Mettersi in proprio: idee e segreti

Mettersi in proprio, che sia come lavoratore autonomo o titolare di impresa: ecco quali sono le idee e i segreti per farlo.

Mettersi in proprio: idee e segreti

Mettersi in proprio, una scelta che molti italiani ponderano per realizzare il sogno di una vita o costretti dall’assenza di opportunità per raggiungere il famoso posto fisso.

È sempre più difficile trovare un buon posto di lavoro che assicuri stabilità occupazionale e retributiva, ed è questo il motivo per cui molti giovani (e non) decidono di mettersi in proprio e avviare la propria attività imprenditoriale autonoma.

Esistono davvero tante attività redditizie da aprire per creare da zero la propria realtà imprenditoriale, farla crescere ed iniziare a fare soldi.

Tante sono le strategie e i segreti alla base della formula imprenditoriale per mettersi in proprio e avviare un’attività economica fruttuosa, ma quello che conta è avere pazienza, intuito e idee creative per realizzare un progetto davvero vincente. Per avviare un’impresa, occorre buono spirito imprenditoriale e intraprendenza - i successi arriveranno con il tempo ma, il percorso non sarà di certo scevro da ostacoli.

Quali sono i segreti alla base del mettersi in proprio e avviare un’attività imprenditoriale vincente? Non esiste una risposta univoca ma, in questa guida, analizziamo le idee migliori attualmente possibili.

Come mettersi in proprio

Tanti sono gli italiani che decidono di aprire la Partita Iva e di intraprendere un lavoro autonomo, senza vincoli di orario e di subordinazione. Per essere vincenti sul mercato e per non far fallire il proprio progetto imprenditoriale, è bene proteggersi dalla concorrenza agguerrita e ritagliarsi una nicchia - un piccolo gruppo di persone fortemente accumunate da un interesse specifico, spesso al di fuori degli interessi delle masse.

In questo caso, il soggetto economico fondatore dell’impresa deve essere in grado di creare, proporre al mercato qualcosa di unico, come un’innovazione tecnologica o di prodotto o un processo produttivo che rivoluzioni un determinato settore, una miglioria incrementale apportata ad un prodotto/progetto già esistente che lo rilanci e lo riposizioni su una determinata area di business.

Costruire una strategia di focalizzazione orientata alla differenziazione del prodotto/processo, secondo un’ottica porteriana, può portare l’imprenditore a costruire un vantaggio competitivo di medio-lungo termine.

Tante le idee creative per mettersi in proprio: apicoltura, allevamento delle lumache, coltivazione di canapa, fattoria didattica, patatineria, profumeria d’eccezione, abbigliamento luxury, ecc.

Ovviamente, il vero segreto per fare crescere la propria impresa e mettersi in proprio è redigere un business plan vincente che permetta di valutare la convenienza economica dell’investimento, il rapporto benefici economici/costi e il punto di pareggio.

Idee per mettersi in proprio

Un segreto vincente che aiuta a sviluppare un’idea imprenditoriale potenzialmente redditizia è quella di sfruttare i trend di mercato, facendo leva sul marketing e sulle ultime tendenze.

Un’idea di business per mettersi in proprio potrebbe essere l’avvio di un ristorante creativo che punti a servire a tavola diverse prelibatezze culinarie e abbia la capacità di offrire alla clientela un’esperienza sensoriale ed emotiva unica. È importante creare qualcosa che unisca la creatività culinaria con l’arte del servire a tavola, fare vivere al cliente un’esperienza tale che spinga lo stesso cliente a rivisitare il ristorante.

Altra interessante idea è puntare sul food vegano e macrobiotico che, negli ultimi tempi, ha conosciuto trend di crescita promettenti e prosperosi.

Agevolazioni fiscali per avviare un’attività

Una volta definita l’idea di business imprenditoriale, occorre consultare le agevolazioni fiscali che la normativa nazionale e regionale riserva all’avvio delle start up Innovative.
Oltre alla possibilità di raccogliere fondi attraverso portali telematici (attraverso l’equity crowdfunding) sono previste agevolazioni fiscali per amministratori, dipendenti o collaboratori remunerati attraverso stock options.

Inoltre, è previsto un credito d’imposta del 35% sulle assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato, il sostegno all’internazionalizzazione, attraverso i servizi messi a disposizione dall’Agenzia ICE e l’accesso semplificato al Fondo Centrale di Garanzia.

Ma non solo. Per approfondire: Aiuti per aprire un’attività: prestiti agevolati Invitalia, microcredito e anticipo Naspi.

5 cose da sapere prima di mettersi in proprio

Non possono mancare dei consigli spassionati e degli spunti di riflessione da meditare prima di mettersi in proprio

1) Mettici il 100%, altrimenti non iniziare
Non puoi metterti in proprio e non dedicartici al 100%. Thomas Edison una volta ha detto «Il genio è per l’1% ispirazione e per il 99% sudore». Occorre fare un atto di fede, abbandonare il proprio lavoro quotidiano e impegnarsi pienamente. Gli imprenditori di maggior successo lavorano sodo, e molto.

2) Scegli attentamente i tuoi investitori
Anzitutto, non aumentare la quota investimenti a meno che non sia strettamente necessario. Se hai bisogno di liquidità da investire, scegli in modo saggio i tuoi investitori. Non lasciare che interferiscano operativamente - sei tu a conoscere la tua attività meglio di chiunque altro. Ogni startup passa dei momenti positivi e negativi, quindi è importante comunicare regolarmente agli azionisti ed essere onesti.

3) Investi prima nel prodotto, poi nel marketing
Molte persone che decidono di mettersi in proprio commettono l’errore di investire troppo presto nel marketing e nelle pubbliche relazioni. Innanzitutto, è necessario investire nel prodotto. Se hai qualcosa che piace ai tuoi clienti, è più semplice scalare il mercato e il ROI sulle spese per il marketing sarà molto più alto.

4) Mai smettere di imparare
Bisogna che tu sia stratega, negoziatore, marketer, product manager, dirigente, addetto alle vendite, responsabile finanziario: è una curva di apprendimento senza fine. Non bisogna smettere mai di imparare e di informarsi anche sui campi che non ci appartengono pienamente.

5) Assumi persone felici e competenti
No, non puoi fare tutto: il compito dell’imprenditore è quello di costruire e mantenere un team funzionante. Il trucco è assumere persone positive che si concentrano sulle soluzioni, non sulle colpe. Mantenere una cultura della positività significa anche che devi liberarti delle persone dall’approccio distruttivo il più rapidamente possibile.

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