Legge di stabilità 2016, pensioni, Tasi, Imu, bonus fiscali, sgravi assunzioni: il punto sulle misure allo studio del Governo

I margini di intervento del Governo nella nuova Legge di Stabilità 2016 iniziano a trovare definizione: ecco quali sono le possibili misure su pensioni, Tasi, Imu, bonus fiscali e sgravi assunzioni.

Il cantiere della Legge di stabilità 2016, con l’avvicinarsi di Ottobre, è sempre più in fermento: anche se per ora si tratta solo di ipotesi allo studio del Governo e dei tecnici del Ministero dell’Economia iniziano a delinearsi i margini della manovra finanziaria da attuare il prossimo anno e gli interventi relativi a Tasi, Imu, pensioni, bonus fiscali, sgravi assunzioni e altre misure per le imprese.

Per quanto riguarda i numeri è già stato comunicato che si tratterà di una manovra da circa 25 mld di euro, la maggior parte dei quali saranno impiegati per il rispetto dei vincoli di bilancio e per scongiurare il pericolo dell’entrata in vigore delle clausole di salvaguardia.

Una parte consistente dei denari da impiegare sarà, invece, spesa per l’abolizione della Tasi e dell’Imu, per la proroga dei bonus fiscali e per il rinnovo dei bonus destinati alle imprese; partita, almeno apparentemente, rinviata sul fronte delle pensioni mentre è stata annunciata una sostanziale riduzione degli sgravi contributivi assegnati quest’anno per le assunzioni a tempo indeterminato.

Tasi e tasse sulla casa
La novità indubbiamente più attesa, stando almeno agli eclatanti annunci del Governo è l’abolizione della Tasi sulla prima casa; a tal proposito, al di là del problema delle coperture economiche (a questa voce dovrebbero essere destinati circa 4,5 mld di euro), le ipotesi sul piatto sono sostanzialmente due:

  • un’abolizione della Tasi sulla prima casa per la totalità dei contribuenti, secondo quanto annunciato da esponenti del Governo e della maggioranza Pd;
  • un’abolizione della Tasi per i soli contribuenti meno abbienti, con mantenimento in vigore dell’imposta per i titolari di redditi maggiori: si tratta di un’ipotesi sostenuta dalla minoranza Pd, anche alla luce del fatto che l’alternativa riportata sopra produrrebbe un risparmio minore per i redditi bassi mentre andrebbe a favorire, attraverso risparmi molto maggiori, i cittadini più abbienti;

IMU
Per quanto riguarda l’IMU anche se questa tassa dovrebbe comunque essere mantenuta in vigore per le seconde case è stata preannunciata l’abolizione nei seguenti casi:

  • Imu agricola per la totalità dei contribuenti, a prescindere dalla qualifica professionale (contribuenti generici, imprenditori agricoli o coltivatori diretti) e dall’ubicazione del terreno agricolo (comuni montani o parzialmente montani);
  • IMU sugli imbullonati ovvero sui macchinari delle imprese fissati a terra;

Bonus fiscali
Per quanto riguarda i bonus fiscali, ossia il bonus mobili e ristrutturazioni edilizie e l’ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici sono state preannunciate le seguenti novità:

  • proroga di entrambi i bonus anche al 2016;
  • possibile estensione dei bonus ad altre categorie di contribuenti, precedentemente non interessati, come ad esempio i titolari di contratto d’affitto (relativamente al bonus mobili e grandi elettrodomestici);
  • possibile estensione dei bonus alle operazioni di riqualificazione su scala urbana;

Ires e altre misure per le imprese
Stanti le necessarie coperture economiche potrebbero essere varate le seguenti misure a favore delle imprese:

  • taglio dell’IRES per le sole PMI del Sud Italia, con passaggio dell’aliquota dal 27,5% attuale al 25%;
  • Sempre a favore delle imprese del Sud Italia potrebbero essere introdotti un rafforzamento dell’attuale bonus per investimenti in ricerca e sviluppo e un nuovo credito d’imposta sugli investimenti produttivi e sul lavoro;
  • Riattivazione del pacchetto di incentivi già attuato dai ministri Guidi e Padoan che consentirebbe di beneficiare di un credito d’imposta del 15% per investimenti incrementali in beni strumentali (questa misura è da considerarsi già esaurita dal momento che era valevole per gli investimenti effettuati tra il 25 giugno 2014 e il 30 giugno 2015);
  • Per quanto riguarda l’attuale bonus per gli investimenti in ricerca e sviluppo potrebbero essere introdotte le seguenti ulteriori novità:
    • proroga con elevazione del limite annuo del credito d’imposta dagli attuali 5 mln di euro a 10 o 15 mln di euro, per ogni beneficiario;
    • Calcolo del credito d’imposta con metodo volumetrico e non incrementale (come avviene adesso): in altri termini il credito d’imposta sarebbe assegnato sull’intero volume di investimenti effettuati nell’anno precedente e non sulla differenza tra le spese effettuate e la media delle spese del triennio precedente, per servizi e prestazioni commissionati dall’azienda a soggetti esterni;

Sgravi Assunzioni
Come già segnalato il problema più difficile da risolvere sarà quello delle coperture economiche; proprio per questo alcuni interventi finanziati quest’anno subiranno una consistente stretta. Tra essi il cosiddetto bonus assunzioni, lo sgravio che prevede attualmente la decontribuzione totale per i primi tre anni, per le aziende che assumo lavoratori a tempo indeterminato. Tale bonus potrebbe essere rivisto nei seguenti termini:

  • Introduzione di un criterio selettivo, in base al quale il bonus sarà destinato alle sole regioni del Sud che hanno tassi di disoccupazione prossimi o pari a quelli dei Paesi europei più arretrati e/o per le sole assunzioni di lavoratrici donne;
  • Riduzione del bonus attraverso una diminuzione della decontribuzione che da totale, come avveniva quest’anno (fino a un massimo di 8.060 euro l’anno) potrebbe essere ridotta a una determinata percentuale, ancora da definire;

Pensioni
Proprio per intervenire sul nodo delle coperture, il Governo ha recentemente annunciato che un intervento organico sulle pensioni è rimandato a data da destinarsi. Saltano in tal modo i tanto attesi interventi di riforma complessiva delle pensioni, che avrebbe dovuto introdurre la pensione anticipata con flessibilità in uscita ma anche la proroga dell’opzione donna e, molto probabilmente, l’intervento di settima salvaguardia per gli esodati.

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