BCE, super bazooka di Draghi: taglio tassi, aumenta il QE a 80 miliardi

Draghi presenta nuove misure di stimolo, dal taglio dei tassi allo 0.0% all’aumento del QE a 80mld/mese e degli asset acquistabili e quattro nuovi TLTRO. Giù le stime su PIL e inflazione. I dettagli del nuovo piano di politica monetaria della Banca Centrale Europea.

BCE, super bazooka di Draghi: taglio tassi, aumenta il QE a 80 miliardi

La Banca Centrale Europea ha presentato a sorpresa un nuovo pacchetto di stimolo per spingere la ripresa dell’economia della zona Euro a seguito della riunione del Consiglio direttivo del 10 marzo 2016.

Tra il taglio dei tassi di interesse e l’aumento del QE a 80 miliardi di euro al mese, Mario Draghi non ha voluto deludere i mercati, e le borse europee festeggiano il nuovo piano di stimolo.

Il presidente della BCE, Mario Draghi, ha riportato un taglio importante alle stime su crescita e inflazione - riflettendo la debolezza della crescita mondiale - ma ha aggiunto a più riprese di non ritenere necessari altri tagli sui tassi in futuro, che rimarranno tuttavia ai livelli attuali per un lungo periodo di tempo, anche dopo la fine del QE.

Ulteriori dettagli sono disponibili di seguito all’interno degli aggiornamenti in tempo reale.

I commenti di Draghi hanno subito fatto crollare l’euro (EUR) ai minimi di sessione, per poi recuperare le perdite fino a segnare un rialzo sul cambio euro-dollaro.

È stato drastico taglio sulle previsioni di PIL e inflazione da parte del Consiglio direttivo della BCE:

  • PIL 2016 da 1.7 a 1.4%
  • PIL 2017 da 1.9% a 1.7%
  • PIL 2018 a 1.8%
  • Inflazione 2016 da 1.0% a 0.1%
  • Inflazione 2017 da 1.6% a 1.3%
  • Inflazione 2018 1.6%

Insieme al ribasso delle previsioni su PIL e prezzi al consumo, la BCE ha annunciato un taglio dei tassi di interesse di rifinanziamento allo 0.5% e a -0.40% dei tassi sui depositi.

«Nonostante il ritmo molto basso o addirittura negativo dell’inflazione sia inevitabile nel corso dei prossimi mesi a causa delle variazioni del prezzo del petrolio, è fondamentale evitare effetti di secondo impatto»,

ha detto Draghi durante la conferenza stampa.

La banca, inoltre, ha esteso il piano del QE a 80 miliardi di euro al mese a partire da aprile. Ancora, la BCE aggiungerà le obbligazioni corporate alla rosa di asset acquistabili all’interno del piano - più nello specifico dei titoli investment grade denominati in euro e messi da società non bancarie.

L’acquisto dei nuovi asset inizierà alla fine del secondo semestre del 2016.
Ancora, all’interno del bazooka di Draghi che ha stupito gli investitori, troviamo altri quattro TLTRO (targeted longer-term refinancing operations) con scadenza a 4 anni a partire da giugno.

In sede di conferenza stampa, Draghi ha riferito che le misure di stimolo annunciate a seguito della riunione di marzo servono per “rafforzare la ripresa dell’economia dell’eurozona”.

La BCE non è stata fedele alla tradizione: solitamente la dichiarazione preliminare comprende solo l’annuncio sui tassi di interesse, mentre oggi vi erano elencate tutte le misure di stimolo intraprese.

Draghi ha ripetuto che i tassi di interesse rimarranno bassi ancora “per un periodo prolungato di tempo e ben oltre la fine del nostro piano di acquisti”.

15:31 - «Non siamo in deflazione», altri tagli non in vista"

Draghi ripete ancora che la BCE non si aspetta di tagliare ancora i tassi di interesse, l’Eurozona non è in deflazione.

15:27 - Lo stimolo della BCE è esagerato?

Domanda: Dato che la discesa dell’inflazione è dovuta soprattutto al crollo del prezzo del petrolio, la BCE non ha reagito in modo esagerato?

No, ne è convinto Mario Draghi. Il contesto economico mondiale è peggiorato da dicembre.

“Non è una reazione esagerata rispetto al prezzo del petrolio. È una reazione adeguata alla debolezza della crescita e delle previsioni di stabilità dei prezzi”

Domanda: Le banche centrali sono a corto di munizioni?
La lista, secondo Draghi, è ancora «abbastanza lunga», e le misure annunciate oggi lo dimostrano.

15:19 - "Il Consiglio direttivo è totalmente d’accordo con le decisioni di oggi?

Draghi risponde che il voto non è stato unanime ma la maggioranza è stata schiacciante.

15:17 - QE a 80mld, «siamo fiduciosi»

Siamo fiduciosi di poter acquistare 80 miliardi di euro in titoli al mese

15:01 - I punti cruciali delle risposte di Draghi
  • i TLTRO hanno una durata di 4 anni ciascuno
  • le banche che concedono più prestiti avranno accesso a tassi migliori
  • la crescita dei prestiti nell’eurozona è ancora bassa
  • basandosi sulla situazione attuale, Draghi non vede un ulteriore taglio dei tassi
14:57 - Quanto possono scendere i tassi di interesse?

Alla domanda di un giornalista in conferenza stampa, Draghi conferma che i tassi potranno rimanere bassi per un lungo periodo di tempo.

«Non sappiamo se sarà necessario tagliare ancora, i fatti possono cambiare il contesto»

E infine aggiunge:

«Non possiamo tagliare all’infinito senza conseguenze per banche»

14:54 - Necessarie riforme, nuovi posti di lavoro

Draghi torna sull’importanza delle riforme nei Paesi dell’Eurozona, orientate soprattutto alla creazione di nuovi posti di lavoro.
Bisogna rispettare il Patto di stabilità, la crescita è un aspetto cruciale.

14:52 - Inflazione negativa nei prossimi mesi
  • I rischi per la crescita della zona euro sono ancora ribassisti
  • L’inflazione rimarrà negativa nei prossimi mesi
14:50 - Taglio sulle stime PIL e inflazione

Drastico taglio sulle previsioni di PIL e inflazione da parte del Consiglio direttivo della BCE:

  • PIL 2016 da 1.7 a 1.4%
  • PIL 2017 da 1.9% a 1.7%
  • PIL 2018 a 1.8%
  • Inflazione 2016 da 1.0% a 0.1%
  • Inflazione 2017 da 1.6% a 1.3%
  • Inflazione 2018 1.6%
14:45 - Tassi bassi nel lungo termine, anche dopo fine QE
  • I tassi di interesse rimarranno al di sotto o ai livelli attuali per un periodo prolungato di tempo, anche dopo la fine del QE
  • La BCE continua a monitorare l’inflazione
  • Gli ultimi dati sottolineano una crescita al di sotto di quanto previsto
  • La ripresa dell’economia dovrebbe procedere ad un ritmo moderato
  • I prezzi del petrolio sosterranno la spesa dei consumatori
14:43 - Draghi: il nostro stimolo aiuterà crescita e inflazione

Il Consiglio direttivo della BCE ha condotto una ’profonda revisione’ della situazione monetaria nella zona euro, che aiuterà la ripresa economica e il ritorno dell’inflazione vicino ma al di sotto del 2% ( -0,2% ad oggi).
Draghi conferma che il tasso di interesse è stato tagliato a zero, e che BCE ha aumentato il suo programma di acquisto di asset sul QE a € 80 miliardi al mese.

14:40 - i punti chiave del discorso iniziale di Mario Draghi
  • il piano di stimolo della BCE è completo
  • il QE durerà fino alla fine di marzo 2017 o più a lungo se necessario
  • il QE durerà a che la BCE non vedrà un aumento sostenuto dell’inflazione
  • l’acquisto delle obbligazioni corporate inizierà fine secondo trimestre
  • in arrivo 4 nuovi TLTRO con unaa durata di quattro anni
  • Il primo, LTRO 2, avrà inizio nel mese di giugno
  • il tasso sugli TLTRO può essere basso tanto quanto il tasso di deposito
  • sarà consentito la conversione dal TLTRO 1

14:36 - Parola a Mario Draghi

Draghi conferma quanto già espresso dalla dichiarazione della BCE 45 minuti fa.

  • Grande risalto alla inclusione nella lista degli asset da poter acquistare all’interno del QE ai corporate bond non bancari.
  • La nuova serie di TLTRO, con maturità 4 anni, rinforzerà l’obiettivo di politica monetaria della BCE incentivando il prestito bancario nell’economia reale.
14:27 - La BCE regala i soldi alle banche

Nel super piano di stimolo della BCE, Mario Draghi sta praticamente regalando soldi alle banche.
La banca centrale ha annunciati 4 nuovi programmi di prestito a lungo termine alle banche (TLTRO).

Saranno in funzione per quattro anno e permetteranno alle banche dell’eurozona di prendere in prestito del denaro a costi più bassi dalla BCE.

Il costo di questi prestiti potranno essere gli stessi previsti suii tassi di deposito - che oggi sono stati tagliati a -0.4%.

14:23 - Pochi minuti alla conferenza di Draghi

Mancano pochi minuti alla conferenza stampa di Mario Draghi. Segui la diretta streaming.

14:19 - Borse europee in rialzo

Le borse europee sono in rialzo, gli investitori accolgono con piacere il bakooka di Draghi.

Per ulteriori dettagli segui la diretta sui mercati di Forexinfo.it.

13:58 - i dettagli dell’annuncio sui tassi

I dettagli della decisione sui tassi di interesse dalla riunione della BCE del 10 marzo 2016.

  • taglio sui tassi di interesse principali dallo 0.05% allo 0.0% (attese: +0.05%)
  • taglio sui tassi di interesse sui depositi da -0.30 % a -0.40% (attese: -0.40%)
  • taglio sui tassi di rifinanziamento marginale da 0.30% a 0.25% (attese: 0.30%)
  • 4 nuovi TLRTO in arrivo da giugno
  • QE aumentato a 80 miliardi al mese da aprile
  • compreso nel QE l’acquisto di bond con investment grade non bancari denominati in Euro.
13:45 - Annunciata la decisione sui tassi

Sorprende la decisione della BCE, al di là di quanto previsto dagli analisti.
La banca centrale ha deciso di lasciare i tassi di interesse sui depositi invariati a -0.30%, ma decide di azzerare il tasso di interesse di rifinanziamento dallo 0.05% allo 0.0%.
Non solo: il piano del QE aumenta da 60 a 80 miliardi di euro da aprile.

13:25 - Attesa per una forte discesa dell’Euro

Le banche centrali non ammetterebbero mai di stare combattendo una guerra valutaria. Ma Mario Draghi ha un’ottima opportunità per spingere al ribasso l’euro in questa giornata.

13:22 - QE esteso anche a corporate bond?

I mercati potrebbero rimanere particolarmente sorpresi se la BCE annunciasse un nuovo schema di acquisto titoli che comprenda anche obbligazioni corporate ed altri asset rischiosi, secondo un sondaggio della Bank of America Merrill Lynch:

Attualmente, il QE di Draghi comprende l’acquisto esclusivamente di bond governativi. Questo ha fatto aumentare i prezzi così tanto che gli investitori ora pagano per detenerli, invece che ottenere un ritorno.

12:45 - Solo un’ora

Solo un’ora ci separa dall’annuncio sui tassi di interesse, in cui la BCE renderà noto se avrà effettivamente tagliato ancora i tassi sui depositi.

Per ogni altra novità - primo su tutti il QE - dovremo aspettare la conferenza di Draghi alle 14:30.

12:25 - 5 possibili decisioni della BCE

La lista delle opzioni a disposizione di Draghi e del Consiglio direttivo nella riunione della BCE di marzo:

  • taglio dei tassi di interesse sui depositi. La BCE ad oggi chiede alle banche di pagare un interesse dello 0.3% sulla liquidità detenuta nella banca centrale. Il mercato si aspetta un taglio a -0.4% o addirittura -0.5%, al fine di spingere le banche a concedere più prestiti nell’economia reale;
  • introduzione di un sistema dualistico sui tassi di deposito. La decisione proteggerebbe le banche dal pagare pienamente i tassi di interesse negativi (che erodono la redditività);
  • aumento del quantitative easing. La BCE potrebbe aumentare il valore dei titoli governativi che compra ogni mese da 60 a 70 miliardi di euro al mese, ed estendere il piano oltre marzo 2017.
  • ampliamento dei titoli acquistabili. La BCE potrebbe iniziare a comprare anche bond governativi o addirittura titoli azionari (altamente improbabile).
  • sostenere la fiducia. Mario Draghi potrebbe rassicurare i mercati assicurando che gli strumenti a disposizione della BCE non sono ancora finiti.

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