Influenza 2018: sintomi e rimedi, come prevenirla e quando vaccinarsi

L’influenza 2018 è arrivata: sintomi fastidiosi e dolori vari che potrebbero mettere a letto fino a 5 milioni di italiani. Ecco come prevenirla e cosa fare in caso di contagio.

Influenza 2018: sintomi e rimedi, come prevenirla e quando vaccinarsi

Con il cambio stagione è arrivata anche l’influenza 2018, che come ogni anno in questo periodo si prepara a mettere a letto milioni di italiani. Uno dei mali più comuni e fastidiosi per la nostra salute, tra raffreddore, tosse, febbre e dolori articolari che puntualmente ci costringono a correre ai ripari a ogni calo repentino delle temperature.

Per essere contagiati dall’influenza basta davvero poco: luoghi pubblici e affollati, ambienti caldi e contatti con bambini e adolescenti sono alcuni dei punti focali in cui poter contrarre il virus. Questo, unito a un calo delle difese immunitarie o alla non vaccinazione fa il resto: i sintomi di quest’anno non si sono fatti attendere a lungo.

Secondo gli esperti il virus da combattere quest’anno sarà l’AHN1, con previsioni che parlano di 5 milioni di ammalati nel lungo periodo. Come sempre, è bene non sottovalutare la portata dell’epidemia, e i relativi sintomi, per arrivare preparati in caso di contagio. Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’influenza di quest’anno.

Influenza 2018: i sintomi

I sintomi dell’influenza 2018 sono facilmente individuabili. Anche quest’anno infatti tra i malori più comuni avremo:

  • febbre alta con temperatura superiore ai 38 gradi;
  • dolori articolari e muscolari;
  • tosse secca o grassa;
  • mal di gola;
  • raffreddore e congestione nasale (con presenza di muco e fatica nell’inspirazione);
  • nausea, vomito e problemi intestinali;
  • astenia e stanchezza generale.

Attenzione però a non confondere l’influenza con altro: i sintomi sopra elencati tendono a manifestarsi tutti insieme e ad avere una durata variabile. Se i dolori avvertiti riguardano zone ben precise (come la gola) o i sintomi sono più gravi, consultate il vostro medico per scongiurare il rischio di infezioni d’altro tipo.

In generale, salvo particolari complicazioni, è possibile guarire dall’influenza nel giro di pochi giorni (4 o 5 al massimo, una settimana per in casi più gravi). È possibile avvertire ancora qualche sintomo, ovviamente attenuato, durante i giorni successivi alla guarigione: sono i cosiddetti strascichi, sfruttate integratori (o rimedi naturali come spremute d’arancia) a base di vitamine per riprendervi in men che non si dica.

Influenza 2018: il contagio

Come avviene il contagio dell’influenza? Le cause ambientali possono essere molteplici, ma il canale più diretto per la trasmissione è indubbiamente quello aereo: starnuti, colpi di tosse e altro, compreso il respirare troppo vicino a un’altra persona, sono tra le fonti di contagio più comuni e sottovalutate.

Il problema del contagio è che non è strettamente correlato a dei sintomi più o meno evidenti: questo infatti è il cosiddetto periodo finestra, che precede la manifestazione dei sintomi classici dell’influenza, e che ha una durata variabile compresa tra 1 e 5 giorni. In questo caso, l’influenza è già incubata all’interno del nostro sistema immunitario, in attesa della prima falla o debolezza per la manifestazione conclamata.

Anche la via indiretta è una forma di contagio molto comune: la famosa dispersione di goccioline nell’aria, magari a seguito di uno starnuto, o la presenza di secrezioni portanti il virus a seguito di un contatto con oggetti o superfici varia.

Questi fattori, uniti agli sbalzi di temperatura dei primi freddi e a un sistema immunitario non particolarmente in forma, fanno il resto.

Influenza 2018: come prevenire

Oltre a un check up completo del proprio stato di salute, basta una visita dal medico e delle analisi del sangue base, è possibile prevenire l’influenza prestando attenzione a luoghi affollati, eventi o manifestazioni che prevedono una massiccia presenza di persone (che potrebbero, anche inconsapevolmente, essere portatori del virus).

Altre buone norme precauzionali riguardano l’igiene, con una buona e regolare pulizia delle mani attraverso acqua e sapone, oppure ancora meglio detergenti a base di alcol (come Amuchina o simili) o salviettine disinfettanti.

Ricordiamoci sempre di evitare, se non abbiamo lavato correttamente prima le mani, contatti con le mucose come occhi, naso, e bocca (i canali più diretti per il contagio da tatto).

Se abbiamo tosse o raffreddore, compriamoci sempre la bocca a seguito di un colpo di tosse o di uno starnuto e gettiamo via i fazzoletti utilizzati: lasciati in giro potrebbero trasformarsi in delle piccole armi batteriologiche.

Facciamo cambiare l’aria regolarmente alle vostre stanze, soprattutto quelle in cui tendiamo a sostare più tempo: in questo modo eviteremo la presenza di virus o batteri nell’aria viziata.

Influenza 2018: vaccino

Ovviamente oltre a queste prime misure cautelari, uno dei migliori modi per prevenire l’influenza è vaccinarsi.

Come ogni anno, il periodo di vaccinazione è previsto tra ottobre e dicembre, per le informazioni in merito rivolgiamoci sempre al vostro medico oppure consultate il sito ufficiale del Ministero della Salute o la sezione dedicata all’interno del portale ufficiale della nostra Regione.

Il vaccino antinfluenzale è rivolto a tutti coloro che vogliono evitare il contagio ed è estremamente raccomandato ad alcuni soggetti in particolare come:

  • donne al secondo o terzo trimestre di gravidanza;
  • persone affette da patologie particolare come malattie respiratorie, cardiache o metaboliche di età compresa tra i 6 mesi e i 65 anni;
  • persone anziane (con età pari o superiore ai 65 anni);
  • persone ricoverate in strutture a lunga degenza;
  • persone vicine ai soggetti ad alto rischio sopra elencati, che potrebbero quindi trasmetterne l’infezione;
  • medici e personale sanitario;
  • bambini e adolescenti che seguono un trattamento a lungo termine a base di acido acetilsalicilico.

Influenza 2018: cura

In caso di contagio, rivolgetevi sempre al medico di famiglia per seguire la terapia più indicata e opportuna.

Evitate di assumere antibiotici, inutili data la natura virale dell’influenza, e affidatevi piuttosto ad alcuni rimedi banali ed efficaci come:

  • antinfiammatori, come la Tachipirina, in caso di febbre particolarmente alta;
  • riposo e idratazione (non dimentichiamo mai di bere molta acqua);
  • restare al caldo e sotto le coperte in caso di brividi di freddo;
  • evitare i colpi d’aria;
  • evitare sforzi;
  • completo riposo.

Non sottovalutiamo mai l’influenza, evitiamo di recarci a scuola o a lavoro: non solo indeboliremo ulteriormente il nostro corpo, allungando i tempi di guarigione, ma metteremo a rischio anche gli altri.

Concedersi un completo riposo è fondamentale per evitare di andare incontro a complicazioni anche gravi dell’influenza, come la polmonite o altre patologie croniche. Riguardo e riposo: questa è la miglior medicina contro l’influenza. Anche quest’anno.

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Argomenti:

Influenza Virus

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