Minerale di ferro: boom senza precedenti. Ora è +70% dai minimi

E’ un rally mai visto fino ad oggi quello che sta interessando i prezzi del minerale di ferro: +20% in un solo giorno e +70% dai minimi pluriennali di dicembre

Il minerale di ferro continua a stupire analisti finanziari, investitori e perfino i produttori, quasi tutti increduli per il recente andamento dei prezzi in una fase in cui si parla tanto della possibile frenata economica della Cina. C’è da dire che Pechino è il più grande importatore al mondo di questo metallo, tanto da riuscire ad assorbire quasi la metà dell’export globale. Il minerale di ferro arriva in Cina soprattutto dall’Australia, per poi essere impiegato nella produzione di acciaio. Sul mercato spot cinese il prezzo del minerale di ferro è salito intorno ai 64$ per tonnellata, facendo registrare una performance giornaliera superiore al 20% (mai successo nella storia fino ad oggi).

Ora dai minimi di dicembre scorso, i più bassi da oltre dieci anni, è scattato un rally eccezionale pari complessivamente al 70%. Il boom dei prezzi del minerale di ferro sta aiutando i colossi del settore – come Rio Tinto, Bhp Billiton, Fortescue Metals e la brasiliana Vale – a venir fuori da una situazione di grave crisi finanziaria, anche se non va escluso che nelle prossime settimane questo andamento straordinario dei prezzi possa almeno in buona parte ridimensionarsi. In borsa le grandi aziende del settore estrattivo e metallurgico sono in forte ascesa, tanto che l’indice principale che contiene i titoli legati al comparto dell’acciaio è salito del 18% registrando il rialzo più consistente degli ultimi 7 anni.

Alcuni titoli stanno mostrando progressi da capogiro, come AngloAmerican e Glencore: la prima ha già raddoppiato il proprio valore in borsa dall’inizio del 2016, mentre la seconda è salita quasi del 90% in poche settimane. Tuttavia gli analisti di Goldman Sachs, in un recente report sulle materie prime, hanno messo in guardia gli investitori sul possibile crollo futuro dei prezzi. La banca d’affari newyorkese ritiene che la quotazione del minerale di ferro sul mercato cash cinese tornerà a 35$ per tonnellata. Secondo Goldman Sachs, non ci sono segnali di ripresa da parte dei consumi cinesi di acciaio né tanto meno ordini dei produttori superiore alle attese. Insomma quello del minerale di ferro viene considerato semplicemente un rally di natura tecnica, favorito dalla speculazione degli hedge fund e dalle ricoperture dei trader che finora avevano venduto allo scoperto.

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