Primi vaccini in Italia dal 27 dicembre: l’annuncio della Commissione UE

Fiammetta Rubini

17 Dicembre 2020 - 15:23

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In Europa vaccini anti-Covid al via il 27 dicembre, in Italia si parte da Roma e dal personale sanitario. L’annuncio della Commissione UE.

Primi vaccini in Italia dal 27 dicembre: l'annuncio della Commissione UE

I cittadini dei Paesi UE riceveranno i primi vaccini anti-Covid dal 27 dicembre.

La comunicazione, giunta dai piani alti di Bruxelles già qualche settimana fa, è stata confermata oggi da Ursula von der Leyen, capo della Commissione UE.

Gli Stati membri sono avvisati: devono preparare urgentemente le loro catene logistiche per essere pronti quando verranno arriveranno le centinaia di milioni di dosi del vaccino ordinate.

Primi vaccini Covid in UE entro dicembre

Le prime vaccinazioni contro il coronavirus in Europa potrebbero iniziare già quest’anno, aveva annunciato ieri Ursula von der Leyen in seguito alla decisione dell’EMA (Agenzia europea per i medicinali) di anticipare la possibile approvazione del vaccino anti-Covid sviluppato da Pfizer e BioNTech.

La riunione straordinaria sul vaccino Pfizer si terrà il 21 dicembre, prima dell’incontro cruciale del 29 dicembre. 

“È probabile che i cittadini europei vengano vaccinati già entro la fine del 2020”, aveva scritto von der Leyen su Twitter.

Dopo il sì del regolatore UE, la Commissione europea dovrà approvare il vaccino Pfizer entro 3 giorni, previa consultazione con i 27 Stati membri. Ma questo è un passaggio di pura formalità in quanto è sufficiente il giudizio positivo dell’EMA per la distribuzione del farmaco.

L’Italia e gli altri Paesi UE possono iniziare le vaccinazioni immediatamente dopo l’ok della Commissione.

Vaccine-Day : si parte 27, 28 e 29 dicembre

Oggi con un nuovo tweet von der Leyen ha fatto sapere che È il momento dell’Europa: 27, 28 e 29 dicembre inizierà la vaccinazione in tutta l’UE.

Anche in Italia la data di inizio delle vaccinazioni sarà il 27 dicembre e si partirà, come previsto, dal personale sanitario. La prima persona a ricevere il vaccino sarà un’infermiera dello Spallanzani a Roma, ma l’auspicio è che l’avvio della campagna vaccinale riguardi non solo la Capitale ma anche altre città e Regioni simbolo della pandemia.

L’Europa si tenga pronta a ricevere i vaccini

“Finalmente c’è la luce alla fine del tunnel”, aveva affermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a fine novembre. “I primi cittadini europei potrebbero essere già vaccinati prima della fine di dicembre”, aveva detto ai legislatori UE.

La Commissione, braccio esecutivo dell’Unione, ha stretto accordi con 6 società produttrici di vaccini anti-Covid e ha in cantiere un altro accordo, con Moderna, per un massimo di 160 milioni di dosi del suo vaccino “efficace al 94,5% secondo i dati preliminari”.

Grazie a questi accordi l’Unione europea potrà acquistare più di 800 milioni di dosi, utili a coprire la popolazione del blocco che è di circa 460 milioni di persone.

“I vaccini sono importanti”, ha detto Von der Leyen, “ma quello che conta sono le vaccinazioni”. Questa premessa per dire che gli Stati membri devono prepararsi ora. “Parliamo di milioni di siringhe, catene del freddo, organizzazione dei centri vaccinali, bisogna iniziare a chiamare il personale formato per eseguirlo. Tutto questo deve essere preparato”.

Intanto la presidente della Commissione UE ricorda ai cittadini europei l’importanza di continuare a rispettare le restrizioni anche se le misure danneggiano le imprese, l’economia e compromettono la salute economica e mentale delle persone.

“Con quasi 3.000 morti al giorno, il Covid-19 è la prima causa di morte in Europa negli ultimi 7 giorni”, ha detto. “Gli ospedali sono sotto stress e in alcune zone le unità di terapia intensiva sono sopraffatte. Non dobbiamo ripetere gli stessi errori di questa estate, dice. Rilassarsi è un rischio per una terza ondata dopo Natale. Un Natale che sarà diverso quest’anno, più tranquillo”.

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