PMI Italia: fatturato crolla di 420 miliardi di euro

Marco Ciotola

27 Dicembre 2020 - 13:50

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I dati diffusi dall’Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre parlano chiaro: -13,5% alla voce fatturato nel 2020

PMI Italia: fatturato crolla di 420 miliardi di euro

Dipingono uno scenario sempre più difficile per non dire tragico gli ultimi dati diffusi dall’Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre Cgia, che parlano di un crollo di 420 miliardi di euro alla voce fatturato per le PMI del Belpaese nel 2020.

Giù del 13,5% quindi per il travagliato anno che sta per esaurirsi, in grado letteralmente di affossare una notevole parte dell’economia italiana vista la pandemia di covid che continuerà a gravare sul Paese, malgrado una campagna vaccinale appena partita.

Stando alla stima realizzata dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, la notevole flessione va considerata “al netto delle misure a sostegno della liquidità e agli effetti dello slittamento delle scadenze fiscali”, così come confermato da Paolo Zabeo, a capo degli studi che hanno prodotto i dati conclusivi e il conseguente report.

PMI Italia: fatturato crolla di 420 miliardi di euro

La Cgia di Mestre, proprio con riferimento alle suddette misure di sostegno introdotte dall’esecutivo, ha parlato senza mezzi termini di impatto insignificante, ricordando come il tasso di copertura dell’intero sistema economico si assesti appena al 7%.

Malgrado lo sforzo sia notevole come confermato ancora dal direttore dello studio Paolo Zabeo, la flessione si è mostrata di una tale imponenza - sulla scia delle misure restrittive e delle vere e proprie chiusure in fasi di lockdown - che risulta difficile parlare di una misura efficace:

“Sono arrivati 29 miliardi di euro di aiuti diretti alle imprese colpite dalla pandemia. Ciò vuol dire che a fronte di un crollo del fatturato dell’intero sistema economico del Paese, circa 420 miliardi di euro, il tasso di copertura ha sfiorato il 7%. Si tratta di un impatto insignificante, sebbene l’importo complessivo delle misure abbia la dimensione di una Finanziaria”.

E pensare che - nota ancora la Cgia - nell’unico semestre quasi per nulla intaccato dalla pandemia e le sue conseguenze, il primo del 2020, le imprese digitali italiane segnavano persino un +17% rispetto all’anno precedente.

Trend quest’ultimo completamente invertito dalla pandemia, in grado di dare avvio a una maxi-flessione a partire dal primo lockdown di marzo, fino a segnare perdite dei ricavi per oltre 420 miliardi di euro sui totali 3.100 miliardi di euro fatturati in media dal totale delle imprese italiane.

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