Federica Agostini
Settembre 2013
Pagina aggiornata il
-
Ultimo valore
-
Variazione
Ultimo prezzo
-
*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.
+1,02%
1 sett.
-5,46%
1 mese
-11,68%
6 mesi
+1,51%
1 anno
| Simbolo | XAU/USD |
|---|---|
| ISIN | - |
| Var. % | 0,17% |
| Apertura | - |
| Minimo oggi | - |
| Massimo oggi | - |
| Ultima chiusura | 4149,6 |
| Minimo 52 sett. | 3947,6999511719 |
| Massimo 52 sett. | 5318,3999023438 |
| Resistenza 2 | 4.154,03 |
|---|---|
| Resistenza 1 | 4.146,27 |
| Prezzo di chiusura | 4.138,50 |
| Supporto 1 | 4.134,27 |
| Supporto 2 | 4.130,03 |
| RSI (14) | 40,4 |
| Volatilità media giornaliera (20 sedute) | 1,18% |
| Media mobile 50 sedute | 4.366,72 |
| Media mobile 200 sedute | 4.528,84 |
| MACD / segnale | -53,406 / -56,980 |
| ADX (14) | 23,9 |
| Bande di Bollinger (20, 2) | 4.080,93 - 4.304,93 |
| Ciclo dominante | 113 sedute, fase discendente |
Dati di chiusura del 20 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.
Il prezzo dell’oro riportato nel grafico è quello del contratto future con scadenza più vicina negoziato sul COMEX di New York, il mercato dei metalli del gruppo CME. La quotazione è espressa in dollari per oncia troy, pari a 31,1035 grammi, e ogni contratto standard riguarda 100 once. Sul mercato a pronti l’oro è indicato con la sigla XAU/USD; il prezzo spot e quello del future sono di norma molto vicini, con una piccola differenza legata ai tassi d’interesse e alla durata del contratto.
Il principale mercato fisico è Londra, dove due volte al giorno viene fissato il LBMA Gold Price, riferimento per molti contratti e per le banche centrali. New York concentra invece gli scambi sui future, mentre Shanghai è il primo mercato asiatico. La domanda arriva da gioielleria, investimenti in lingotti, monete ed ETC, banche centrali e, in misura minore, industria elettronica.
L’oro non paga interessi né dividendi: per questo uno dei suoi principali motori sono i tassi d’interesse reali, cioè i rendimenti al netto dell’inflazione. Quando scendono, il costo opportunità di detenere oro diminuisce e il prezzo tende a salire. Anche il dollaro conta, perché un biglietto verde più debole rende il metallo meno caro per chi compra in altre valute.
Negli ultimi anni è diventato decisivo il ruolo delle banche centrali, in particolare di quelle dei Paesi emergenti, che dal 2022 acquistano oltre mille tonnellate l’anno per diversificare le riserve rispetto al dollaro, anche dopo il congelamento delle riserve russe.
L’oro resta inoltre il bene rifugio per eccellenza nelle fasi di tensione geopolitica e finanziaria. La combinazione di questi fattori ha spinto la quotazione a una lunga serie di record: nel 2025 il prezzo ha superato per la prima volta sia la soglia dei 3.000 sia quella dei 4.000 dollari l’oncia.
Tra gli elementi da seguire ci sono le decisioni della Federal Reserve, i dati sull’inflazione americana, i flussi negli ETC sull’oro e le statistiche del World Gold Council sugli acquisti delle banche centrali.
Federica Agostini
Settembre 2013
Dimitri Stagnitto
Settembre 2013
Nicola D’Antuono
Agosto 2013
Federica Agostini
Luglio 2013
Federica Agostini
Giugno 2013
Federica Agostini
Giugno 2013
Federica Agostini
Giugno 2013
Vittoria Patanè
Maggio 2013
Nicola D’Antuono
Maggio 2013
Federica Agostini
Maggio 2013