Poste Italiane (PST)

ISIN IT0003796171 · Pagina aggiornata il

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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.

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1 sett.

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+17,74%

1 anno

Analisi tecnica Poste Italiane

Chiusura del 23 ottobre 2026

Poste Italiane, il quadro tecnico

Poste Italiane chiude la seduta del 23 ottobre a 23,96 euro, esattamente sul livello del giorno prima (+0,00%), dopo una giornata di scambi molto ridotti. Il quadro tecnico resta debole: il titolo si muove sotto tutte le principali medie mobili e lascia sul terreno il -6,81% nell'ultimo mese, mentre su base annua mantiene un +17,74%. Tra le notizie del giorno, l'attenzione dei risparmiatori è sui buoni fruttiferi postali 3X4 con premio fedeltà.

La seduta del 23 ottobre 2026

La seduta si è chiusa in sostanziale parità rispetto ai 23,96 precedenti, con apertura a 23,95, sotto il minimo della seduta precedente, e un range compreso tra 23,71 e 24,04. La chiusura è arrivata a metà range, senza una direzione prevalente. I volumi sono stati pari a 1.344.663 pezzi, ben sotto la media a 20 sedute di 4.517.621. Nell'ultima settimana il titolo cede il -1,56%, facendo meglio del FTSE MIB, che segna -2,90%.

Per la prossima seduta il primo supporto è in area 23,77, seguito da 23,57. Sul fronte opposto la prima resistenza è a 24,10, poi a 24,23.

Trend e lungo periodo

Il prezzo resta sotto la media a 20 sedute (24,46), a 50 (25,78) e a 200 (24,71), con la media a 100 sedute a 26,77. La regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,25% al giorno con R² 0,81, mentre l'ADX a 32,0 indica un trend definito, con -DI a 30,5 sopra +DI a 17,7. L'RSI a 38,5 è debole ma non in ipervenduto; lo stocastico, con %K a 19,1 e %D a 35,8, si trova invece in area di ipervenduto. Il MACD è negativo a -0,482, ma resta sopra la linea del segnale (-0,527), con istogramma a 0,045. Il prezzo è vicino alla banda di Bollinger inferiore, a 23,46. Un minimo relativo a 23,72, toccato 2 volte, coincide con l'area dei minimi di seduta. L'esponente di Hurst a 0,60 segnala una tendenza a proseguire il trend in atto. Il ciclo dominante di circa 104 sedute è oggi in fase ascendente e ottobre ha mostrato in media un +2,16%, positivo in 5 anni su 8: sono solo tendenze statistiche, non previsioni. Il massimo a 52 settimane è a 29,48, il minimo a 19,28.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Poste Italiane: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloPST
ISINIT0003796171
Var. %0%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura23,96
Minimo 52 sett.19,78
Massimo 52 sett.29,23
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 224,23
Resistenza 124,10
Prezzo di chiusura23,96
Supporto 123,77
Supporto 223,57
RSI (14)38,5
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,54%
Titolo / FTSE MIB a una settimana-1,56% / -2,90%
Media mobile 50 sedute25,78
Media mobile 200 sedute24,71
MACD / segnale-0,482 / -0,527
ADX (14)32,0
Bande di Bollinger (20, 2)23,46 - 25,46
Ciclo dominante104 sedute, fase ascendente
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,72

Dati di chiusura del 23 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Poste Italiane

Poste Italiane gestisce il servizio postale, la logistica dei pacchi e servizi finanziari e assicurativi. Le azioni sono negoziate su Euronext Milan dal 27 ottobre 2015, data del collocamento di una quota statale, con ticker PST e ISIN IT0003796171, e fanno parte del FTSE MIB.

Dalle Regie Poste al gruppo di oggi

La storia del servizio postale nazionale comincia nel 1862, quando il Regno d’Italia unifica le amministrazioni postali degli Stati preunitari. Per oltre un secolo le Poste restano un’amministrazione statale; diventano ente pubblico economico nel 1994 e società per azioni nel 1998. La sede è a Roma.

Il controllo resta pubblico: le quote di riferimento sono in mano al Ministero dell’Economia e delle Finanze e a Cassa Depositi e Prestiti, mentre il resto del capitale è sul mercato.

Le attività: non solo lettere e pacchi

Il recapito della corrispondenza, svolto anche come servizio universale, oggi pesa meno della logistica dei pacchi, cresciuta con l’e-commerce. Il cuore dei ricavi sta però nei servizi finanziari e assicurativi distribuiti attraverso la rete degli uffici postali, la più capillare del Paese:

  • BancoPosta: conti correnti, pagamenti e collocamento del risparmio postale (libretti e buoni fruttiferi emessi da Cassa Depositi e Prestiti);
  • Poste Vita: polizze vita, previdenza e danni;
  • PostePay: carte prepagate, pagamenti digitali, telefonia mobile e forniture di luce e gas.

Nel 2025 Poste è diventata il primo azionista di TIM, una partecipazione che lega il gruppo anche al settore delle telecomunicazioni.

Cosa guarda il mercato

Sul titolo incidono i tassi d’interesse, che determinano il rendimento della liquidità raccolta da BancoPosta, l’andamento della raccolta assicurativa, i volumi dei pacchi e le decisioni dell’azionista pubblico. Il grafico riporta il prezzo in euro su Borsa Italiana.

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