Lettere d’intento 2015: adempimenti dell’esportatore e del fornitore e novità in vigore dal prossimo 12 Febbraio

Simone Casavecchia

10 Febbraio 2015 - 12:20

condividi

Il Decreto Semplificazioni Fiscali ha modificato la disciplina prevista per la trasmissione delle dichiarazioni d’intento: la nuova normativa entra in vigore il prossimo 12 Febbraio: ecco quali sono le maggiori novità.

In base all’art. 20 del Decreto Semplificazioni Fiscali (D. Lgs. 175/2014), saranno operative, dal prossimo 12 Febbraio le nuove disposizioni relative alla disciplina delle dichiarazioni d’intento, in base alle quali spetterà all’esportatore abituale (e non più ai loro fornitori) l’obbligo di trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate.

A tal proposito è opportuno ricordare che le dichiarazioni d’intento riguardano le operazioni IVA non imponibili, effettuate da esportatori abituali, i quali, in base alle nuove disposizioni del decreto Semplificazioni Fiscali (entrato in vigore lo scorso 24 Dicembre 2014 e di cui sta scadendo il periodo transitorio) hanno l’obbligo di invio telematico della dichiarazione all’Agenzia delle Entrate.

Obblighi dell’esportatore
L’esportatore è tenuto a inviare telematicamente la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate, ottenendo da essa un’apposita ricevuta di presentazione. L’esportatore deve anche consegnare una copia della dichiarazione d’intento e della ricevuta rilasciatagli dall’Agenzia delle Entrate, al fornitore o alla dogana;
L’esportatore deve comunque tenere un registro aggiornato delle lettere d’intento.

Obblighi del fornitore
Il fornitore è tenuto obbligatoriamente (in caso contrario si rischiano sanzioni) a verificare l’avvenuta trasmissione della dichiarazione d’intento all’Agenzia delle Entrate, prima di effettuare l’operazione in regime di non imponibilità IVA, verso l’esportatore abituale.
Il fornitore deve anche riepilogare obbligatoriamente, nella dichiarazione IVA annuale, i dati relativi alle dichiarazioni di intento ricevute e, come l’esportatore, ha l’obbligo di tenere un registro aggiornato delle lettere d’intento.

Procedure da applicare nella fase transitoria
Dal 1 Gennaio 2015 a domani, 11 Febbraio 2015, vige il regime transitorio in base al quale le nuove disposizioni si applicano alle dichiarazioni d’intento per operazioni effettuate dal 1 Gennaio 2015, per queli non si applica l’IVA. Le nuove disposizioni si applicano anche nel caso in cui alla data del 1 Gennaio 2015 l’esportatore abituale abbia già inviato al proprio fornitore o prestatore la lettera d’intento in abse alle disposizioni vigenti precedentemente.

Proprio per questo, in base ai chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate (Provvedimento n. 159674) si configura la seguente situazione:

  • se le operazioni da porre in essere producono i loro effetti nel solo periodo compreso tra il 1 Gennaio 2014 e l’11 Febbraio 2015, fino all’11 Febbraio gli esportatorio possono consegnare o inviare la dichiarazione d’intento al proprio fornitore secondo le modalità previgenti mentre il fornitore non ha l’obbligo di trasmettere tale dichiarazione all’Agenzia delle Entrate ma è tenuto solo a conservare la lettera d’intento e a riepilogarla nella dichiarazione IVA;
  • se le operazioni da porre in essere producono i loro effetti anche nel periodo successivo all’11 Febbraio 2015, anche nel caso in cui, prima del 12 Febbraio 2015, le dichiarazioni d’intento siano già state consegnate con le disposizioni in vigore fino all’11 febbraio 2015, si applicano comunque le nuove regole previste dal Decreto Semplificazioni per il regime di non imponibilità dell’IVA. Pertanto l’esportatore abituale dovrà rielaborare anche le dichiarazioni d’intento già spedite e inviarle all’Agenzia delle Entrate, avendo cura di conservare la ricevuta e di consegnare una copia della dichiarazione e della ricevuta al fornitore.

Iscriviti a Money.it