimissioni di Matteo Renzi.

Legge sulla Buona Scuola, concorso Scuola 2016 aperto solo per gli abilitati, mobilità; questi sono solamente alcuni degli aspetti per cui molti insegnanti non volevano più Matteo Renzi al Governo.

Adesso probabilmente ci sarà un Governo di scopo che avrà il compito di approvare una nuova legge elettorale, dopodiché si dovrebbe tornare alle urne per eleggere un nuovo Parlamento.

Mentre per il Partito Democratico non è si tratta di un periodo positivo, nel Movimento 5 Stelle la situazione è totalmente diversa. Infatti, secondo i sondaggi politici il Movimento 5 Stelle ha molte possibilità di governare l’Italia. Secondo i vari sondaggi politici elettorali, se si votasse oggi il Movimento 5 Stelle riuscirebbe ad andare al Governo.

Come potrebbe cambiare la Scuola nel caso in cui il Movimento 5 Stelle governasse l’Italia? Come riportato da diversi membri interni al Movimento, in questi anni il M5S ha presentato molte soluzioni concrete per risolvere i problemi presenti nel sistema scolastico italiano. Queste però non sono state prese in considerazione dal Parlamento e dal Governo, che hanno preferito proseguire per la strada tracciata dalla Legge sulla Buona Scuola.

Una vittoria alle prossime elezioni politiche, però, potrebbe essere l’occasione giusta per ripresentare le proposte di modifica del sistema scolastico e questa volta, essendo supportati dalla maggioranza in Parlamento, è molto probabile che queste vengano attuate.

A tal proposito, vediamo quali come il Movimento 5 Stelle intende migliorare la Scuola Italiana e chi sceglierà come futuro Ministro dell’Istruzione.

Quello che trovate di seguito è il programma originario per la riforma della scuola, quindi per le prossime elezioni ci potrebbe essere qualche differenza dal momento che nel Movimento verrà dato più spazio alle problematiche riscontrate dal personale scolastico in questi ultimi mesi.

Ad esempio, il Movimento potrebbe decidere di abolire la chiamata diretta, oppure di introdurre delle nuove norme per il reclutamento insegnanti diverse da quelle contenute nel ddl che il Governo Renzi avrebbe dovuto approvare il prossimo anno.

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Il piano del Movimento 5 Stelle per riformare la scuola

In questi anni il Movimento 5 Stelle ha presentato “Sette soluzioni per la Scuola”, ma nessuna di queste alla fine è stata approvata. Le proposte del Movimento 5 Stelle per la riforma della scuola riguardano: l’edilizia scolastica, reclutamento docenti, numero degli alunni nelle classi, contributi volontari, insegnamento 2.0, salute degli studenti e stop dei fondi statali per le scuole paritarie. A tutto questo poi si aggiunge lo stralcio della Legge Gelmini.

Secondo il Movimento 5 Stelle, questo piano andrà a risolvere quelle lacune lasciate dalla Buona Scuola di Renzi. Per ogni punto è stata presentata una proposta di legge, oppure degli atti parlamentari come risoluzioni ed emendamenti. Ecco nel dettaglio in cosa consistono i 7 punti della riforma della scuola pensata dal Movimento 5 Stelle:

  • 1) Edilizia scolastica (Proposta di Legge di Chiara di Benedetto): per tre anni verranno stanziati 591 milioni l’anno per la rimozione delle barriere architettoniche, la messa in sicurezza degli edifici scolastici, l’efficientamento energetico e la messa a norma delle strutture;
  • 2) Reclutamento docenti (Proposta di Legge di Silvia Chimienti): piano quinquennale che prevede l’assunzione di tutti i 300mila docenti in graduatoria ad esaurimento e abilitati delle graduatorie d’istituto. Successivamente verrà applicato un nuovo sistema di formazione e reclutamento che impedirà il “ricrearsi delle sacche di precariato”. Questo piano verrà realizzato tramite l’ampliamento degli organici, la reintroduzione del tempo pieno nella scuola primaria e all’introduzione di incentivi part-time per i docenti con più di 25 anni di servizio.
  • 3) Diritto allo studio: un Governo a 5 Stelle potrebbe proporre un piano triennale di finanziamento agli istituti scolastici, con aumento dei fondi delle quote annuali e vincoli più stringenti per la richiesta di contributi volontari alle famiglie;
  • 4) Composizione delle classi: il totale degli alunni presenti in ogni classe non potrà superare le 22 unità. Questo numero si riduce a 20 in presenza di un alunno disabile;
  • 5) Scuola 2.0 (Decreto Carrozza): l’insegnamento della lingua inglese verrà introdotto anche nella scuola per l’infanzia. Inoltre, verrà data molta importanza al materiale didattico multimediale che potranno essere prodotti dalle stesse scuole. La maggior parte di questi materiali sarà gratuiti;
  • 6) Stop ai finanziamenti per le scuole private: l’articolo 33 della Costituzione prevede che gli enti privati possono istituire delle scuola private, ma lo Stato non deve avere alcun onere. Per questo motivo il Movimento 5 Stelle vuole abolire la destinazione di fondi alle scuole paritarie
  • 7) Educazione scolastica: secondo il Movimento 5 Stelle bisogna migliorare anche il tema dell’integrazione scolastica. per farlo, un probabile Governo a 5 Stelle potrebbe introdurre educazione all’affettività e alla sessualità consapevole nelle scuole secondarie di primo grado e nel biennio delle secondarie di secondo grado così da combattere qualsiasi forma di discriminazione e bullismo.

Movimento 5 Stelle al Governo: chi sarà il nuovo Ministro dell’Istruzione?

Naturalmente non possiamo sapere con certezza chi sarà il nuovo Ministro dell’Istruzione nel caso in cui il Movimento 5 Stelle riuscisse ad andare al Governo. Volendo fare un’ipotesi, immaginiamo che Silvia Chimienti, già deputata per il Movimento 5 Stelle, potrebbe essere una delle favorite per il ruolo di nuovo Ministro dell’Istruzione.

La Chimienti infatti rappresenta il profilo perfetto: classe 1985, insegnante di lettere nella scuola secondaria, membro della commissione permanente Finanze della Camera dei deputati e da sempre molto attiva sul fronte della riforma della scuola.

Sarà lei la sostituta di Stefania Giannini? Prima dobbiamo capire chi sarà il nuovo Presidente del Consiglio. infatti, nel caso in cui Mattarella scegliesse di nominare un nuovo Presidente del Consiglio difficilmente il Movimento 5 Stelle deciderà di entrare a far parte del nuovo Governo.

È più probabile quindi che per vedere la Chimienti, o un altro esponente del M5S, alla guida del Ministero dell’Istruzione bisognerà aspettare le prossime elezioni.

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